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Giardini · Malattie delle piante

Malattie orchidee

Aggiornato il 29 settembre 20163 capitoli5 domande frequenti
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Orchidee

Le orchidee sono piante caratterizzate da una fioritura vistosa e duratura, ma alcune malattie possono comprometterla. La colpa non è sempre di malattie vere e proprie, a volte si tratta, più semplicemente, di errori nelle tecniche di coltivazione. Le foglie sono opache e poco turgide: l'umidità ambientale è troppo scarsa, spruzzate la pianta con acqua decalcarizzata o aumentate l'acqua presente negli umidificatori sui termosifoni. Se la crescita si blocca e i fiori cadono è sintomo che la pianta ha sete, bisogna aumentare la quantità d'acqua somministrata o aumentare il numero delle innaffiature. Al contrario, un eccesso idrico è la causa che porta alla caduta delle foglie, meglio diradare le innaffiature. Se la pianta presenta ustioni sulle foglie, invece, sicuramente è stata esposta alla luce diretta del sole quando le stesse erano bagnate. Le foglie non andrebbero mai bagnate. Una pianta che non fiorisce sta soffrendo la mancanza di luce, va spostata in un luogo più luminoso; non necessariamente in pieno sole, magari dietro alla tenda di una finestra esposta a sud (il sole diretto dietro ai vetri è pericolosissimo, per le ustioni che può provocare alla pianta).

Malattie orchidee: parassiti

Come tutte le piante anche le orchidee possono essere soggette a parassitosi. Uno dei parassiti che attacca le orchidee è la cocciniglia. Sono attaccate sia da quella bruna che da quella cotonosa e la loro presenza è evidenziata dalla presenza di macchioline scure sulle foglie. Le cocciniglie brune hanno forma a scudetto, mentre le cotonose sono simili a piccoli batuffoli di cotone. Se l'infestazione non è grave si può cercare di rimuoverle con un batuffolo di cotone impregnato di alcool, ma se il problema persiste si dovrà ricorrere ad un insetticida. Se, invece, sulle foglie è presente una serie diffusa di puntini decolorati, la pianta è stata attaccata dal ragnetto rosso. E' un piccolo acaro, di colore rossastro che punge la foglia per succhiarne la linfa causandone l'accartocciamento e il disseccamento. E' favorito dalla mancanza di umidità, insieme alla presenza della polvere sulle foglie che funge da protettivo. Nebulizzare la pianta con acqua (non calcarea) aiuta a tenerli a bada, ma se l'infestazione è grave serve un insetticida.Quando le foglie diventano appiccicose siamo in presenza dell'afide, un piccolo insetto di colore verde. Servirà un insetticida.

Malattie fungine Orchidee

Sono favoriti da errori di gestione della pianta, come l'eccessiva quantità d'acqua e il posizionamento in zone buie e fredde. L'Antracnosi causa macchie nere rotondeggianti, depresse, su tutta la parte aerea. intervenite con prodotti chimici e con l'eliminazione fisica delle parti malate. La necrotizzazione delle foglie con macchie irregolari che col tempo hanno interessato ampie porzioni di foglia è stata causata da Fusarium spp. Prevenitelo, tenendo l'orchidea in ambiente ventilato, dopo è difficile intervenire anche con gli anticrittogamici. Quando il marciume si manifesta su foglie e fiori indica, con ogni probabilità, un attacco di Botrytis spp. La pianta diventa molliccia, le foglie necrotizzano sulle punte e i fiori presentano macchie rotonde con un alone più scuro verso l'esterno. Se la pianta muore in due settimane, dopo aver presentato macchie scure circondate da un alone giallastro sulle foglie e sugli steli è stata colpita dalla Phytophthora spp. o dal Pythium spp. Entrambi causano il marciume nero. Quando gettate la pianta notate la grave marcescenza delle radici. Sia per queste ultime che per la Botrytis la lotta si effettua con specifici anticrittogamici.

Domande frequenti

  • Perché le mie orchidee perdono foglie o smettono di crescere?
    La perdita di foglie e il blocco della crescita sono spesso sintomi di errata gestione idrica o luminosa. Se la pianta ha sete, i fiori cadono e la crescita si arresta: aumenta la frequenza delle annaffiature. Al contrario, un eccesso d’acqua provoca la caduta delle foglie, quindi riduci le irrigazioni. Inoltre, se la pianta non fiorisce, potrebbe soffrire la carenza di luce; spostala in un luogo più luminoso, ma evita il sole diretto che brucia le foglie bagnate. Assicurati anche che l’umidità ambientale non sia troppo bassa, nebulizzando l’aria con acqua decalcificata.
  • Come riconosco e elimino la cocciniglia dalle orchidee?
    La cocciniglia si distingue in due tipi principali: quella bruna, a forma di scudetto, e quella cotonosa, simile a piccoli batuffoli. La loro presenza è evidente grazie alle macchioline scure lasciate sulle foglie. Per infestazioni lievi, puoi rimuovere manualmente i parassiti tamponando le foglie con un cotton fioc imbevuto di alcol. Se l’attacco è diffuso o persistente, sarà necessario intervenire con insetticidi specifici. Previene il ritorno del parassita mantenendo pulita la pianta e monitorando regolarmente la vegetazione.
  • Cosa fare se vedo puntini decolorati sulle foglie?
    Puntini decolorati diffusi indicano quasi certamente un attacco del ragnetto rosso, un piccolo acaro rossastro che succhia la linfa causando accartocciamento e disseccamento fogliare. Questo parassita prospera in ambienti secchi e polverosi. Per contrastarlo, nebulizza frequentemente la pianta con acqua decalcificata per aumentare l’umidità e lavare via la polvere. In caso di infestazione grave, l’intervento meccanico non basta ed è necessario applicare acaricidi o insetticidi specifici per eliminare definitivamente l’acaro.
  • Quali sono i sintomi del marciume radicale e come si previene?
    Il marciume radicale, causato da funghi come *Phytophthora* o *Pythium*, porta la pianta a morire rapidamente, mostrando macchie scure con alone giallastro su foglie e steli. Osservando le radici noterai una grave marcescenza nera. Questa patologia è favorita da eccessiva umidità nel substrato e posizioni buie/fredde. La prevenzione è fondamentale: assicurati un ottimo drenaggio, evita ristagni idrici e mantieni l’ambiente ventilato. Se la malattia è già in atto, l’uso di anticrittogamici specifici può tentare di salvare la pianta, ma spesso il recupero è difficile.
  • Come distinguere tra Antracnosi e Fusarium nelle orchidee?
    L’Antracnosi si manifesta con macchie nere, rotondeggianti e depresse su tutta la parte aerea della pianta. Si combatte eliminando fisicamente le parti colpite e trattando con prodotti chimici specifici. Il Fusarium, invece, causa necrotizzazioni fogliari con macchie irregolari che si espandono nel tempo. A differenza dell’Antracnosi, il Fusarium è molto difficile da curare una volta manifestatosi, rendendo gli anticrittogamici spesso inefficaci. La chiave è la prevenzione: mantieni l’ambiente ben ventilato e evita stress ambientali che indeboliscono la pianta.

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