Termiti legno

Le travi

Trattamento travi in legno

Il trattamento travi in legno consiste in una serie di interventi tesi a mantenere inalterate, nel tempo, le caratteristiche del materiale stesso.

di Redazione

13 dicembre 2016

Gli effetti del degrado sul legno

Il legno che viene esposto alle intemperie tende ad assumere una colorazione grigiastra, di qualunque essenza legnosa si tratti. Questo inconveniente si può ostacolare tenendo la superficie del legno al riparo dall'irraggiamento solare diretto e dal contatto con la pioggia, per esempio effettuando un trattamento sulla superficie stessa. Certamente è un rimedio più adatto alle piccole strutture, piuttosto che alle grosse travi portanti: qui la creazione di fessure è praticamente inevitabile e queste diventeranno la via di penetrazione degli agenti atmosferici all'interno della struttura legnosa.

come eseguirlo

Per essere certi di disporre di una trave resistente al tempo e alle intemperie si dovrebbe volgere lo sguardo ad elementi impregnati in autoclave prima della loro posa in opera.Se il problema, invece, è difendere una trave esistente dalle intemperie, dai funghi o dagli insetti xilofagi, allora diventa necessario utilizzare i cosiddetti impregnanti. Il nome di questi prodotti chimici deriva proprio dal loro meccanismo d'azione: penetrano in profondità nel legno, impregnandone le fibre ed evitando la formazione della patina superficiale. Inoltre ne beneficia anche l'aspetto estetico, perché il trattamento ravviva la colorazione del legno.

Domande frequenti

  • Come proteggere le travi in legno esistenti dagli agenti atmosferici?
    Per proteggere travi già installate, la soluzione migliore è l'applicazione di impregnanti specifici. Questi prodotti chimici penetrano in profondità nelle fibre del legno, agendo sia contro gli insetti xilofagi e i funghi, sia contro l'umidità esterna. A differenza delle vernici superficiali che formano una patina, gli impregnanti non creano film esterni, permettendo al legno di respirare e mantenendo inalterata la sua traspirabilità naturale. L'intervento ha inoltre un vantaggio estetico: ravviva la colorazione originale del materiale, restituendogli vitalità senza nasconderne la venatura.
  • Qual è la differenza tra travi pretrattate in autoclave e quelle trattate successivamente?
    La differenza principale risiede nella tempistica e nell'efficacia protettiva. Le travi impregnate in autoclave subiscono un processo industriale sotto pressione prima della messa in opera, garantendo una protezione profonda e duratura fin dall'inizio. Al contrario, il trattamento successivo (impregnante) è necessario per difendere elementi già esistenti da agenti esterni come pioggia, sole e parassiti. Mentre l'autoclave offre una bariera preventiva strutturale, l'impregnante post-installazione interviene come cura e mantenimento, penetrando nelle fibre per contrastare il degrado già iniziato o prevenire nuovi attacchi biologici.
  • Le travi in legno sviluppano fessurazioni? Come prevenirle?
    Sì, sulle grandi travi portanti la formazione di fessure è praticamente inevitabile a causa dei naturali cicli di espansione e contrazione dovuti alle variazioni termiche e igrometriche. Queste fessure diventano vie di penetrazione per acqua e agenti atmosferici, accelerando il degrado interno. Non esiste un metodo per impedirne completamente la nascita, ma si può mitigarne l'impatto negativo applicando trattamenti superficiali o impregnanti che riducono l'assorbimento di umidità diretta attraverso le crepe, preservando così l'integrità strutturale residua del legno.
  • Cosa succede al legno se esposto direttamente a pioggia e sole?
    L'esposizione prolungata agli agenti atmosferici provoca un deterioramento visibile e strutturale. Esteticamente, il legno tende ad assumere una colorazione grigiastra, perdendo il suo aspetto naturale originale indipendentemente dall'essenza. Strutturalmente, il ciclo continuo di bagnatura e asciugatura favorisce la formazione di fessure e crepe. Queste aperture permettono agli agenti atmosferici di penetrare in profondità nella struttura, rendendo il materiale vulnerabile all'attacco di funghi decompositori e insetti xilofagi, compromettendone progressivamente la resistenza meccanica nel tempo.