Orto

Concimazione orto

La concimazione orto deve essere effettuata in base alla composizione del terreno, esistono diverse tipologie di concimi: chimici e naturali.

di Redazione

28 settembre 2016

Concimi:classificazione

I concimi si distinguono in organici e minerali. Nell'ambito dei due gruppi, si classificano in funzione dell'elemento presente in maggiore percentuale: azoto, fosforo, potassio. La concimazione dell'orto è importante per garantire al terreno che siano presenti tutti gli elementi nutritivi per permettere alle colture di crescere. Gli "azotati" sono concimi di pronto effetto, che correggono i terreni acidi. I "fosfatici", sono adatti per la concimazione di mantenimento e produzione, correggono i terreni alcalini. I "potassici" sono concimi di stimolo, adatti per terreni pesanti. I concimi "complessi" raccolgono due o tre elementi minerali fondamentali, semplificano le operazioni pratiche della concimazione. Sono assimilabili e ad effetto granulare, l'acquisto è consigliato quando non si conosce il Ph del terreno.

Concimazione dell'orto: organico e liquido

La concimazione dell'orto oggi viene effettuata non soltanto con concimi chimici ma anche organici. Il letame bovino viene confezionato in balle e appartiene alla categoria dei concimi "biologici" e "biodegradabili", quindi privi di residui inquinanti. Con la pollina, viene utilizzato per dare nutrimento agli orti dove vengono praticate colture biologiche. Vengono somministrati direttamente nelle vicinanze della pianta, oppure distribuiti uniformemente sul terreno prima di procedere con la fresatura. Fa parte dei concimi organici anche lo stallatico, proveniente dalla pulizia delle stalle. I concimi liquidi al contrario si utilizzano per distribuire gli elementi nutritivi con precisione. Vanno diluiti con acqua e impiegati per sostenere le piante nel momento del travaso o quando necessita.

Quando concimare

Gennaio è il periodo opportuno per procedere nella concimazione del terreno, dopo che è stato lasciato libero dalle piantagioni dell'anno precedente. In seguito è necessario sovrabbondare con la distribuzione di materiale organico come il letame. Tra febbraio e marzo si procede con la semina. A inizio primavera la concimazione deve essere locale, il prodotto va sistemato direttamente nelle vicinanze della piantina. Ad aprile si prosegue con la zappatura e l'eliminazione delle infestanti. Sui trapianti già a ripresa vegetativa, è sempre necessario distribuire concime azotato in piccole dosi e frequentemente. Con luglio e agosto terminano le concimazioni e si adempie alla raccolta dei frutti. A settembre il terreno si fresa per ospitare le colture invernali e ricominciare con la concimazione.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra concimi organici e minerali nell'orto?
    I concimi organici, come letame bovino, pollina e stallatico, sono biodegradabili e ideali per l'agricoltura biologica; migliorano la struttura del suolo rilasciando nutrienti lentamente. Quelli minerali o chimici agiscono più rapidamente e si dividono in base all'elemento predominante: gli azotati per correzione terreni acidi, i fosfatici per quelli alcalini e i potassici per stimolare la crescita nei terreni pesanti. Esistono poi i complessi, che contengono più elementi e semplificano la gestione se non si conosce il pH del terreno.
  • Quando è il momento giusto per concimare l'orto?
    Il periodo ideale per la concimazione di fondo è gennaio, subito dopo aver liberato il terreno dalle colture precedenti, distribuendo abbondante materiale organico come letame. In primavera, tra febbraio e marzo, si procede con la semina e una concimazione locale vicino alle piantine. Da aprile, con la ripresa vegetativa dei trapianti, è fondamentale apportare piccoli dosi frequenti di concime azotato. Le concimazioni cessano a luglio-agosto per lasciare spazio alla raccolta.
  • Come si usano correttamente i concimi liquidi?
    I concimi liquidi offrono grande precisione nella distribuzione degli elementi nutritivi, evitando sprechi. Per l'utilizzo corretto, devono essere necessariamente diluiti in acqua secondo le indicazioni del produttore. Si consiglia di impiegarli principalmente durante il travaso delle piantine o in momenti specifici in cui la pianta mostra segni di carenza nutrizionale o forte richiesta energetica. Questo metodo permette un assorbimento rapido da parte delle radici rispetto ai concimi solidi.
  • Quale concime scegliere in base al tipo di terreno?
    La scelta dipende dal pH e dalla struttura del suolo. Se il terreno è acido, sono indicati i concimi azotati che ne correggono l'acidità. Per i terreni alcalini, invece, risultano efficaci i concimi fosfatici, utili sia per la manutenzione che per la produzione. Nei terreni pesanti, si preferiscono i concimi potassici che fungono da stimolo per la crescita. Se non si conosce il pH esatto, la soluzione più sicura è optare per concimi complessi contenenti due o tre elementi fondamentali.