Serie di inverter di stringa

Impianto fotovoltaico

Inverter fotovoltaico

L' inverter fotovoltaico ha un ruolo fondamentale in qualsiasi sistema a energia solare ed è spesso considerato a ragione il ​​cervello del progetto.

di Redazione

30 agosto 2016

L'inverter fotovoltaico, il cervello del sistema

Che si tratti di un sistema residenziale di 2 kW o di un impianto di alimentazione di rete a 5 MW, la funzione di base di un inverter fotovoltaico è quella di trasformare la corrente continua di uscita (DC) in corrente alternata (AC). AC è lo standard utilizzato da tutti gli apparecchi commerciali, che è il motivo per cui l'inverter è generalmente visto come la "porta" tra il sistema fotovoltaico (PV) e l'utilizzo dell'energia da lui prodotta. L'innovazione ha permesso nel tempo di dotare l'inverter di una tecnologia sofisticata che, oltre a convertire la corrente da continua ad alternata, gli consente di fornire un certo numero di altre funzionalità e servizi per garantire il proprio funzionamento a livelli di prestazione ottimali, permette il monitoraggio dei dati, i controlli di utilità avanzati nonché applicazioni particolari richieste dal progetto del sistema fotovoltaico. I produttori di inverter forniscono anche servizi post-installazione, che sono parte integrante dell'obiettivo di mantenere la produzione di energia e un alto livello di prestazioni, tra questi rientrano la manutenzione preventiva, i servizi di monitoraggio dell'impianto e gli interventi di riparazione.

Perchè l'impianto ha bisogno dell'inverter?

Un sistema fotovoltaico produce corrente elettrica continua e può quindi alimentare solo carichi che funzionano con questa tipologia di corrente. La rete di distribuzione, invece, funziona in corrente alternata e se l'impianto deve riversare la sua produzione questa deve necessariamente essere dello stesso tipo: gli standard europei prevedono per la rete monofase i 230V/50Hz, per quella trifase 400V/50Hz. Ecco perché vi è la necessità di adeguare la corrente e questo compito è demandato all'inverter fotovoltaico, che adatta anche il tipo di tensione in uscita al livello della tensione della rete elettrica, perché possa essere da questa accettata senza problemi. La corrente prodotta dall'impianto fotovoltaico viene immessa nella rete generale solo se è sincronizzata con le frequenza di rete e in forma d'onda sinusoidale. Quando questi requisiti mancano, l'inverter deve scollegarsi istantaneamente. L'inverter fotovoltaico inoltre effettua la regolazione del Punto di Massima Potenza(MPP) che serve ad ottimizzare la produzione effettiva di energia dell'impianto rispetto alla radiazione solare incidente.

Inverter di stringa

L'elemento base di un impianto fotovoltaico è la cella, ovvero la lamina in silicio in grado di catturare e l'energia raggiante e trasformarla in corrente continua. Le celle vengono assemblate e collegate fra loro in serie/parallelo dando origine al modulo fotovoltaico. Un insieme di moduli collegati fra loro così, in fila, formano una stringa. Più stringhe sono collegate tra loro in parallelo dando luogo ad un generatore fotovoltaico. Ogni fila deve essere collegata all' inverter di stringa; in questo caso ogni ordine di moduli porta corrente continua prodotta al suo inverter di riferimento, dove verrà convertita per essere immessa nella rete di distribuzione o nell'accumulatore, nel caso di impianti a isola. Questo tipo di inverter non possiede una tecnologia avanzatissima e solo pochi modelli sono in grado, per esempio, di affrontare le perdite di corrente dovute a problemi di ombreggiatura. Ma sono adattissimi quando l'intero impianto è posizionato su un unico livello, come succede per i piccoli impianti residenziali, in più sono i meno costosi.

Inverter centralizzati e microinverter

Molteplici stringhe possono essere supportate da grandi inverter centrali, che per funzionare richiedono una scatola combinatore comune che gestisca la corrente riversata dalle singole stringhe, prima di convertirla in corrente alternata. Questi inverter esigono un minor numero di connessioni dei componenti ma necessitano di scatola pad e combinatore, si adattano a grandi impianti con produzione costante dell'array, cioè del generatore fotovoltaico. Un' altra soluzione è data dall'installazione dell'inverter su ogni singolo pannello, la conversione è istantanea e il pannello non è collegato nella stringa. Il vantaggio di questo inverter deriva anche dal fatto che, poiché la conversione avviene a livello del singolo pannello, se a causa dell'ombreggiamento si abbassa il rendimento di uno o più pannelli, il rendimento degli altri non viene compromesso. I microinverter sono inoltre in grado di monitorare le prestazioni del singolo pannello mentre gli inverter di stringa possono controllare solo le prestazioni dell'intera stringa. I microinverter si sono rivelati il sistema più ottimale nell'efficientamento della gestione del sistema fotovoltaico ma sono anche i più costosi.

Domande frequenti

  • Qual è la funzione principale dell'inverter fotovoltaico?
    La funzione primaria dell'inverter è convertire la corrente continua (DC) generata dai pannelli solari in corrente alternata (AC), che è lo standard utilizzato dalla rete elettrica e dagli elettrodomestici domestici. Oltre alla semplice conversione, l'inverter agisce come 'cervello' del sistema: sincronizza la frequenza e la fase con la rete (ad esempio 230V/50Hz in Italia), regola il punto di massima potenza (MPPT) per ottimizzare l'estrazione di energia in base alle condizioni atmosferiche e garantisce la sicurezza staccandosi automaticamente in caso di anomalie o blackout della rete.
  • Quale inverter scegliere per un piccolo impianto residenziale?
    Per la maggior parte delle abitazioni unifamiliari con tetti privi di ombre significative, l'inverter di stringa è la scelta più economica ed efficiente. Collega in serie diversi pannelli a un unico dispositivo di conversione. È ideale quando tutti i moduli sono esposti allo stesso sole e hanno la stessa inclinazione. Se il budget lo permette e ci sono piccole ombre localizzate, si possono valutare inverter con ottimizzatori di potenza, ma restano generalmente più convenienti dei microinverter per impianti di piccola-media taglia.
  • Cosa sono i microinverter e quali vantaggi offrono?
    I microinverter sono piccoli dispositivi installati direttamente dietro ogni singolo pannello solare, convertendo la corrente continua in alternata a livello di modulo. Il vantaggio principale è l'indipendenza: se un pannello viene ombreggiato o sporco, non riduce la produzione degli altri. Inoltre, permettono il monitoraggio dettagliato delle prestazioni di ogni singola lastra, facilitando l'individuazione di guasti specifici. Sono la soluzione ottimale per tetti complessi con diverse esposizioni, ma presentano un costo iniziale superiore rispetto agli inverter di stringa.
  • È necessario installare una scatola combinatrice?
    La scatola combinatrice è obbligatoria negli impianti di media-grande dimensione che utilizzano inverter centralizzati. Serve a raccogliere le correnti provenienti da molteplici stringhe di pannelli prima di inviarle all'inverter principale, consentendo anche protezioni elettriche dedicate per ciascun ingresso. Negli impianti residenziali con inverter di stringa o microinverter, questa componente spesso non è necessaria o è integrata nel quadro elettrico di protezione, semplificando l'installazione e riducendo i punti di potenziale guasto.
  • Come si mantiene e si monitora un inverter?
    Gli inverter moderni richiedono poca manutenzione fisica, ma è cruciale assicurarsi che abbiano una buona ventilazione e siano liberi da polvere. La maggior parte offre servizi di monitoraggio remoto via app o web, permettendo di verificare in tempo reale la produzione energetica. I produttori offrono spesso contratti di assistenza post-installazione che includono manutenzione preventiva e aggiornamenti firmware. In caso di malfunzionamenti, l'inverter segnala codici di errore visibili sul display o tramite software, indicando se è un problema temporaneo o se richiede l'intervento di un tecnico specializzato.