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Impianti solari

Aggiornato il 12 aprile 20176 capitoli5 domande frequenti
Un tipo di pannello solare con serbatoio

Che cosa sono gli impianti solari

Gli impianti solari domestici permettono la produzione di acqua calda sanitaria. È stato calcolato che un impianto solare permette di soddisfare più dell’80% della richiesta esigente di acqua sanitaria. È possibile installare diversi tipi di impianti solari. In particolare, esistono impianti solari con pannelli in vetro, i quali prevedono un rivestimento costituito da una lastra di vetro e di un assorbitore di calore, formato da un fascio tubiero di rame, in cui fluisce una sostanza che immagazzina calore. L’elemento in rame cede per irraggiamento il calore all’acqua, contenuta dal serbatoio di accumulo, riscaldandola. La circolazione del fluido termoconvettore può avvenire in due modi, ovvero in maniera forzata o in maniera naturale. Per quanto riguarda la circolazione naturale, esso sfrutta le proprietà fisico dinamiche secondo le quali, un fluido caldo tende ad espandersi e, dato che è contenuto in una serpentina, si fa in modo di posizionare il serbatoio in una posizione più alta rispetto al fascio tubiero, in maniera tale da essere raggiunto dal fluido caldo. La circolazione forzata avviene semplicemente mediante l’impiego di una pompa motorizzata.

Impianti solari con pannelli scoperti

Altri tipi di impianti solari sono quegli impianti costituiti da pannelli scoperti. Questo tipo di impianto è indicato per quelle abitazioni sfruttate per vacanze estive, poiché differentemente dai pannelli rivestiti in vetro, i pannelli scoperti non garantiscono un funzionamento costante per tutto l’anno. In particolare l’impianto solare a pannelli scoperti è costituito dal classico fascio tubiero in rame, in cui fluisce il liquido termoconvettore, e da un sistema di tubi che rivestono la serpentina, all’interno dei quali scorre l’acqua sanitaria. Il processo fisico di riscaldamento è analogo al sistema solare con pannelli in vetro, ossia l’acqua viene riscaldata per irraggiamento dal calore ceduto dalla serpentina. Come è lecito immaginare, questo tipo di impianto presenta dei costi minori rispetto al tipo di impianto descritto in precedenza, ma comunque è l’ideale per quelle località che offrono giornate soleggiate, caratterizzate da estati molto calde. In definitiva l’impianto solare a pannelli scoperti è indicato per abitazioni, per il riscaldamento di piscine e qualsiasi sito che si sfrutta esclusivamente nei mesi estivi.

Costi e pratiche per impianti solari

Prima di procedere con l’installazione di impianti solari occorrono perizie, misure e analisi d’adeguatezza geografica. Chi intende passare al solare, preliminarmente deve decidere in quale zona della casa intende montare i pannelli solari. Occorre prendere nota delle misure dell’area della superficie su cui si intende operare ed inoltre bisogna comunicare il consumo energetico dell’anno precedente ad un consulente del settore energia. Quest’ultimo dichiarerà l’esistenza di incentivi statali e considererà quello più adatto alle circostanze. Si occuperà della direzione dei lavori ed inoltre si metterà in contatto con installatori professionisti del settore, i quali provvederanno al sopralluogo dell’abitazione e valuteranno tutto ciò che potrebbe soddisfare un ottimo e funzionale lavoro di qualità. Inizialmente i costi saranno alti, ma verranno garantiti guadagni e ci si accorgerà immediatamente di quanto possano essere innovativi questi tipi di impianti.

Sopralluoghi e dichiarazioni per installazione impianti solari

Per quanto riguarda l’installazione di impianti solari, l’installatore provvederà a calcolare le misure e si renderà conto dei materiali occorrenti nonché del tempo necessario. Il sopralluogo è necessario prima di iniziare qualsiasi tipo di lavoro, affinché l'opera di costruzione risulti funzionale e priva di malfunzionamenti. Fatto ciò emetterà il preventivo per il lavoro da effettuare ed inoltre può considerare di integrare nell’opera altri enti o progettisti, per garantire un ottimo lavoro. Il preventivo comprenderà quei costi essenziali, quali costo dell’impianto solare, costo di manodopera, i costi relativi alla burocrazia assai lunga e pretenziosa ed infine il collaudo dell’impianto una volta edificato. La dichiarazione dei consumi energetici dell’anno precedente servirà a capire in quanto tempo si potranno ammortizzare i costi relativi alla costruzione dell’impianto.

Permessi e regole per la costruzione di impianti solari

Come ogni opera architettonica, l’installazione di impianti solari è soggetta a permessi e regole. Ogni comune presenta delle regole diverse. La differenziazione sta nel fatto che ogni zona è a sé stante e in particolare ci sono leggi diverse per quelle zone in cui vi sono vincoli ambientali, ad esempio in quelle città ricche di monumenti oppure luoghi paesaggistici. Le vie burocratiche, come si sa, sono lunghe e pretenziose. Per avere maggiori informazioni, bisogna recarsi al proprio ufficio comunale, in maniera tale da rispettare tutte le regole fissate per l’installazione di questi prodotti innovativi, ecosostenibili e fruttuosi. A tal proposito bisogna comunicare che tipo di impianto si vuole installare. Di conseguenza ci saranno delle regole per quegli impianti da 20kW di potenza oppure se superiore ci sarà la valutazione di impatto ambientale.

Corretto funzionamento e locazione

Quando si intende procedere con l’installazione di impianti solari, bisogna tener conto di alcune regole affinché l’impianto risulti funzionale, sicuro e solido. Ci sono tanti fattori da considerare, ad esempio il carico meccanico massimo, ovvero la capacità di sostenere un quantitativo in peso di neve, oppure la resistenza a forti venti. Per un corretto funzionamento bisogna collocare i pannelli rivolti verso sud e la loro inclinazione deve essere compresa tra i 30° e i 60° in base al periodo dell'anno. In situazioni del tipo in cui non vi sia molto spazio, oppure si decide di installare i pannelli su di un tetto a falda, in aziende agricole o in serre, occorre collocare i pannelli a sud-ovest o a sud-est, con un'inclinazione compresa tra i 20° e i 50°. Un ottima produzione di acqua calda e un ottimo funzionamento dell’impianto lo si ha se lo si colloca in spazi in cui non ci siano zone d’ombra. Infatti durante il sopralluogo verrà valutata la presenza di edifici, di alberi e di tutti quegli oggetti che possano ombrare i pannelli solari.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto solare a pannelli in vetro e uno a pannelli scoperti?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura e nell'utilizzo stagionale. Gli impianti con pannelli in vetro, dotati di un assorbitore di calore in rame e un serbatoio di accumulo, sono progettati per funzionare in modo efficiente e costante durante tutto l'arco dell'anno, coprendo oltre l'80% del fabbisogno di acqua calda sanitaria. Al contrario, gli impianti a pannelli scoperti, privi della protezione vetrosa, presentano costi inferiori ma garantiscono prestazioni solo nei periodi caldi. Sono quindi ideali per seconde case usate prevalentemente in estate, per il riscaldamento di piscine o per abitazioni situate in zone dal clima particolarmente mite, dove non è necessaria la produzione di acqua calda nei mesi invernali.
  • In che direzione e con quale angolazione devono essere orientati i pannelli solari per massimizzare l'efficienza?
    Per ottenere la massima produzione di energia termica, l'orientamento ideale dei pannelli è verso sud, con un'inclinazione compresa tra i 30° e i 60°, adattabile in base al periodo dell'anno. Se lo spazio è limitato o si installano i pannelli su tetti a falda, in aziende agricole o serre, è possibile orientarli verso sud-ovest o sud-est mantenendo un'inclinazione tra i 20° e i 50°. È cruciale evitare qualsiasi ombreggiamento: durante la fase di sopralluogo tecnico si valuta attentamente la presenza di alberi, camini o edifici vicini che potrebbero proiettare ombre sui pannelli, riducendone drasticamente l'efficacia operativa.
  • Che permessi servono per installare un impianto solare e quando serve la valutazione di impatto ambientale?
    L'installazione di impianti solari è soggetta a normative comunali specifiche che variano da territorio a territorio. È indispensabile verificare presso l'ufficio tecnico del proprio Comune le regole locali, specialmente se si vive in aree sottoposte a vincoli paesaggistici o storici. Generalmente, per impianti fino a 20 kW di potenza, si applicano procedure semplificate. Tuttavia, se la potenza installata supera questa soglia, diventa obbligatoria la presentazione di una valutazione di impatto ambientale. Poiché le pratiche burocratiche possono essere complesse, è consigliabile farsi assistere da professionisti qualificati che gestiscano anche gli aspetti normativi insieme all'installazione tecnica.
  • Cosa include tipicamente il preventivo per l'installazione di un impianto solare domestico?
    Un preventivo professionale completo non si limita al solo costo dei materiali. Include necessariamente il prezzo degli elementi dell'impianto (pannelli, serpentine, serbatoi), i costi di manodopera per l'installazione e il montaggio, nonché le spese relative alla gestione della complessa burocrazia necessaria per l'iter autorizzativo. Inoltre, il preventivo dovrebbe contemplare il costo del collaudo finale, verifica essenziale per garantire che l'opera sia funzionale e sicura. Prima di firmare, il tecnico effettua un sopralluogo per calcolare i tempi di realizzazione e i materiali specifici richiesti, assicurandosi che l'installazione rispetti i carichi meccanici previsti, come la resistenza a neve e vento.
  • Come funziona la circolazione del fluido termovettore negli impianti solari tradizionali?
    La circolazione del fluido che trasporta il calore captato dai pannelli al serbatoio può avvenire in due modalità distinte. Nella circolazione naturale, il fenomeno sfrutta le proprietà fisiche dei fluidi: il fluido caldo, meno denso, tende a salire. Per questo motivo, il serbatoio di accumulo viene posizionato fisicamente sopra i pannelli collettori, permettendo al calore di risalire senza ausili esterni. Nella circolazione forzata, invece, il movimento del fluido è assicurato dall'impiego attivo di una pompa motorizzata. Questa soluzione offre maggiore flessibilità posizionale tra pannelli e serbatoio, indipendentemente dalle differenze di quota, garantendo un trasferimento di calore efficiente anche quando la configurazione dell'edificio non lo consente naturalmente.

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