Rinvaso bonsai

Curare bonsai

Rinvaso bonsai

Rinvaso bonsai: ecco tutte le indicazioni per travasare il tuo albero al momento opportuno ed evitando inutili stress alla pianta.

di Redazione

02 marzo 2017

Rinvaso bonsai, scelta del vaso ed attrezzi necessari

Prima di cominciare il rinvaso bonsai è necessario avere a portata di mano tutti gli attrezzi necessari. In primo luogo bisognerà scegliere il nuovo vaso in cui mettere a dimora la pianta. Generalmente la dimensione del vaso può essere ridotta con l'avanzare dell'età del bonsai. Per rinvasare un bonsai giovane, che necessita di essere impostato, il vaso deve essere ridotto gradualmente mantenendo però buona profondità che consenta alle radici di crescere in modo più spontaneo. Per i bonsai maturi è possibile optare per piccoli vasi, poiché le piante più pregiate sono quelle in grado di vivere con meno radici ed in spazi ridotti. La forma e la dimensione del vaso stesso dipendono dallo stile desiderato. Dopo aver scelto il nuovo vaso, sarà necessario preparare la retina metallica ed il filo di rame per il vaso; sarà utile avere anche i bastoncini di bambù e le forbici per accorciare le radici.

Quando rinvasare bonsai, la stagione giusta ed alcuni accorgimenti

Il rinvaso bonsai può essere eseguito solamente su piante sane, che non mostrano alcun segno di sofferenza. Nel caso in cui la pianta presenti foglie ingiallite o parassiti è bene provvedere a risolvere questi problemi prima di rinvasare bonsai. Le stagioni per eseguire questa operazione sono la primavera o l'autunno, ovvero prima che l'albero cominci la fase di crescita o prima che vada a riposo. In ogni caso, è necessario considerare la specie a cui appartiene il bonsai per individuare il momento migliore. Inoltre, il rinvaso bonsai deve essere fatto mantenendo le radici della pianta in ombra, per evitare che il sole le possa seccare. Infatti, viene spesso consigliato di inumidire leggermente la parte radicale durante lo svolgimento della procedura di rinvaso bonsai per ridurre al minimo lo stress per la pianta.

I passaggi da effettuare

Dopo avere capito quando rinvasare bonsai ed avere predisposto gli attrezzi necessari, si procede con lo svaso della pianta, tenendola saldamente per il tronco a prestando attenzione a non danneggiare radici e foglie. A questo punto, bisogna iniziare a districare le radici con il bastoncino di bambù e, se necessario, ridurre la parte radicale con le apposite forbici. Nel frattempo, bisogna inserire la rete metallica sopra i fori di scolo del nuovo vaso e fissarla ad essi tramite il filo di rame. Procedere quindi ad inserire parte del terriccio, composto da Akadama e ghiaia fine. Porvi al di sopra la pianta e distribuire le radici in modo omogeneo. Quindi, ricoprire con il terriccio rimanente. Dopo il rinvaso bonsai, la pianta dovrà rimanere al riparo dal vento e dal sole per almeno 15 giorni, periodo in cui il bonsai potrebbe essere più sensibile alle intemperie proprio a causa del rinvaso stesso.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per rinvasare un bonsai?
    Il momento migliore per il rinvaso coincide con la ripresa vegetativa primaverile o con l'inizio dell'autunno, fasi in cui la pianta sta per iniziare o terminare il suo ciclo di crescita. È fondamentale verificare la specifica specie, poiché alcune richiedono tempistiche diverse. Evita assolutamente di rinvasare durante l'estate o l'inverno, periodi di forte stress termico. Assicurati inoltre che la pianta sia sana: se presenta segni di sofferenza, come foglie gialle o attacchi parassitari, interveni prima sulla salute del bonsai e rimanda il rinvaso una volta risolto il problema.
  • Come devo scegliere il vaso giusto per il mio bonsai?
    La scelta del vaso dipende dall'età e dallo stile estetico desiderato. Per i giovani bonsai in fase di impostazione, si preferiscono vasi più profondi che permettano uno sviluppo radicale naturale e graduale. Al contrario, i bonsai maturi possono essere trapiantati in contenitori più piccoli e bassi, poiché le varietà pregiate crescono bene anche con un apparato radicale ridotto. Considera anche la forma e le dimensioni in base allo stile (es. cascata, formale): il vaso deve bilanciare l'estetica senza soffocare le radici, garantendo comunque un buon drenaggio attraverso i fori inferiori.
  • Che tipo di terriccio usare per il rinvaso dei bonsai?
    Non utilizzare semplice terra da giardino, ma un substrato specifico per bonsai ben drenante. La composizione classica prevede akadama e ghiaia fine o lapillo vulcanico. L'akadama trattiene umidità e nutrienti, mentre la ghiaia garantisce l'aerazione delle radici e impedisce il ristagno idrico, prevenendo marciumi radicali. Durante il lavoro, distribuisci il terriccio in strati: una base nel nuovo vaso, poi le radici della pianta, e infine completa con il resto del mix, pressando delicatamente per eliminare le sacche d'aria senza compattare eccessivamente il terreno.
  • Cosa fare dopo il rinvaso per evitare stress alla pianta?
    Dopo il trapianto, il bonsai è estremamente vulnerabile. Posizionalo immediatamente in un luogo riparato dal vento diretto e dalla luce solare intensa per almeno 15 giorni. Mantieni le radici leggermente umide durante l'operazione e continua a controllare l'umidità del substrato nei giorni successivi, senza esagerare con le annaffiature. Non concimare subito: attendi che la pianta abbia ricominciato a emettere nuove foglie, segno inequivocabile che ha attecchito e ripreso a assorbire nutrienti. Questa fase di recupero è cruciale per la sopravvivenza a lungo termine dell'esemplare.