Copertura industriale in alluminio

Coperture tetti

Coperture industriali

Esistono varie aziende o gruppi commerciali il cui compito è quello di produrre delle coperture industriali per varie società e diversi tipi di siti.

di Redazione

04 aprile 2017

Cosa sono le coperture industriali

Molte società italiane producono e immettono sul mercato differenti tipologie di coperture industriali con metrature comprese tra i 100 metri quadrati e i 15.000 metri quadrati. In genere una copertura industriale non è standardizzata. Infatti ogni capannone, ogni fabbrica, ogni sito industriale è a sé stante ed ognuna ha delle caratteristiche differenti. Le aziende che producono le coperture industriali hanno la libertà di scegliere i materiali che andranno a costituire le coperture. Tra le più note vi sono le coperture in metallo, le coperture in legno oppure le coperture in calcestruzzo armato. Inoltre una copertura industriale può essere formata con una struttura piana, con una struttura a falde ed inoltre si può decidere se la copertura può essere calpestata se vi si rispettino determinate leggi edilizie dedite a regolare quelle che sono le norme di sicurezza per la persona.

Coperture industriali metalliche

Il proprietario di un sito industriale può scegliere l’azienda che produce coperture industriali che più soddisfano le proprie esigenze. Gli aspetti da valutare per ricoprire la propria industria in primis sono i materiali. Le coperture industriali possono essere realizzate in alluminio zincato, in alluminio naturale o pre-verniciato, in acciaio pre-verniciato oppure in acciaio inox, ovvero inossidabile. Lì dove si scelga di ricoprire con coperture metalliche, bisogna tener conto che il metallo è soggetto a dilatazione termica. Nel periodo estivo le coperture metalliche raggiungono una temperatura compresa tra i 70 e i 90 gradi centigradi. Quando si verificano precipitazioni climatiche quali ad esempio la pioggia, con una temperatura ambientale media di 15 gradi centigradi, le coperture subiscono uno shock termico, in cui si verifica una brusca diminuzione della temperatura. Questo sbalzo termico comporta una dilatazione dei materiali, per cui ogni azienda costruttrice deve tener conto di fissare le lastre in maniera tale da garantire un’ottima impermeabilizzazione e studiare con accuratezza le caratteristiche del materiale da utilizzare.

Diverse tipologie di coperture industriali

In commercio esistono un’infinità di tipologie di coperture industriali. Tra le più note vi sono le coperture con lastre grecate, le quali vengono impiegate per capannoni pedonabili. Tali coperture vengono fissate a dei listelli spesso metallici con dei specifici elementi di fissaggio provvisti di guarnizioni. Le coperture industriali in laterizio vengono realizzate con tegole di varie misure. Questo tipo di copertura viene impiegata per i tetti a falda. Le tegole possono essere posizionate solamente se vi è una pendenza del tetto di 30 gradi, al di sotto della quale le tegole potrebbero far passare l’acqua, non garantendo così l’impermeabilità della copertura. Inoltre la coibentazione di una copertura è fondamentale per permettere di isolare l’ambiente interno da quello esterno. È possibile scegliere tra molte coibentazioni come quelle in lana di vetro, in lana di roccia e le coibentazioni in lastre di multistrato.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali materiali utilizzati per le coperture industriali?
    Le coperture industriali possono essere realizzate con diverse tipologie di materiali, scegliendo in base alle specifiche esigenze strutturali e ambientali. I più comuni includono il metallo (come alluminio zincato, acciaio pre-verniciato o inox), il legno e il calcestruzzo armato. Per quanto riguarda le finiture superficiali, si trovano spesso lastre grecate in metallo per capannoni pedonabili o tegole in laterizio per tetti a falda. La scelta dipende anche dalla necessità di coibentazione, che può avvenire tramite lana di vetro, lana di roccia o lastre multistrato, fondamentali per isolare termicamente l'ambiente interno.
  • Come gestire la dilatazione termica nelle coperture metalliche?
    Le coperture metalliche sono soggette a significative variazioni dimensionali dovute agli sbalzi termici. Durante l'estate, il metallo può raggiungere temperature tra i 70 e i 90°C, mentre durante le piogge con aria fresca (circa 15°C) subisce un brusco raffreddamento. Questo shock termico causa dilatazioni e contrazioni. Per evitare perdite d'acqua o danni strutturali, è cruciale che le lastre vengano fissate con sistemi studiati appositamente per assorbire questi movimenti, garantendo nel contempo un'ottima impermeabilizzazione. La progettazione deve quindi prevedere margini di movimento adeguati nei punti di ancoraggio.
  • È possibile camminare sulle coperture industriali?
    Sì, alcune coperture industriali sono progettate per essere pedonabili, ma solo nel rispetto rigoroso delle normative sulla sicurezza. Ad esempio, le lastre grecate metalliche possono essere calpestate se installate correttamente su listelli metallici con elementi di fissaggio dotati di guarnizioni specifiche. Tuttavia, questa opzione richiede che venga rispettata la legislazione edilizia vigente in materia di prevenzione degli infortuni. Non tutte le strutture lo permettono; la decisione dipende dal materiale scelto, dallo spessore della lastra e dalle protezioni anticaduta installate per tutelare gli operatori.
  • Quale pendenza è necessaria per installare tegole in laterizio?
    Per le coperture in laterizio, ovvero quelle realizzate con tegole, è indispensabile una pendenza minima del tetto pari a 30 gradi. Al di sotto di questa inclinazione, le tegole non garantiscono un'adeguata tenuta stagna, permettendo all'acqua piovana di infiltrarsi attraverso le sovrapposizioni. Questa regola è fondamentale per preservare l'integrità strutturale dell'edificio e prevenire danni da umidità. Se la struttura presenta una pendenza inferiore, sarà necessario optare per altre soluzioni, come lastre metalliche continue o membrane impermeabilizzanti, che offrono migliori prestazioni ermetiche su superfici meno inclinate.