Insetto altica

Malattie delle piante

Altica insetto

Altica insetto: tra i tanti nemici delle piante troviamo l'insetto altica, un distruttore di raccolti che compromette la salute delle coltivazioni in orti e giardini.

di Redazione

25 ottobre 2016

L'insetto altica

L'insetto altica è un flagello delle coltivazioni quando infesta campi e giardini perché si nutre di germogli e foglie, debilitando le piante a volte in modo irreversibile. La sua presenza è caratterizzata dalle piante con foglie bucherellate. L'insetto è di colore scuro, di forma ovale e grande all'incirca un paio di millimetri; in alcune zone è conosciuto come pulce di terra.Nutrendosi della parte inferiore e tenera delle foglie, pur lasciando intatta la parte superiore, questa non riceve più nutrimento e si dissecca e muore. Gli insetti altica adulti passano l'inverno nel terreno, per essere pronti ad attaccare le giovani piante in primavera. Se la stagione è favorevole possono riprodursi anche due volte l'anno. Le larve deposte sotto le piante o direttamente nel terreno non creano danni alle colture, ma gli insetti adulti mangiano le parti tenere delle foglie, trasferendosi su tutto il vegetale e riuscendo a causarne il deperimento e, in alcuni casi, la morte.

Come combattere l'insetto altica

L'insetto altica va combattuto per prevenire vere e proprie infestazioni in grado di compromettere interi raccolti. Tra i metodi naturali troviamo la pacciamatura, che consiste nel ricoprire la base delle piante con materiale come foglie secche, trucioli, segatura o tessuto non tessuto. L'altica insetto ha, come sempre in natura, alcuni nemici che lo combattono; in questo caso, i nemici dell'altica sono la Nosema chaetocnemae e la Nosema tokati.Quando i rimedi naturali non sono sufficienti, si ricorre a quelli chimici. In una prima fase, se ci si accorge subito della presenza di altica, si può ricorrere al piretro, che ha un basso impatto ambientale. In caso contrario, per infestazioni più rilevanti, occorrerà utilizzare un prodotto chimico ad ampio spettro che elimina diversi tipi di insetti, infestanti e non.

Domande frequenti

  • Come riconosco un attacco di altica sulle mie piante?
    La presenza di altica si identifica principalmente osservando le foglie, che presentano numerosi piccoli fori o buchi irregolari, simili a schizzi di pallottola. Questo danno è causato dagli adulti che si nutrono della parte inferiore e tenera del fogliame, lasciando intatto il rivestimento superiore. Man mano che l'infestazione progredisce, le foglie danneggiate smettono di ricevere nutrimento, iniziano a disseccarsi e possono cadere, portando la pianta a un deperimento visibile. L'insetto adulto è piccolo, circa 2-3 mm, di colore scuro e forma ovale. Se scuoti delicamente la pianta, potresti notare il loro movimento rapido o il tipico salto, caratteristica che li ha fatti chiamare anche 'pulci di terra'. Un'ispezione attenta della pagina inferiore delle foglie è fondamentale per individuarli prima che il danno diventi irreversibile.
  • Quali sono i metodi naturali efficaci per contrastare l'altica?
    Per combattere l'altica senza prodotti chimici aggressivi, la strategia migliore combina prevenzione e controllo biologico. Una tecnica molto efficace è la pacciamatura: ricoprendo il suolo alla base delle piante con materiali come paglia, foglie secche, trucioli di legno o tessuto non tessuto, si impedisce agli adulti di emergere dal terreno in primavera e si riduce l'accesso alle foglie basse. Inoltre, è importante favorire la biodiversità attirando i nemici naturali dell'altica, come i funghi entomopatogeni *Nosema chaetocnemae* e *Nosema tokati*, che parassitano l'insetto. Mantenere un giardino sano e variegato aiuta questi antagonisti naturali a proliferare. Evitare di lasciare residui vegetali marci nel terreno durante l'inverno riduce inoltre i siti di svernamento degli insetti, limitando la popolazione iniziale per la stagione successiva.
  • Quando usare il piretro contro l'altica e quali precauzioni prendere?
    Il piretro è un insetticida naturale estratto dai fiori di crisantemo, consigliato per le prime fasi di infestazione o per colture da orto dove si desiderano tempi di carenza brevi. Va utilizzato non appena si notano i primi fori sulle foglie, poiché agisce per contatto e contatto intestinale, uccidendo rapidamente gli adulti presenti. Tuttavia, il piretro ha un impatto ambientale limitato ma non nullo: è tossico per api e altri insetti utili se spruzzato direttamente su di essi. Pertanto, applicalo esclusivamente nelle ore serali, quando le api non sono attive, e evita di trattare le piante in fioritura. Seguire attentamente le dosi indicate sulla confezione è essenziale per non creare resistenze negli insetti e per proteggere la fauna utile del giardino. Non è adatto per infestazioni massicce e croniche.
  • Cosa fare se l'infestazione di altica è già grave?
    Se i rimedi naturali e il piretro non hanno funzionato e l'infestazione è estesa, potrebbe essere necessario ricorrere a insetticidi chimici ad ampio spettro. Questi prodotti eliminano una vasta gamma di insetti, inclusi quelli nocivi, ma comportano rischi maggiori per l'ecosistema. Prima dell'uso, valuta attentamente la gravità del danno: se le piante sono ancora vitali, prova a rimuovere meccanicamente gli insetti o a potare le parti più colpite. Se devi usare un prodotto chimico, scegli quello specifico per le tue colture e rispetta rigorosamente i tempi di carenza, ovvero il periodo che deve intercorrere tra l'ultimo trattamento e la raccolta dei frutti o delle foglie commestibili. È fondamentale leggere l'etichetta per conoscere le modalità di applicazione sicure e le protezioni personali necessarie, come guanti e mascherina.
  • In quale periodo dell'anno l'altica è più pericolosa?
    L'altica diventa particolarmente pericolosa in primavera, quando gli adulti, sopravvissuti all'inverno nel terreno, emergono per attaccare le giovani piante in fase di sviluppo. Questa è la finestra temporale critica: un attacco precoce può debilitare irreparabilmente le piantine, compromettendo l'intero raccolto. Se la stagione è calda e favorevole, l'altica può completare fino a due cicli riproduttivi all'anno, generando nuove generazioni di adulti che continuano a danneggiare le colture anche in estate. Le larve, invece, vivono nel terreno e non causano danni diretti alle foglie, ma preparano il terreno per la prossima ondata di adulti. Monitorare le piante fin dall'inizio della primavera e intervenire tempestivamente è la chiave per evitare che la popolazione esploda nei mesi successivi.