Bonsai cotoneaster

Curare bonsai

Concime per bonsai

Cosa è imprescindibile sapere sul concime per bonsai, al fine di assicurare il giusto e corretto nutrimento alle decorative piantine da interni.

di Redazione

16 gennaio 2017

Regole di conferimento

Per assicurare il corretto e sano sviluppo delle caratteristiche piante ornative da appartamento, nonché il conferimento degli appropriati nutrienti, si rivela necessario l'impiego frequente di concime per bonsai. Mediamente, la fertilizzazione andrà massimizzata durante le stagioni primaverile ed estiva, a cadenze anche molto ravvicinate, mentre sarà opportunamente limitata nella restante parte dell'anno. Nell'opera, potranno essere adoperati alternativamente fertilizzanti a natura solida, contraddistinti dal rilascio graduale e differito, ovvero a natura liquida, dopo averli disciolti nell'acqua di irrorazione.

Composizione e contenuto

Il concime per bonsai da adottare potrà essere a struttura organica, atto a mantenere vitale la terra di coltura, o di fattura chimica, ottenuto da procedimenti di trasformazione industriali. In ogni caso, il fertilizzante dovrà contenere i basilari macrocomponenti di rito, ovvero: - elementi azotati, efficaci per la maturazione vigorosa dell'albero - elementi potassici, fondamentali per la qualità delle bacche e delle infiorescenze - elementi fosforati, rilevanti per l'estetica dell'albero e per le radici A complemento, inoltre, dovranno essere contemplati nel prodotto i vari microelementi dovuti, quali, il ferro ed il manganese.

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Domande frequenti

  • Quando devo somministrare il concime ai miei bonsai?
    La concimazione deve seguire il ciclo vegetativo della pianta. È fondamentale intensificare gli apporti nutritivi durante la primavera e l'estate, quando il bonsai è in piena attività di crescita; in questa fase, le somministrazioni possono avvenire a cadenze ravvicinate. Al contrario, durante l'autunno e l'inverno, quando la pianta entra in una fase di riposo vegetativo, è opportuno ridurre drasticamente o sospendere completamente la concimazione per evitare stress radicali e accumuli nocivi nel substrato.
  • Qual è la differenza tra concimi solidi e liquidi per bonsai?
    I due tipi si distinguono principalmente per la modalità di rilascio dei nutrienti. I concimi solidi (spesso sotto forma di palline o pastiglie) offrono un rilascio graduale e differito nel tempo, garantendo una nutrizione costante senza bisogno di interventi frequenti. I concimi liquidi, invece, devono essere sciolti nell'acqua di irrigazione prima dell'uso; permettono un assorbimento più rapido ma richiedono applicazioni più regolari per mantenere livelli adeguati di nutrienti nel terreno.
  • Quali sono i macronutrienti essenziali contenuti nel concime?
    Un buon concime per bonsai deve contenere tre macroelementi fondamentali: Azoto (N), essenziale per lo sviluppo vigoroso delle foglie e dei nuovi germogli; Fosforo (P), cruciale per il rafforzamento dell'apparato radicale e per l'estetica generale della pianta; Potassio (K), indispensabile per la salute generale, la resistenza agli stress e la qualità di fiori e frutti. La presenza equilibrata di questi elementi garantisce uno sviluppo armonico e sano del bonsai.
  • È necessario includere anche i microelementi nella concimazione?
    Sì, oltre ai macroelementi, è importante che il fertilizzante contenga microelementi come ferro e manganese. Questi nutrienti, pur richiesti in quantità minori, svolgono ruoli vitali nei processi fisiologici della pianta, come la fotosintesi clorofilliana e la sintesi enzimatica. Una carenza di ferro, ad esempio, può causare ingiallimento delle foglie (clorosi), compromettendo la bellezza ornamentale del bonsai. Un concime completo assicura quindi una nutrizione bilanciata sia strutturale che funzionale.