pomodori datterini

Orto

Coltivare pomodori

Coltivare pomodori è una procedura molto semplice da mettere in pratica, sia nell'orto che in vaso sul proprio balcone. Vi sono tante varietà diverse.

di Redazione

10 agosto 2016

Che cos'è il pomodoro

Il termine pomodoro indica generalmente la pianta erbacea annuale Solanum Lycopersicum: appartiene alla famiglia delle Solanacee. È originario dell'America meridionale e con molta probabilità del Perù: dopo la scoperta del continente americano da parte di Cristoforo Colombo il pomodoro arrivò in Europa ancora prima della patata. È una specie peloso-glandulosa che emana un odore particolare: ha notevoli dimensioni e contiene un lattice giallastro. Anche i fiori sono giallastri e hanno una forma a calice persistente, mentre le foglie sono grandi a segmenti disuguali. Il termine pomodoro viene usato anche per indicare il frutto di questa pianta: si tratta di una bacca edule, rossa e carnosa. Le forme e dimensioni sono diverse a seconda delle varietà. Infatti, grazie alla selezione, si sono ottenute negli anni diverse cultivar.

Coltivare pomodori

Il pomodoro viene usato come verdura cruda oppure nell'industria conserviera: in questo settore i frutti sono inscatolati interi o sotto forma di conserve, dette passate. Il pomodoro è un alimento di scarso valore alimentare in quanto è composto per la maggior parte di acqua e contiene pochissime calorie. Al tempo stesso ha un notevole apporto di vitamine A e C. In Italia questa pianta è coltivata soprattutto in Emilia, in Sardegna e nelle zone meridionali (in particolare Sicilia e Campania). Infatti la specie necessita di un'esposizione soleggiata e di un clima temperato-caldo, con temperature abbastanza alte. Alcune varietà sono specifiche di una certa regione: ad esempio il pomodoro San Marzano è caratteristico della Campania. Viene indicato come prodotto agroalimentare DOP e il suo nome deriva dalla città di origine, appunto San Marzano.

Le varietà di pomodoro: le specie nane

Da alcuni decenni sono presenti nel settore dell'orticultura pomodori in miniatura. La pianta non supera i 25 centimetri di altezza, un quarto circa delle dimensioni standard della specie. I frutti hanno un diametro di appena 2 centimetri, tuttavia il loro sapore è assolutamente gustoso. Ne esistono varie cultivar, tra cui la più famosa è quella di Pachino, detto anche pomodoro ciliegino. Infatti le dimensioni e le forme del frutto ricordano quelle di una grossa ciliegia. Coltivare i pomodori di dimensioni ridotte è possibile anche in cassetta oppure in un vaso, in quanto anche questi contenitori danno spazio sufficiente per lo sviluppo delle piante. Tuttavia il raccolto è proporzionato alle dimensioni degli esemplari; per una buona insalata si hanno bisogno dei frutti di mezza dozzina di piante. Le modalità di coltivazione rimangono le stesse dei normali pomodori, anche se la quantità di acqua e concimi devono essere proporzionate alle dimensioni della pianta.

Come coltivare pomodori in vaso o nell'orto

Coltivare pomodori è un'operazione semplice da mettere in pratica, tuttavia bisogna seguire alcuni accorgimenti per avere un risultato ottimale. Innanzitutto la semina va effettuata in primavera: il periodo ideale è il mese di marzo nel Sud Italia e quello di aprile nelle regioni settentrionali. Se si vuole effettuare il trapianto delle piantine, si procede un mese dopo. Infatti se si vogliono coltivare pomodori, si consiglia di piantare esemplari giovani acquistati in un vivaio. Sono da scegliere piantine robuste e verde scuro; se tendono al rosso vuol dire che sono state danneggiate dal freddo. Anche il terreno deve essere preparato in anticipo: lo si vanga e lo si concima con stallatico maturo. Per coltivare pomodori perfettamente sani non bisogna effettuare la semina o il trapianto in un terreno precedentemente destinato a piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee o delle Solanacee.

Domande frequenti

  • Qual è il momento migliore per seminare o trapiantare i pomodori?
    La semina diretta in campo va effettuata in primavera, idealmente a marzo nelle regioni del Sud Italia e ad aprile al Nord. Se preferisci acquistare piantine già pronte dai vivai, il trapianto va eseguito circa un mese dopo la data di semina indicata, quando le gelate tardive non sono più temibili. Scegli sempre piantine robuste e dal colore verde scuro intenso: se presentano sfumature rosse sulle foglie o sui fusti, significa che hanno subito danni causati dal freddo e potrebbero non svilupparsi correttamente.
  • È vero che non devo mai piantare i pomodori nello stesso terreno dove crescevano altre solanacee?
    Assolutamente sì, è una regola fondamentale per prevenire malattie e stanchezza del suolo. Non effettuare mai la semina o il trapianto in terreni precedentemente destinati a piante della famiglia delle Solanacee (come patate, melanzane o peperoni) o delle Cucurbitacee (zucchine, cetrioli). Questo accorgimento evita l'accumulo di specifici patogeni e parassiti. Prima di ripiantare, il terreno va vangato e arricchito con stallatico maturo per garantire nutrienti freschi e una struttura adatta allo sviluppo radicale sano.
  • Posso coltivare pomodori in vaso sul balcone? Quante piante mi servono?
    Certamente, la coltivazione in vaso è molto semplice e adatta anche ai balconi. Esistono varietà nane o cilieggine (come quelle di Pachino) che crescono fino a 25 cm e producono piccoli frutti saporiti. Un vaso o una cassetta sufficientemente profondi offrono spazio adeguato. Tieni presente che il raccolto sarà proporzionato alle dimensioni della pianta: per ottenere una quantità sufficiente di pomodori per un'insalata, ti serviranno almeno cinque o sei piante ben curate, con irrigazioni e concimazioni dosate sulle esigenze ridotte rispetto alle piante giganti.
  • Quale esposizione e clima sono ideali per i pomodori?
    I pomodori richiedono un'esposizione pienamente soleggiata e un clima temperato-caldo. Non tollerano bene il freddo estremo e necessitano di temperature elevate per maturare correttamente. In Italia, le coltivazioni principali si concentrano in Emilia, Sardegna e nel Mezzogiorno (Sicilia e Campania), zone climaticamente favorevoli. Assicurati che la pianta riceva molte ore di luce diretta ogni giorno; l'ombra riduce drasticamente la produzione e la dolcezza del frutto, rendendo la pianta più suscettibile a muffe e marciumi.