Tipologie e caratteristiche
Dopo l'acquisto della pianta è consigliabile trapiantare quasi subito nel terreno del proprio giardino in quanto la maggior parte dei vasi per vivai sono sottodimensionati e il terriccio presente tende a disidratarsi molto rapidamente. Tuttavia le due principali tipologie di vasi per vivai sono: quelli in plastica con dei fori laterali per permettere il drenaggio e quelli in terracotta, porosi e permeabili per permettere all'acqua in eccesso di evaporare e alle radici di respirare meglio. I vasi per vivai, indipendentemente dal formato e materiale, hanno solitamente dei diametri che vanno dai 20 cm che corrispondono a 5 litri fino ai 50 cm con 40 litri. Nei vivai, quando la natura della pianta lo permette, vengono utilizzati anche vasi di piccole dimensioni in modo che la pianta possa essere interrata insieme al suo stesso contenitore, salvaguardandone le radici. In quanto all'altezza si va dai 14/16 cm ai 30 in base naturalmente alla grandezza del vaso.
Vasi biodegradabili
Si sono diffusi di recente i vasi per vivai biodegadabili al 100%. Essi sono composti da materiale organico di scarto e quindi ecocompatibili fornendo una maggiore facilità di trapianto in quanto si possono interrare direttamente insieme alla pianta proteggendo così le radici e tutelando l'ambiente circostante. I contenitori bio forniscono anche nutrimento alla pianta stessa essendo costituiti da lolla di riso, ovvero scarto del chicco di riso o da fibre vegetali in legno con percentuali di torba. Questi vasi per vivai, inoltre, una volta interrati facilitano l'integrazione con le altre colture vicine e di risolvere il problema dell'avvolgimento a spirale delle radici.