Vasi orchidee

Vasi da giardino

Vasi per orchidee

L'orchidea è una pianta tropicale da appartamento. Per farla crescere sana e rigogliosa occorre utilizzare vasi per orchidee adeguati alle sue esigenze.

di Redazione

02 marzo 2017

Vasi per orchidee traforati

Anche se l'orchidea nasce come pianta tropicale, non gradisce il ristagno dell'acqua. Per questo, per innaffiarla, è sufficiente utilizzare uno spruzzino utile a nebulizzare foglie e radici in maniera superficiale. L'utilizzo di vasi per orchidee traforati è la soluzione ideale, dunque, per garantire la massima traspirabilità al substrato della pianta, fatto di terriccio misto a corteccia. Garantire alle radici di respirare consente alla pianta di non marcire, problema comune che colpisce frequentemente le orchidee e porta alla loro morte. In questo modo, anche nel caso di innaffiatura abbondante, il giusto drenaggio e l'areazione dovuta ai fori nei vasi ne garantiscono la salvaguardia. Potete scegliere vasi per orchidee traforati di ogni materiale, dalla terracotta alla plastica, anche se, come leggerete più avanti, i vasi trasparenti sono i migliori.

Vasi per orchidee trasparenti

Tra i numerosi vasi da giardino in commercio, quelli trasparenti sono i migliori per garantire una crescita rigogliosa delle orchidee. Le radici delle orchidee, di qualsiasi specie si tratti, devono infatti ricevere la giusta luce solare per essere sane e fiorite. Il migliore sviluppo della pianta è garantito da un'ottima esposizione alla luce naturale, in questo modo le radici si rafforzano garantendo linfa vitale alla parte vegetale dell'orchidea. Tra i vasi per orchidee quello trasparente offre, però, ulteriori vantaggi per prendersi cura di questo fiore. Consente, infatti, di monitorare la crescita delle radici e valutare il rinvaso della stessa; nonché tenere sotto controllo il substrato e notare se ci sia un ristagno di acqua o se l'orchidea necessita di innaffiatura. Per quanto riguarda i materiali optate dunque per il vetro o la plastica.

Consigli sulla scelta

Se vi accorgete di aver acquistato un vaso non traforato o volete riutilizzarne uno in vostro possesso, potete praticare dei fori voi stessi. A seconda del materiale del vaso, potete realizzare dei piccoli fori con l'aiuto di un trapano (ad esempio per i vasi in terracotta) oppure con delle forbici appuntite (per quelli di plastica). Generalmente tutti i vasi hanno una parte meno dura sul fondo, questo consente di poter praticare dei buchi. Questi ultimi non dovranno essere però troppo grossi, in questo modo eviterete la fuoriuscita delle radici. Per garantire il giusto sviluppo alle radici scegliete vasi per orchidee leggermente più grandi del substrato di terra. In questo modo la pianta potrà crescere adeguatamente ed espandersi senza soffrire. Ogni volta che rinvaserete la pianta, dunque, ricordatevi di prendere dei vasi leggermente più grandi rispetto a quelli utilizzati in precedenza.

Domande frequenti

  • Perché è fondamentale usare vasi trasparenti per le orchidee?
    I vasi trasparenti, realizzati in vetro o plastica, sono ideali perché permettono alle radici delle orchidee di ricevere la luce solare necessaria per una corretta fotosintesi e un sano sviluppo. Oltre a favorire la vitalità della pianta, la trasparenza offre un enorme vantaggio pratico: permette di monitorare visivamente lo stato delle radici e del substrato. Puoi così verificare facilmente se c'è ristagno idrico, controllare quando è il momento di annaffiare e osservare l'avanzamento della crescita radicale, decidendo tempestivamente se procedere con il rinvaso.
  • Come posso modificare un vaso normale per renderlo adatto alle orchidee?
    Se disponi di un vaso non traforato, puoi trasformarlo tu stesso creando dei fori di drenaggio sul fondo. La tecnica varia in base al materiale: per i vasi in terracotta utilizza un trapano con apposita punta, mentre per quelli in plastica bastano forbici appuntite. Sfrutta la zona inferiore del vaso, solitamente meno resistente, per praticare i buchi. Attenzione a non esagerare con la dimensione dei fori: devono essere sufficienti per il drenaggio ma non così ampi da permettere alle radici di fuoriuscire, preservando l'integrità del sistema radicale durante le annaffiature.
  • Qual è il substrato corretto e come gestisco l'annaffiatura?
    Le orchidee non amano il ristagno d'acqua, tipico dei terreni pesanti. Il substrato ideale è composto da terriccio misto a corteccia, che garantisce eccellente traspirabilità e aerazione, prevenendo il marciume radicale. Per l'annaffiatura, evita di inzuppare il vaso: usa uno spruzzino per nebulizzare fogliame e radici superficialmente. Se usi vasi ben drenati, anche un'innaffiatura più abbondante sarà sicura grazie alla rapida eliminazione dell'eccesso di acqua attraverso i fori, mantenendo l'ambiente umido ma mai fradicio.
  • Di quanto deve essere più grande il nuovo vaso rispetto a quello precedente?
    Al momento del rinvaso, è cruciale scegliere un contenitore leggermente più ampio rispetto a quello attuale, ma senza eccedere. Un vaso troppo grande trattrebbe troppa umidità nel substrato circostante le radici, aumentando il rischio di marciume, mentre uno troppo piccolo costringerebbe la pianta a stress da carenza di spazio. Il vaso dovrebbe ospitare comodamente le radici e il substrato, lasciando appena abbastanza margine per la futura espansione. Questo bilanciamento assicura che la radice abbia spazio per svilupparsi senza soffocare nell'eccesso di terreno o umidità.