Riscaldamento radiante a pavimento

Riscaldamento casa

Isolamento in policarbonato

Gli impianti di riscaldamento a pavimento sono sempre più impiegati grazie al loro pregio di essere completamente discreti, resi più efficienti con l'isolamento in policarbonato.

di Redazione

27 marzo 2017

Riscaldamento radiante a pavimento

Esistono vari modi per ottenere un efficiente impianto di riscaldamento a pavimento che è uno dei più efficienti in assoluto per ottenere un ambiente e un'abitazione adeguatamente riscaldati. Il sistema di riscaldamento a pavimento è detto anche sistema a pannelli radianti ed è formato da una serie di tubazioni o resistenze elettriche che si pongono sotto il pavimento stesso e sono capaci di irradiare calore nell'ambiente in modo uniforme. Questo tipo di impianto può essere elettrico o ad acqua. Il riscaldamento a pavimento ad acqua ha una struttura abbastanza semplice: composto da tubazioni in cui scorre acqua riscaldata da una caldaia o da pannelli solari termici, tale tipo di impianto è il più diffuso. Esiste poi il riscaldamento a pavimento elettrico, costituito da un conduttore attraversato da corrente elettrica e che può anche essere collegato ad un impianto fotovoltaico. In entrambi i casi, comunque, i sistemi utilizzano basse temperature che si aggirano intorno ai 35°C. Rispetto ai classici impianti a radiatori, tali sistemi assicurano una migliore distribuzione del calore nell'ambiente perché si basano sul principio della propagazione del calore per irraggiamento.

Riscaldamento e raffreddamento a pavimento

In virtù dei vantaggi già descritti, i sistemi di riscaldamento e raffreddamento a pavimento stanno sostituendo sempre più spesso gli ingombranti termosifoni tradizionali. Per realizzare un buon sistema di questo tipo, è necessario che il pavimento sia rivestito di materiali conduttori e ciò, naturalmente, vale anche per quel che riguarda il raffreddamento dell'ambiente. In questo caso, però, è indispensabile avere un buon sistema di deumidificazione dell'ambiente che serve ad evitare la formazione di condense. Grazie al riscaldamento a pannelli radianti, è possibile evitare anche i getti d'aria fredda in fase di raffreddamento che, durante la bella stagione, causano molti dolori dovuti ai continui e repentini cambi di temperatura tra ambienti esterni ed interni. Esistono sistemi di riscaldamento e raffreddamento a pavimento che prevedono un impianto "due in uno" il cui principio di funzionamento è molto semplice: in estate si invia acqua fredda alle tubazioni, mentre d'inverno si invia acqua calda. Da ciò derivano numerosi vantaggi come l'elevatissimo rendimento che si può ottenere dalle fonti di energia alternative e la massima silenziosità del sistema che elimina ogni rumore.

Perché scegliere il riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento è molto più vantaggioso rispetto ai classici sistemi di riscaldamento che prevedono l'installazione di apparecchi spesso ingombranti e antiestetici, come i termosifoni e i caloriferi. Un impianto di questo tipo è composto da: tubazioni, che devono essere resistenti a schiacciamento e corrosione; pannello isolante, che di solito presenta incastri che rendono più agevole la posa delle tubature; il foglio in pvc rigido, che rende il pannello isolante impermeabile e robusto; la caldaia e i collettori, che sono le valvole che permettono di regolare l'apertura e la chiusura del flusso d'acqua dalla caldaia alle tubazioni e dalle tubazioni alla caldaia. Oltre ai vantaggi già citati, il riscaldamento a pannelli radianti è anche più economico e consono alle norme che regolano lo sviluppo sostenibile dell'ambiente. A fronte di una spesa iniziale superiore rispetto a quella di un impianto di riscaldamento classico, il riscaldamento a pavimento comporta un risparmio energetico del 25% circa all'anno. Infine, tale sistema si può convertire facilmente in un impianto di raffreddamento consentendo quindi di evitare l'acquisto dei condizionatori.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra riscaldamento a pavimento ad acqua e quello elettrico?
    La distinzione fondamentale risiede nella fonte di energia e nel meccanismo di generazione del calore. L'impianto ad acqua è il più diffuso e prevede tubazioni in cui circola acqua riscaldata da una caldaia tradizionale o da fonti rinnovabili come i pannelli solari termici. Al contrario, il sistema elettrico utilizza cavi o mattedi conduttori attraversati da corrente elettrica, che possono essere integrati con un impianto fotovoltaico per ridurre i consumi. Entrambi funzionano a basse temperature, intorno ai 35°C, garantendo un'irraggiamento uniforme del calore, ma la scelta dipende dall'efficienza energetica desiderata e dalla disponibilità di infrastrutture per l'uno o l'altro sistema.
  • È possibile utilizzare il riscaldamento a pavimento anche per raffrescare l'ambiente in estate?
    Sì, esistono sistemi ibridi 'due in uno' che permettono di invertire il ciclo termico: in inverno circolano tubi con acqua calda, mentre d'estate viene inviata acqua fredda per assorbire il calore dagli ambienti. Tuttavia, questa funzione richiede precauzioni specifiche. È indispensabile installare un potente sistema di deumidificazione dell'aria per abbassare il punto di rugiada ed evitare la formazione di condensa sulla superficie del pavimento, che potrebbe danneggiare i materiali o creare disagio. Se gestita correttamente, questa soluzione offre un comfort termico superiore ai condizionatori tradizionali, eliminando i fastidiosi sbalzi di temperatura e i movimenti d'aria.
  • Quanto si risparmia economicamente con un impianto radiante rispetto ai termosifoni?
    Nonostante l'investimento iniziale per l'installazione sia generalmente superiore a quello di un classico impianto a radiatori, il riscaldamento a pavimento garantisce un risparmio energetico significativo, stimabile intorno al 25% annuo. Questo vantaggio deriva dall'alta efficienza del sistema a bassa temperatura e dalla distribuzione omogenea del calore per irraggiamento, che evita stratificazioni termiche. Inoltre, la scomparsa dei termosifoni ingombranti libera spazio e migliora l'estetica degli ambienti. Nel lungo periodo, i costi di gestione ridotti compensano la spesa iniziale, rendendo l'investimento ammortizzabile e conforme alle normative per lo sviluppo sostenibile.
  • Che ruolo svolge il pannello isolante e quali materiali compongono l'infrastruttura dell'impianto?
    L'infrastruttura dell'impianto radiante è composta da diversi strati funzionali. Il cuore del sistema sono le tubazioni, realizzate in materiali resistenti a schiacciamento e corrosione, posate sopra un pannello isolante dotato di incassi predefiniti per facilitare la posa e garantire una corretta distanza tra i tubi. Sopra le tubazioni si trova spesso un foglio in PVC rigido che rende l'insieme impermeabile e robusto, proteggendo l'isolamento. Infine, i collettori fungono da valvole di distribuzione, regolando il flusso d'acqua verso le varie zone della casa. L'isolamento è cruciale per impedire la dispersione del calore verso il basso, massimizzando l'efficienza.