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Materiali fai da te

Impregnante per legno

L'impregnante per legno offre molti vantaggi rispetto alla semplice vernice: non altera l'aspetto naturale del legno, lo rende idrorepellente e vivo.

di Redazione

18 gennaio 2016

Che cos'è l'impregnante per legno e le sue caratteristiche

L'impregnante per legno è un prodotto utilizzato per proteggere gli infissi delle finestre, le persiane, i mobili per l'arredo esterno e le porte di questo materiale dall'azione degli agenti atmosferici, cioè da vento, pioggia e grandine. Ne esistono diverse versioni, alcune a base d'acqua e altre a base di solvente. In entrambi i casi si differenziano dalle vernici protettive per il legno per il fatto che non nascondono l'aspetto naturale del materiale. Inoltre, l'impregnante per legno garantisce una completa conservazione dell'elemento su cui viene applicato perché penetra in profondità e non forma una pellicola in superficie. Per questo viene inserito nella categoria dei prodotti non coprenti. Di conseguenza non invecchia e non è necessario togliere lo strato trasparente protettivo per passare un'altra mano di prodotto sulla superficie. In questo modo il legno rimane protetto dai funghi dell'azzurramento, dai tarli e dai funghi della marcedine.

L'impregnante per legno a base solvente e quello a base d'acqua

In commercio esistono due diversi tipi di impregnante per legno classificati in base alla loro composizione: quello a base solvente è più facile da applicare e penetra più in profondità garantendo una durata maggiore dello strato protettivo. Tuttavia ha una concentrazione più alta di sostanze chimiche organiche. L'impregnante per legno a base d'acqua, invece, ha un'applicazione più difficile, ma permette di ottenere una pennellata più spessa anche perché si diffonde meglio sulla superficie. Inoltre si adatta più rapidamente ai cambiamenti che il materiale subisce nel corso del tempo e lascia passare una quantità più grande di umidità. Infatti la particolarità di un impregnante per legno è di rendere la superficie idrorepellente ma con i pori aperti: di conseguenza, il legno appare più vivo anche se non assorbe acqua. In questo modo l'aspetto estetico è migliore per un buon risultato.

Come applicare l'impregnante per legno

Per la posa dell'impregnante per legno si devono seguire dei cicli di applicazione, che cambiano a seconda dell'essenza, del grado di umidità, lo stato e lo spessore del materiale, il tipo di prodotto e il luogo in cui viene tenuto l'oggetto da ricoprire. In genere le confezioni riportano tutte le indicazioni necessarie. Fondamentale è la pulizia della superficie da trattare: levigatela con carta vetrata per togliere anche tutti i residui grassi e di cera. Se si tratta di legno verniciato, dovete effettuare un'operazione di sverniciatura prima di cartavetrare. Il grado di umidità contenuta non deve superare il 20-30%; in caso contrario si deve lasciare l'oggetto in un luogo asciutto per circa due settimane. Infine si controlla lo stato del legno: in presenza di muffe si possono effettuare trattamenti chimici appositi. A questo punto si può passare all'applicazione vera e propria, usando una pennellessa, una pistola a spruzzo o immergendo direttamente l'elemento nell'impregnante. Nel primo caso si deve stendere il prodotto nel verso della fibra.

Alcuni consigli riguardo l'applicazione

Prima di applicare l'impregnante per legno e durante la stessa operazione si deve mescolare molto bene la soluzione. Dato che in commercio esistono sia prodotti trasparenti che colorati si consiglia di dare una prima mano incolore e successivamente una seconda uguale o colorata: ciò è necessario perchè il legno non assorba in modo diverso il prodotto e rimanga chiazzato. La seconda mano va sempre data 24 ore dopo la prima e prevede il ripasso della superficie con un pennello asciutto 10-15 minuti dopo. Gli impregnanti colorati vengono ottenuti con l'aggiunta di particolari pigmenti che non si alterano a causa dei raggi ultravioletti. Volendo si può realizzare un impregnante per legno personalizzato mescolando i colori oppure renderne uno più tenue diluendolo con quello incolore. Si ricorda che il numero di mani necessarie cambia a seconda del tipo di legno: per quello di faggio o quercia ne occorrono tre, mentre per quello di abete e pino può bastarne una.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra impregnante e vernice per il legno?
    La differenza sostanziale risiede nel meccanismo di protezione e nell'estetica finale. L'impregnante penetra in profondità nelle fibre del legno senza formare una pellicola superficiale, mantenendo quindi intatto il tactil e l'aspetto naturale del materiale. Al contrario, la vernice crea uno strato opaco o lucido che copre la venatura. Inoltre, l'impregnante non si sfalda col tempo come può accadere alle vernici tradizionali, poiché non è soggetto a crepe dovute all'espansione termica del legno, garantendo una manutenzione più semplice e duratura.
  • È meglio usare un impregnante a base di solvente o ad acqua?
    La scelta dipende dalle priorità di applicazione e durata. L'impregnante a base di solvente è generalmente più facile da stendere, penetra più profondamente e offre una protezione di lunga durata, ma contiene maggiori quantità di composti organici volatili (VOC). Quello ad acqua, pur richiedendo una tecnica di applicazione più precisa per garantire una buona copertura, si adatta meglio alle variazioni dimensionali del legno nel tempo e permette una maggiore traspirabilità della superficie. Entrambi rendono il legno idrorepellente mantenendo i pori aperti, ma il solvente è spesso preferito per esterni molto esposti.
  • Come devo preparare il legno prima di applicare l'impregnante?
    La preparazione è cruciale per un risultato efficace. Innanzitutto, la superficie deve essere perfettamente pulita: rimuovi eventuali residui di cera, grasso o vecchie vernici mediante sverniciatura e carteggiatura accurata. È fondamentale verificare il grado di umidità del legno, che non deve superare il 20-30%; se il materiale è troppo umido, lascialo asciugare in ambiente ventilato per almeno due settimane. In presenza di muffe pregresse, effettua un trattamento disinfestante specifico prima di procedere. Solo una superficie sana, asciutta e levigata garantirà una corretta adesione e penetrazione del prodotto.
  • Quante mani di impregnante sono necessarie e quali tempi di attesa rispettare?
    Il numero di mani varia in base alla porosità del legno: essenze dure come faggio e quercia richiedono solitamente tre mani, mentre legni teneri come abete e pino potrebbero necessitarne solo una. Una strategia comune prevede una prima mano incolore per uniformare l'assorbimento, seguita da una seconda mano (incolore o colorata) applicata dopo 24 ore dalla precedente. Dopo aver steso la seconda mano, è consigliato ripassare la superficie con un pennello asciutto dopo 10-15 minuti per eliminare eccessi e garantire un aspetto omogeneo, evitando macchie.
  • Posso creare un colore personalizzato mescolando gli impregnanti?
    Sì, è possibile ottenere tonalità personalizzate mescolando impregnanti colorati tra loro o diluendoli con quelli incolori per schiarire la tinta. Questo metodo offre flessibilità nel trovare la sfumatura ideale per il tuo progetto. Tieni presente che gli impregnanti colorati contengono pigmenti specifici resistenti ai raggi UV, che prevengono lo scolorimento prematuro. Prima di applicare la miscela definitiva sull'oggetto, esegui sempre un test su un piccolo frammento di legno simile o nascosto per verificare il colore finale e l'uniformità dell'assorbimento.