Fioriera in legno

Vasi da giardino

Fioriere in legno

Pratici contenitori per la messa a dimora delle piante, le fioriere in legno sono anche un complemento d'arredo che valorizza i nostri angoli verdi.

di Redazione

26 marzo 2017

Le fioriere in legno

Oltre a scegliere le giuste piante per i nostri angoli verdi, è importante, per ognuna di esse, scegliere anche il recipiente più idoneo. Le fioriere in legno rappresentano per piante, fiori e arbusti un contenitore naturale, pratico e funzionale ed hanno inoltre il pregio di arredare e valorizzare i nostri spazi verdi. Disponibili in commercio nelle forme, dimensioni, qualità del materiale, colori e design più svariati, debbono garantire una buona resistenza agli agenti atmosferici e agli attacchi di muffe, parassiti e funghi. Grazie a opportuni trattamenti, se realizzate con legno di qualità ed adeguatamente esposte, risultano essere i contenitori ideali per la messa a dimora delle nostre piante, in quanto oltre a proteggerle dagli sbalzi di temperatura, permettono al terriccio di traspirare e di non accumulare sostanze acide.

Caratteristiche e qualità

Scegliere le giuste fioriere in legno deve garantire sia un buon sviluppo delle radici delle piante in esse contenute, sia la praticità del loro utilizzo. Il legno, essendo un ottimo isolante, è il materiale più idoneo per proteggere le piante (soprattutto quelle più sensibili agli sbalzi di temperatura) contro il freddo e il caldo eccessivo. Per quanto riguarda le dimensioni, la scelta dovrà quindi essere in accordo con le dimensioni delle piante che la fioriera dovrà contenere, ma anche con lo spazio che si ha a disposizione. E' possibile scegliere tra un'ampia gamma che va dalle forme lineari a quelle più attente al design, da quelle geometriche a quelle angolari che si adattano agli spazi limitati, a quelle di fattura più artistica. Inoltre, perché siano in armonia con l'ambiente circostante, è possibile sceglierle della tonalità di colore che più si adatta allo spazio in cui verranno collocate.

Materiale e gli accessori per le fioriere in legno

Benché le fioriere in legno abbiano mediamente un costo più elevato di quelle realizzate con altri materiali, sono tra le più apprezzate per le loro peculiarità naturali di resistenza e di impatto estetico. Conoscere quale tipo di legno è stato utilizzato per la realizzazione di una fioriera ci permette di sapere se essa sarà più o meno resistente alle condizioni climatiche. Il legname più utilizzato per esterni è quello di pino e di abete, ma oggi troviamo l'impiego anche del larice, del cedro e, per le zone meno esposte, anche di legni più pregiati. La struttura della fioriera può essere arrichita da complementi aggiuntivi, quali pomelli, spalliere utili come sostegno per i rampicanti, staffe con ruote per lo spostamento, dispositivi per il drenaggio o l'idrocoltura, pannelli frangivento, cassette, sottocassette, guaine, angoli rinforzati.

I trattamenti per le fioriere in legno

Perché possano garantire un'elevata resistenza e durata nel tempo, le fioriere in legno devono essere sottoposte ad opportuni trattamenti. Questi consistono soprattutto nell'applicazione di impregnanti che proteggano il legno dagli agenti climatici e dai pericoli derivanti da marcescenza, muffe, funghi ed insetti. Spesso oggi, grazie alle nuove metodologie, questi trattamenti vengono effettuati già in fase di lavorazione a pressione in autoclave. Sempre più, inoltre, viene posta attenzione alle sostanze impiegate perché queste non siano nocive per le piante stesse e per l'ambiente. Generalmente, le fioriere in legno richiedono trattamenti di manutenzione periodici che possono essere applicati a pennello, atti a rinnovare la protezione e a ravvivare le peculiarità estetiche naturali del legno.

Domande frequenti

  • Qual è il legno migliore per le fioriere da esterno?
    La scelta del legno incide direttamente sulla durata della fioriera. Il pino e l'abete sono le opzioni più comuni ed economiche, ma richiedono una manutenzione costante per resistere agli agenti atmosferici. Se cerchi maggiore resistenza naturale senza trattamenti aggressivi, opta per il larice, il cedro o il rovere: sono legni nobili ricchi di tannini che li rendono più impermeabili e resistenti a muffe e decomposizione. Per ambienti molto umidi o poco soleggiati, evita legni teneri e preferisci varietà durevoli, accettando un investimento iniziale superiore che si ripaga nel tempo riducendo la frequenza di sostituzione.
  • Come devo trattare il legno per evitare che marcisca?
    Per proteggere le fioriere in legno, è fondamentale applicare impregnanti specifici per esterni. Oggi esistono prodotti certificati ecologici, spesso applicati in autoclave, che penetrano in profondità bloccando funghi, muffe e insetti xilofagi senza danneggiare le piante. In alternativa, puoi usare oli naturali o vernici traspiranti da rinnovare ogni anno con pennello. Assicurati sempre che il trattamento copra anche le parti interne e i fori di drenaggio. Una corretta ventilazione e l'uso di vassoi sotto la terra evitano ristagni idrici, nemici numero uno del legno a contatto con il terreno bagnato.
  • Il legno è davvero meglio della plastica o della ceramica per le piante?
    Sì, il legno offre vantaggi tecnici unici: è un eccellente isolante termico che protegge le radici dagli sbalzi di temperatura estremi, mantenendo il terriccio fresco d'estate e caldo d'inverno. Inoltre, la sua natura porosa permette al substrato di 'respirare', evitando l'accumulo di sostanze acide dannose per le radici. A differenza della plastica, non surriscalda le radici al sole diretto. Tuttavia, richiede più cura: mentre plastica e ceramica sono quasi immuni alle intemperie, il legno necessita di controlli periodici e trattamenti protettivi per mantenere integrità strutturale ed estetica nel lungo periodo.
  • Posso usare le fioriere in legno per ortaggi commestibili?
    Assolutamente sì, anzi, è una soluzione ideale grazie alla traspirabilità del legno che favorisce uno sviluppo radicale sano. La preoccupazione principale riguarda la sicurezza dei trattamenti chimici utilizzati. Per ortaggi ed erbe aromatiche destinate al consumo, scegli fioriere in legno massello trattato con prodotti atossici o certificati per uso alimentare, oppure utilizza legni naturali non trattati come il castagno o il noce. Evita assolutamente legni trattati con pesticidi o impregnanti industriali tossici. Se usi una fioriera vecchia o trattata con prodotti dubbi, inserisci un telo barriera tra il legno e il terriccio per creare una protezione fisica sicura.
  • Quanto durano nel tempo le fioriere in legno?
    La durata varia enormemente in base al tipo di legno e alla manutenzione. Il pino non trattato può durare solo una stagione o due prima di deformarsi o marcire. Il larice o il cedro ben trattati, con controlli annuali e riapplicazione di oli protettivi, possono superare i 5-10 anni. L'esposizione diretta a pioggia battente e sole cocente accelera il degrado. Per prolungarne la vita, posiziona le fioriere su piedini o mattonelle per sollevare il fondo dal suolo, assicurati un ottimo drenaggio e ripara eventuali crepe con stucco per legno esterno appena compaiono. Una manutenzione preventiva è la chiave per investire saggiamente.