Bonsai gardenia

Curare bonsai

Bonsai gardenia

Cosa è utile sapere sulla cura del Bonsai gardenia, aggraziata pianta dal lucido fogliame che ci dona ogni anno candide e gialline infiorescenze.

di Redazione

13 febbraio 2017

Cura del bonsai gardenia

Questo sempreverde proviene da diversi continenti ed è apprezzato per le meravigliose infiorescenze estive, a tinte immacolate e gialline. Nella versione bonsai, andrà indifferentemente posizionato all'aperto oppure in interni dell'abitazione, purché in un habitat sufficientemente aerato e luminoso, con moderata esposizione agli irraggiamenti del sole. Il Bonsai gardenia abbisognerà di una terra acida, pregna di sostanze organiche ed efficacemente drenata, attraverso l'impiego di materiali sabbiosi e torbosi. Il rinvaso andrà compiuto a cadenza biennale, utilizzando un contenitore lievemente più spazioso allo scopo di accogliere le radici in maniera soddisfacente. La potatura, invece, avverrà annualmente e sarà finalizzata a modellare il portamento della piantina nelle forme desiderate.

Irrorazione e fertilizzazione della pianta

Il Bonsai gardenia andrà con costanza e misura irrorato nel corso dell'intera annualità. Più precisamente, le bagnature saranno eseguite con buona generosità durante la fase vegetativa, a frequenze anche giornaliere, mentre saranno opportunamente limitate in autunno, ogni 4-5 giorni all'incirca. In periodo invernale, invece, gli annaffiamenti saranno somministrati del tutto sporadicamente. La concimazione, invece, sarà tutta concentrata nella stagione primaverile ed estiva, con breve interruzione soltanto nel cuore dell'estate. Il fertilizzante prescelto, a natura liquida o solida, dovrà essere specifico per la tipologia di pianta e contemplare la predominanza delle componenti fosfatiche e potassiche rispetto alla residua macrocomponente azotata, oltre la presenza degli utili microelementi, come il rame.

Patologie riscontrabili

In virtù della sua provenienza tropicale, il Bonsai gardenia apprezzerà condizioni climatiche stabilmente calde e temperate, mentre patirà notevolmente i rigori invernali. Qualora le temperature dovessero scendere di qualche grado sottozero, di conseguenza, converrà ripararlo adeguatamente in locali coperti, onde proteggere il delicato sistema radicale. Il variopinto sempreverde, in conclusione, potrà essere soggetto a patologie crittogamiche, normalmente addebitabili ad abbondanza nell'innaffiamento, nonché attaccato da numerosi e deleteri parassiti, quale ad esempio la cocciniglia. Si tratta di un piccolissimo insetto che si alimenta della linfa contenuta nel fogliame della pianta e che andrà combattuto utilizzando prodotti e detergenti biologici, oppure uno specifico antiparassitario.

Domande frequenti

  • Qual è il terreno ideale per coltivare un bonsai Gardenia?
    Il Gardenia richiede un substrato acido, ricco di sostanza organica e soprattutto ben drenato. Per ottenere questa struttura è fondamentale mescolare torba e materiale sabbioso, garantendo che l’acqua non ristagni mai alle radici. Un drenaggio efficace previene i marciumi radicali, problema comune in queste piante. Durante il rinvaso, che va effettuato ogni due anni, si consiglia di passare a un vaso leggermente più grande per permettere alle radici di espandersi senza stress, mantenendo sempre le caratteristiche chimico-fisiche del suolo indicate.
  • Come gestire correttamente le irrigazioni durante le diverse stagioni?
    Le annaffiature devono essere regolari ma adattate al ciclo vitale della pianta. In primavera ed estate, durante la fase vegetativa attiva, bagna generosamente, anche giornalmente se necessario, mantenendo il terriccio umido ma non zuppo. In autunno riduci la frequenza a circa 4-5 giorni. In inverno, quando la crescita si ferma, limita drasticamente le innaffiature, intervenendo solo sporadicamente per evitare il marciume radicale causato dall’eccesso di acqua in condizioni di freddo e scarsa traspirazione.
  • Quando e come effettuare la potatura del bonsai Gardenia?
    La potatura principale si esegue annualmente, preferibilmente dopo la fioritura o all’inizio della primavera, per modellare la chioma e mantenere la forma desiderata. Questo intervento favorisce la ramificazione e mantiene compatte le dimensioni tipiche del bonsai. È importante utilizzare cesoie disinfettate per prevenire infezioni. Oltre alla potatura strutturale, puoi rimuovere regolarmente fiori appassiti e rami secchi o malformati per migliorare l’estetica e la salute generale della pianta, stimolando una nuova vegetazione sana.
  • Quale concime usare per il Gardenia e quando applicarlo?
    Concima prevalentemente in primavera ed estate, sospendendo brevemente nel picco estivo se le temperature sono troppo elevate. Scegli un fertilizzante specifico per acidofile, bilanciato ma con prevalenza di fosforo e potassio rispetto all’azoto, per favorire la fioritura e la resistenza. Integra microelementi come il rame, essenziali per questa specie. Puoi optare per formulazioni liquide da diluire nell’acqua d’annaffiatura o solide a lento rilascio, assicurandoti sempre di seguire le dosi consigliate per non bruciare le radici.
  • Cosa fare se il mio Gardenia viene attaccato dalla cocciniglia?
    La cocciniglia è un parassita comune che succhia la linfa, indebolendo la pianta e lasciando secrezioni appiccicose. Rilevala tempestivamente osservando foglie e fusti. Per combatterla, utilizza prodotti biologici specifici o antiparassitari sistemici/insetticidi mirati. In casi lievi, puoi provare a rimuovere meccanicamente i parassiti con un cotton fioc imbevuto di alcol. Migliora inoltre l’aerazione intorno alla pianta e evita eccessi di umidità stagnante, creando un ambiente meno favorevole alla proliferazione di questi insetti dannosi.