Cosa sono e dove vengono utilizzate le scale antincendio
Le scale antincendio sono delle scale che vengono utilizzate come uscita di emergenza da edifici pubblici o anche in edifici privati. Quando si verificano incendi e calamità naturali è infatti molto pericoloso utilizzare le consuete scale interne all'edificio o l'ascensore, per cui si rende opportuno un modo rapido, pratico e diretto per salvaguardare la propria incolumità; uno di questi modi è appunto rappresentato dalle scale antincendio. Queste ultime debbono essere presenti per legge nelle strutture sanitarie, nelle strutture scolastiche e para-scolastiche, nei luoghi di lavoro, nei teatri e nelle attività commerciali. È inoltre possibile installarle in edifici deputati alla normale abitazione, qualora se ne faccia richiesta. Il Ministero dell'Interno ha appositamente disposto che, al fine di meglio favorire l'evacuazione di strutture in stato di emergenza, le pedane rettilinee che compongono le scale antincendio debbano avere una larghezza non inferiore a 1,20 metri.
Tipologie e dimensioni
Le scale antincendio possono essere costruite con differenti criteri, tutti rispondenti però al medesimo fine ultimo: quello di permettere nel modo più rapido ed agevole possibile, l'evacuazione di una struttura in caso di incendio (o altre calamità naturali). Le scale antincendio più diffuse sono a rampa rettilinea, di solito fabbricate in acciaio e rivestite di zinco, con ringhiera esterna a grate verticali; in genere, tali scale sono dotate di un parapiede e la larghezza della pedana è non inferiore a 1,20 metri per 30 centimetri. È inoltre possibile installare scale antincendio a chiocciola, per chi volesse conferire un senso architettonico alla struttura in cui sono disposte. In questo caso la legge prevede che la pedana debba essere larga almeno 1,80 metri, e deve distanziarsi dalla pedana sottostante per non meno di 40 centimetri. Talvolta, investendo risorse maggiori, è possibile applicare un vano ascensore all'interno di scale antincendio a chiocciola.