Bonsai ginepro

Curare bonsai

Bonsai ginepro

Vi presentiamo la guida completa alla coltivazione del bonsai ginepro, con suggerimenti e consigli utili su annaffiatura e potatura.

di Redazione

27 febbraio 2017

Caratteristiche e accorgimenti per la coltivazione del bonsai ginepro

Il ginepro è un arbusto sempreverde che può svilupparsi anche in grandi alberi. Possiede delle foglie aghiformi ed è caratterizzato da una grande capacità di adattamento, per questo è possibile coltivare un bonsai ginepro. Nella nostra nazione si trovano parecchi alberi e arbusti di ginepro, che risulta essere un albero molto diffuso. Per coltivarlo da un seme, occorre raccogliere le bacche in autunno e conservarle nella sabbia umida a circa 5°C. La semina va fatta in primavera. In ogni modo si può coltivare il ginepro anche da talea oppure acquistare una pianta grezza di bonsai ginepro pronta al modellamento. Le principali varietà di ginepro disponibili per la coltivazione sono: Junirepus Communis, Junirepus Rigida e Junirepus Chinesis. Queste varietà sono tutte disponibili nei negozi specializzati di bonsai.

Modellatura e accorgimenti colturai del bonsai ginepro

Il ginepro possiede un legno particolarmente duttile e denso nella sua struttura. Questo permette un modellamento in tutti gli stili giapponesi conosciuti. Per far crescere bene il proprio bonsai ginepro è necessario seguire alcuni accorgimenti di base. L'esposizione al sole deve essere di almeno 2-3 ore al giorno e i bonsai ginepro devono essere posizionati in zone ben aerate. Per quanto concerne l'annaffiatura il bonsai ginepro si adatta bene anche all'acqua del rubinetto quindi non è necessario recuperare dell'acqua piovana. Nonostante la particolare resistenza del ginepro al caldo, non bisogna far seccare troppo la terra, annaffiandola in modo regolare. Questo accorgimento è necessario soprattutto quando si curano giovani piante di ginepro. Questi esemplari, infatti, non hanno ancora delle radici profonde, che si svilupperanno dopo circa tre anni.

Potatura e legatura

Il ginepro tende ad avere delle chiome fitte di aghi nel vertice dei rami. La potatura consigliata per potenziare questa caratteristica e aumentare la densità della chioma è il taglio di un terzo dei rami. Nel caso che un ramo aumenti di spessore bisogna potare solo i germogli secondari, lasciando intatto quello principale. Il periodo di potatura consigliata è quello primaverile, da marzo a giugno. Per quanto riguarda la legatura, i rami più adatti sono quelli di due anni di età che risultano idonei per la piegatura. Consigliamo di effettuare la legatura durante il periodo vegetativo, posizionando il proprio bonsai in una zona particolarmente ombreggiata in modo da farlo riposare. Il ginepro tende a perdere facilmente la corteccia e questo consente alle eventuali ferite di rimarginarsi in fretta.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori varietà di ginepro da usare come bonsai?
    Per la coltivazione del bonsai, le varietà più indicate e diffuse sono il Juniperus communis, il Juniperus rigida e il Juniperus chinensis. Queste specie sono preferibili perché offrono un buon compromesso tra adattabilità e caratteristiche estetiche tipiche dello stile bonsai. Si trovano facilmente presso i negozi specializzati o vivai botanici. Il Juniperus communis è noto per la sua robustezza, mentre il chinensis offre una grande versatilità nella modellatura. Scegliere una di queste varietà garantisce una pianta resistente, facile da trovare e adatta sia ai principianti che agli appassionati esperti, permettendo di ottenere forme eleganti grazie alla duttilità del suo legno.
  • Come devo annaffiare il bonsai di ginepro e posso usare l'acqua del rubinetto?
    Il ginepro è una pianta piuttosto rustica e si adatta bene anche all'acqua del rubinetto, quindi non è strettamente necessario recuperare acqua piovana. Tuttavia, la regola d'oro rimane mantenere il terreno costantemente umido senza però creare ristagni idrici. È fondamentale annaffiare regolarmente, specialmente durante i periodi caldi e secchi. Attenzione particolare va riservata alle piante giovani: poiché le loro radici non sono ancora profonde (sviluppandosi completamente dopo circa tre anni), sono più soggette alla disidratazione. Controlla spesso il substrato e intervieni tempestivamente se noti che la superficie inizia ad asciugarsi, evitando mai che la zolla si secchi completamente.
  • Quando e come effettuare la potatura del bonsai ginepro?
    Il periodo ideale per la potatura strutturale e di mantenimento del ginepro va dalla primavera all'inizio dell'estate, indicativamente da marzo a giugno. Per favorire una chioma fitta e compatta, si consiglia di tagliare circa un terzo dei nuovi germogli. Se un ramo principale sta crescendo in spessore, devi potare esclusivamente i germogli laterali secondari, lasciando intatto il ramo maestro per preservarne la forma. Questa tecnica stimola la ramificazione fine e aumenta la densità degli aghi. Evita potature pesanti fuori stagione, poiché il ginepro recupera lentamente dai tagli grandi rispetto ad altre specie; intervenendo nel periodo vegetativo attivo, la pianta guarirà più velocemente e risponderà meglio allo stimolo.
  • Quanta luce solare necessita il bonsai di ginepro?
    Il bonsai ginepro richiede un'esposizione soleggiata diretta per almeno 2-3 ore al giorno, ma beneficia enormemente di una posizione con piena luce naturale per gran parte della giornata. La luce è essenziale per mantenere la compattezza della chioma e il colore intenso degli aghi. Inoltre, la pianta deve essere collocata in una zona ben aerata; il ricambio d'aria costante previene l'insorgenza di malattie fungine e parassitarie favorite dal ristagno di aria umida. Durante i mesi estivi particolarmente caldi, potrebbe essere utile proteggere la pianta dalle ore più calde della giornata (mezzogiorno-pomeriggio) per evitare stress termici, specialmente se coltivato in vaso dove il calore del terriccio può danneggiare le radici superficiali.
  • Come si effettua la legatura dei rami sul ginepro?
    La legatura è fondamentale per dare forma al bonsai ginepro. I rami ideali da modellare sono quelli di due anni di età, poiché hanno raggiunto una consistenza sufficiente per essere piegati senza spezzarsi, mantenendo al contempo una certa flessibilità. È consigliabile eseguire la legatura durante il periodo vegetativo attivo. Dopo aver applicato il filo di alluminio o rame, posiziona il bonsai in una zona leggermente ombreggiata per qualche giorno: questo aiuta la pianta a 'riposare' dallo stress meccanico e favorisce la fissazione della nuova forma. Il legno del ginepro è duttile ma denso, quindi procedi con cautela, verificando periodicamente che il filo non si infissi nella corteccia man mano che il ramo si ispessisce.