Potatura ritorno

Potature

Potatura di ritorno

Le potature si praticano in giardini e orti in vari periodi dell'anno. La potatura di ritorno serve a sfoltire la chioma delle piante e dare nuovo vigore.

di Redazione

03 marzo 2017

Quando e perchè praticare la potatura di ritorno

Periodicamente gli alberi necessitano di potature. Questo per impedirne la crescita sconsiderata e per dare forza e vigore in vista dei periodi vegetativi e fruttiferi. La potatura di ritorno è quella che si attua ogni 2/3 anni per riportare la chioma allo stato originale (permettendo alla pianta di rafforzarsi) e si pratica accorciando le punte dei rami. Il periodo dell'anno migliore per effettuare questo intervento è l'inverno, evitando i giorni di gelo e brinate. La pianta, in questo periodo, è infatti a riposo e non subisce stress che ne potrebbero pregiudicare la fioritura o addirittura la produzione di frutti.

Tecnica di esecuzione

L'intervento di potatura è abbastanza semplice: sarà sufficiente effettuare il taglio di ritorno accorciando tutti quei rami eccessivamente lunghi e vecchi. La potatura di ritorno potrà essere effettuata utilizzando attrezzi come cesoie, seghetti o seghe elettriche a seconda della grandezza del ramo. Selezionare i rami portanti e procedere con un taglio netto a circa un terzo della sua lunghezza (partendo dalla fine del ramo e non dal tronco). Il taglio deve essere praticato dove il ramo si congiunge con altre branche minori o a filo della corteccia. In questo modo si eviterà di lasciare monconi.

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Domande frequenti

  • Qual è il momento ideale per eseguire la potatura di ritorno?
    La potatura di ritorno va eseguita preferibilmente durante l'inverno, quando la pianta è in fase di riposo vegetativo. È fondamentale evitare i giorni caratterizzati da gelo intenso o brinate, poiché il freddo estremo potrebbe danneggiare le ferite di taglio. Praticare l'intervento in questo periodo permette alla pianta di non subire stress fisiologici significativi, preservando così la futura fioritura e la produzione di frutti. L'obiettivo è riportare la chioma alle sue dimensioni originali senza compromettere la salute generale dell'albero nei periodi successivi di ripresa vegetativa.
  • Con quale frequenza bisogna effettuare questa potatura?
    La potatura di ritorno è un intervento periodico che dovrebbe essere effettuato ogni due o tre anni. Non si tratta di una potatura annuale leggera, ma di un'accorciamento più deciso volto a sfoltire la chioma e restituire vigore alla pianta. Con il passare degli anni, i rami tendono ad allungarsi eccessivamente e invecchiare; intervallare questo taglio drastico consente di rigenerare la struttura arborea, stimolando la crescita di nuovi getti sani e mantenendo la pianta in equilibrio tra sviluppo vegetativo e produttivo.
  • Come si effettua correttamente il taglio sui rami?
    Per eseguire il taglio correttamente, individua i rami portanti eccessivamente lunghi o vecchi e procedi accorciandoli di circa un terzo della loro lunghezza complessiva. Il punto di taglio deve essere posizionato attentamente: idealmente dove il ramo si congiunge con altre branche minori, oppure a filo della corteccia. Evita assolutamente di lasciare monconi, poiché sono zone aperte all'ingresso di patogeni. Usa cesoie per i rami sottili, seghetti manuali per quelli medi o seghe elettriche per i fusti più grossi, assicurandoti sempre che gli strumenti siano puliti e affilati per garantire una sezione netta.
  • Quali attrezmi sono necessari per la potatura di ritorno?
    Gli attrezmi da utilizzare dipendono esclusivamente dal diametro e dalla posizione dei rami da tagliare. Per i rami sottili e giovani sono sufficienti le cesoie da potatura, che offrono precisione. Per i rami di media grandezza, si consiglia l'uso di seghe manuali da potatura, che permettono un controllo migliore della direzione del taglio. Infine, per i rami più spessi o legnosi, può essere necessario ricorrere a seghe elettriche o motoseghe, purché si abbia l'esperienza necessaria per manovrarle in sicurezza. Mantenere gli attrezzi ben affilati è essenziale per evitare strappi alla corteccia.
  • Quali sono i benefici principali di questa tecnica?
    Il beneficio principale della potatura di ritorno è il recupero di vigore della pianta. Accorciando i rami terminali, si stimola la pianta a produrre nuova vegetazione laterale, rendendola più folta e sana. Inoltre, questa operazione aiuta a controllare la crescita sconsiderata, mantenendo la chioma in proporzioni gestibili e sicure. Sfoltendo la parte interna della chioma, si migliora anche la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce solare, fattori cruciali per prevenire malattie fungine e favorire una corretta maturazione dei frutti nelle specie da frutto.