Lastre di policarbonato trasparente

Materiali fai da te

Policarbonato

Il policarbonato è un materiale molto amato e diffuso in edilizia perché versatile, leggero, semplice da posare e resistente a graffi e urti vari.

di Redazione

14 giugno 2017

Che cos’è il policarbonato e i suoi usi in edilizia

Il policarbonato è un materiale molto apprezzato e utilizzato in edilizia perché versatile e in grado di avere numerose destinazioni d’uso. In particolare viene impiegato sono forma di pannelli con struttura alveolare: in questo modo si ottiene un elemento che presenta una notevole resistenza ai carichi, che non si incrina e non subisce danni a causa degli urti. Al tempo stesso risulta molto leggero e facile da posare. I pannelli in policarbonato possono essere colorati oppure lasciati trasparenti: in questo caso garantiscono una trasmittanza luminosa pari a circa il 78%. Di conseguenza si hanno risultati simili a quelli del vetro, ma una maggiore sicurezza, versatilità e funzionalità delle soluzioni realizzate. Per questo motivo il policarbonato viene usato in ambito residenziale e industriale per creare strutture caratterizzate da una buona luminosità interna, leggerezza e una notevole resistenza.

Quali sono le destinazioni d’uso del policarbonato

Per le sue qualità isolanti il policarbonato viene molto apprezzato nell’ambito dell’edilizia ecosostenibile e per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici: infatti consente di abbattere in maniera sensibile i consumi energetici rispetto a soluzioni analoghe in altri materiali. In particolare i pannelli vengono impiegati per creare vetrate, pareti divisorie interne e coperture. In questo caso è preferibile impiegare elementi modulari che prevedono un’applicazione di appositi filtri per schermare i raggi ultravioletti del sole. Si tratta di un accorgimento molto utile per proteggere le superfici in legno, le pareti e le pavimentazioni da perdite di colore nel corso del tempo. Altri campi di applicazione del policarbonato le finestrature fisse e con aperture, i tamponamenti, gli shed e la realizzazione di pannelli sandwich trasparenti, così da unire isolamento termico e trasparenza.

Quali sono i tipi di policarbonato in commercio

In commercio gli elementi in policarbonato vengono classificati all’interno di due diverse tipologie di materiale: infatti le lastre possono essere alveolari oppure compatte. Il policarbonato compatto si distingue per un grado di trasparenza di gran lunga superiore rispetto all’altra tipologia. In ogni caso si tratta di soluzioni versatili e di grande impatto estetico, oltre a garantire numerosi vantaggi. Inoltre entrambe le tipologie presentano notevoli caratteristiche di resistenza antiurto, si puliscono facilmente in quanto le superfici sono anti-agenti atmosferici e richiedono una manutenzione basilare. La tipologia alveolare si distingue per garantire ottimi risultati se sottoposta alla curvatura a freddo: infatti il materiale presenta una particolare struttura ad alveoli da cui deriva il proprio nome. Inoltre la lavorazione a freddo consente di aumentare la rigidità degli alveoli e quindi la resistenza degli elementi modulari. Di conseguenza si tratta della soluzione ottimale per realizzare coperture di qualunque tipo, pensiline e tettoie.

Come fare la messa in posa dei pannelli

La messa in posa dei pannelli in policarbonato avviene in maniera diversa a seconda della destinazione d’uso di questi elementi, della soluzione che si vuole realizzare e del risultato che si vuole ottenere. Infatti la versatilità del materiale interessa anche le modalità di montaggio. Per la realizzazione di allestimenti interni ed esterni, pensiline oppure tettoie in genere si fa ricorso a piccoli chiodi per fissare adeguatamente i pannelli alla struttura di sostegno. Molto apprezzato è anche l’utilizzo del silicone e dei sigillanti, soprattutto per le lastre in policarbonato trasparente oppure nella versione opale: in questo modo si evita di far risaltare i contorni dei vari moduli. In commercio si trovano anche pannelli in policarbonato caratterizzati dalla presenza di appositi incastri maschio-femmina. Si tratta di soluzioni molto apprezzate e che garantiscono una messa in posa rapida, semplice e assolutamente basilare. Questa modalità di applicazione risulta ideale sia per la versione colorata che per quella trasparente del materiale.

Quali sono le caratteristiche delle finestrature in policarbonato

Le finestrature in policarbonato sono soluzioni molto apprezzate e di grande impatto estetico sia per la notevole versatilità del materiale che per la sua particolare resistenza e trasparenza. Infatti il risultato finale è quasi indistinguibile dal vetro una volta che le lastre sono state correttamente assemblate e fissate a un’intelaiatura in metallo leggero. In genere si utilizza il policarbonato compatto perché dotato di una maggiore trasparenza. In alcuni contesti è anche possibile adottare la tipologia alveolare in quanto consente di evitare che l’acqua piovana permanga sulle superfici. Il telaio delle finestrature nella maggior parte dei casi è in alluminio perché unisce robustezza e leggerezza, tuttavia si possono adottare anche altri materiali che garantiscano una buona resistenza agli agenti atmosferici e siano anti-danneggiamento. Il risultato presenta spesso un design moderno ed essenziale di grande pregio.

Quali sono le caratteristiche delle coperture

La versatilità del policarbonato consente di realizzare un’ampia gamma di coperture di vario genere, sia piane che curve a seconda della destinazione d’uso e delle proprie esigenze. La grande diffusione di queste soluzioni è legata anche al buon rapporto qualità/prezzo: infatti prevedono costi contenuti, una messa in posa rapida e semplice, una grande durata nel tempo e notevoli vantaggi energetici. Al tempo stesso le strutture sono resistenti e robuste e si inseriscono perfettamente nel contesto urbano. Tra le tipologie di coperture realizzabili si ricordano le pensiline, le verande, i lucernari e le tettoie: in questo modo è possibile proteggere in maniera efficace gli ambienti garantendo una buona luminosità interna e un piacevole comfort ambientale. In genere le coperture curve si realizzano utilizzando il policarbonato alveolare sottoposto alla curvatura a freddo.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra policarbonato compatto e alveolare?
    La distinzione fondamentale risiede nella struttura e nelle prestazioni ottiche. Il policarbonato compatto è una lastra piena, simile al vetro, che offre una trasparenza superiore e un impatto estetico elevato, ideale per finestrature e rivestimenti dove la visibilità è prioritaria. Al contrario, il policarbonato alveolare presenta una struttura interna a celle d'aria (alveoli) che lo rende estremamente leggero e dotato di eccellenti proprietà isolanti termiche e acustiche. Sebbene leggermente meno trasparente, è la scelta obbligata per tetti, verande e chiusure verticali dove conta la coibentazione e la capacità di resistere a grandi sollecitazioni strutturali.
  • È necessario installare un filtro UV sui pannelli in policarbonato?
    Sì, è fortemente consigliato, specialmente per le applicazioni esterne come coperture e verande. Il policarbonato di alta qualità possiede già uno strato protettivo contro i raggi ultravioletti applicato in fase di produzione per impedire l'ingiallimento e la fragilità del materiale nel tempo. Tuttavia, per proteggere efficacemente gli arredi interni, le pavimentazioni e le pareti dall'erosione causata dal sole, è opportuno orientare il lato trattato verso l'esterno o integrare filtri specifici. Senza questa protezione, i raggi UV potrebbero degradare il materiale e causare la perdita di colore degli oggetti esposti all'interno della struttura.
  • Come si fissa correttamente il policarbonato alla struttura portante?
    I pannelli in policarbonato devono essere fissati tenendo conto della loro dilatazione termica, poiché il materiale si espande e si contrae con le variazioni di temperatura. L'uso di viti con rondella in gomma EPDM è lo standard per garantire tenuta stagna senza schiacciare il pannello. È fondamentale forare i fori di diametro leggermente superiore alla vite per permettere il movimento. In alternativa, si possono utilizzare sistemi di incastro maschio-femmina per un montaggio rapido e pulito, oppure silicone neutro e sigillanti specifici per le giunzioni. Evitare di serrare eccessivamente i punti di fissaggio per prevenire crepe o deformazioni permanenti del pannello.
  • Si può curvare il policarbonato per realizzare coperture arcuate?
    Assolutamente sì, ma solo il policarbonato alveolare è adatto per la curvatura a freddo senza bisogno di fornaci speciali. Grazie alla sua struttura cellulare, il materiale mantiene la rigidità strutturale anche quando piegato, permettendo di realizzare archi, tunnel o coperture curve per pensiline e pergole. La raggia di curvatura minima dipende dallo spessore del pannello: più il pannello è sottile, minore sarà il raggio possibile. È importante seguire le indicazioni del produttore per non superare il limite elastico del materiale, evitando così rotture o perdita di trasparenza nelle zone piegate.
  • Quanto dura nel tempo un pannello in policarbonato esterno?
    Con una corretta installazione e manutenzione, il policarbonato di qualità può durare dai 10 ai 20 anni, mantenendo intatte le sue proprietà meccaniche e ottiche. La durata dipende principalmente dalla presenza dello strato anti-UV coestruso durante la produzione. Nel tempo, la polvere e gli agenti atmosferici possono opacizzare la superficie, riducendo la trasmittanza luminosa, ma questo non compromette la resistenza strutturale. Una pulizia regolare con acqua e detergenti neutri (evitando solventi aggressivi o spugne abrasive) preserva la trasparenza e prolunga significativamente la vita utile del materiale.