Le energie rinnovabili: conosciamole meglio
Gli approvvigionamenti energetici possono avere diversa fonte che si distingue in due macro-categorie: fonti energetiche tradizionali e fonti energetiche alternative. Le fonti energetiche tradizionali sono quelle comunemente conosciute ed ampiamente sfruttate da tempo, anche definite con l'espressione "fonti energetiche non rinnovabili". Le fonti energetiche alternative sono quelle il cui trend di sfruttamento su scala globale sta aumentando esponenzialmente in questo ultimo trentennio. Tra queste abbiamo le fonti rinnovabili (energie rinnovabili Italia). La principale ed intuitiva (per definizione) differenza tra queste due tipologie di fonte energetiche è la caratteristica intrinseca delle rinnovabili di auto-generarsi nel tempo, rimanendo sfruttabili, sempre e comunque, in quantità illimitata. Le fonti energetiche non rinnovabili come il petrolio, il carbone ed il gas naturale, al contrario, sono contenute in riserve formatesi in tempi geologici, la cui velocità di esaurimento (per sfruttamento antropico) è più rapida di quella di nuova formazione.
Le energie rinnovabili: una panoramica generale
Le energie rinnovabili comprendono una lunga lista di fonti di approvvigionamento energetico che riportiamo in dettaglio: biomassa, energia idroelettrica, energia geotermica, energia eolica, energia solare, energia marina e/o oceanica. Nel mondo le rinnovabili hanno un livello di sfruttamento che si distribuisce in modo assolutamente non uniforme; vi sono territori 100% alimentati da energie rinnovabili ed intere nazioni che ancora privilegiano le fonti energetiche di tipo tradizionale. Le isole Kodiak in Alaska, le Hawaii, la Scozia, la Jamaica, le Canarie, i Caraibi sono solo alcuni degli esempi di eccellenza rinnovabile nel mondo; campo Tures (Bz), Forlì, Celle San Vito (Fg) i comuni premiati dal rapporto "Comuni Rinnovabili 2015" di Legambiente che pone il nostro paese al primo posto nel mondo per lo sfruttamento dell'energia solare. In tutto, nel territorio italiano si contano più di 800 mila impianti da energie rinnovabili equamente distribuiti in tutti gli 8.047 comuni. Con le energie rinnovabili Italia produciamo il 38,2% della quantità di energia elettrica totale con una produzione globale da energie rinnovabili che dal 2012 è salita da 84,8 a 118 TWh.
Energia prodotta
Sebbene le energie rinnovabili Italia stiano subendo incrementi di sfruttamento importanti, non possiamo non riconoscere che il trend di crescita in questi ultimi due anni ha subito un brusco rallentamento. Nell'ultimo biennio il fotovoltaico ha visto 1.864MW installati mentre nel biennio precedente erano stati 13.194. L'eolico è passato da 770MW a 170 e non diverso è stato il destino delle altre fonti di energia rinnovabile. Le motivazioni di questo fenomeno di crescita rallentata sono due. Da una parte l'assoluta assenza di chiarezza e trasparenza nelle procedure di valutazione ed approvazione degli impianti, in particolar modo gli impianti eolici, solari termodinamici, mini idroelettrici, da biomasse e geotermici. Dall'altra la totale incertezza circa il futuro degli incentivi, via via introdotti, modificati nei parametri e nelle tariffe e quindi eliminati definitivamente, la tassazione e le normative generali di esercizio di questi impianti non tradizionalmente gestibili.
Domande frequenti
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Quali sono le principali fonti di energia rinnovabile disponibili in Italia?In Italia le energie rinnovabili includono diverse tecnologie: biomassa, energia idroelettrica, geotermia, eolico, solare (fotovoltaico e termico) e energia marina. Il Paese si distingue a livello mondiale per lo sfruttamento dell'energia solare, posizionandosi spesso ai vertici globali in questo settore. Attualmente, oltre 800.000 impianti distribuiti in quasi tutti i comuni italiani contribuiscono a produrre circa il 38,2% dell'energia elettrica nazionale, dimostrando una capillare diffusione di queste tecnologie sul territorio.
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Quanta energia elettrica produce l'Italia grazie alle rinnovabili?Grazie allo sfruttamento delle fonti rinnovabili, l'Italia produce il 38,2% della propria energia elettrica totale. La produzione complessiva è cresciuta significativamente negli ultimi anni, passando dagli 84,8 TWh del 2012 agli 118 TWh registrati successivamente. Questo dato evidenzia come le energie alternative siano diventate una componente fondamentale del mix energetico nazionale, riducendo progressivamente la dipendenza dalle fonti fossili tradizionali come petrolio, carbone e gas naturale.
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Perché la crescita degli impianti rinnovabili ha subito un rallentamento recente?La crescita nell'installazione di nuovi impianti, specialmente fotovoltaico ed eolico, ha registrato un calo drastico negli ultimi due anni rispetto ai bienni precedenti. Le cause principali sono la mancanza di chiarezza e trasparenza nelle procedure autorizzative, soprattutto per eolico e solare termodinamico, e l'incertezza normativa sugli incentivi. La continua modifica dei parametri tariffari e la loro successiva eliminazione hanno creato un clima di instabilità che scoraggia gli investimenti privati nel settore.
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Esistono comuni italiani virtuosi nell'uso di energie rinnovabili?Sì, diversi comuni italiani sono riconosciuti come eccellenze nel settore. Secondo il rapporto "Comuni Rinnovabili" di Legambiente, località come Campo Tures in Alto Adige, Forlì in Emilia-Romagna e Celle San Vito in Puglia sono state premiate per i loro risultati. Questi enti locali dimostrano che è possibile integrare efficacemente le fonti rinnovabili nella gestione energetica territoriale, contribuendo alla quota nazionale che vede l'Italia leader mondiale nello sfruttamento dell'energia solare.








