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Imposta di successione

L'imposta di successione è una tassa che va pagata nel caso in cui si trasferiscano delle proprietà e dei beni a seguito di un'eredità.

di Redazione

04 novembre 2016

Che cosa è l'Imposta di successione?

L'imposta di successione è una tassa che colpisce il trasferimento della proprietà e di altri diritti sia su beni immobili che mobili (obbligazioni, gioielli, crediti), dopo la morte del titolare (il de cuius) ai suoi eredi. Il trasferimento dei beni avviene in base alla legge (in caso di successione legittima) o in seguito ad un testamento (in caso di successione testamentaria). Sono esenti dall'imposta di successione i titoli Stato e i veicoli iscritti nel Pubblico Registro Automobilistico. Mentre una disciplina speciale vale per i trasferimenti di aziende, azioni e quote di partecipazione al capitale di società. L'imposta di successione fu abolita nel 2001 dal governo Berlusconi II con la legge n. 383/2001 ed è stata successivamente ripristinata nel 2006 dal governo Prodi II con la finanziaria 2007.

Quando va pagata l'Imposta di successione?

Entro 12 mesi dalla morte del defunto va presentata la "Dichiarazione di successione" all'Agenzia delle Entrate da parte degli eredi, dei legatari (cioè quei soggetti che hanno diritto al trasferimento di un singolo bene e non dell'intera eredità), o degli esecutori testamentari nominati nel testamento. E' possibile presentare una sola Dichiarazione di successione anche in presenza di più eredi. Se l'eredità non comprende dei beni immobili e non supera il valore di € 100.000,00 il coniuge, i figli e gli altri parenti in linea diretta sono esentati dal pagamento dell'imposta di successione.L'imposta deve essere liquidata all'Agenzia delle Entrate entro 3 anni dalla data di presentazione della Dichiarazione di successione utilizzando il modello F24 scaricabile dal sito stesso dell'Agenzia delle Entrate. Fino a dicembre 2016 è possibile utilizzare in alternativa i due modelli di pagamento (F23 e F24), ma dal 1° Gennaio 2017 sarà obbligatorio versare l'imposta solo con il modello F24.

Domande frequenti

  • Chi ha l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione e quali sono i termini?
    La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. I soggetti tenuti all'adempimento sono gli eredi, i legatari (che ricevono specifici beni) e gli esecutori testamentari. È importante sapere che non è necessario che ogni erede presenti una dichiarazione separata; ne basta una unica sottoscritta da tutti i coinvolti, semplificando le procedure burocratiche iniziali. L'inoltro avviene telematicamente all'Agenzia delle Entrate.
  • Quando devo pagare effettivamente l'imposta di successione?
    Il pagamento dell'imposta non coincide con la presentazione della dichiarazione. Dopo aver inviato la dichiarazione di successione, hai a disposizione 3 anni dalla data della sua presentazione per effettuare il versamento effettivo delle imposte dovute. Il pagamento va effettuato esclusivamente tramite il modello F24, reperibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Attenzione: dal 2017 l'uso del vecchio modello F23 non è più consentito per questi versamenti.
  • Quali beni sono esenti dall'imposta di successione?
    Non tutte le attività ereditarie sono soggette a tassazione. Sono espressamente esenti dall'imposta di successione i titoli di Stato e i veicoli immatricolati nel Pubblico Registro Automobilistico. Inoltre, esistono regimi fiscali speciali per i trasferimenti di aziende, azioni e quote di capitale sociale. Per quanto riguarda i beni comuni, se l'eredità non include immobili e il suo valore totale non supera i 100.000 euro, i familiari stretti godono di piena esenzione.
  • Coniugi e figli devono pagare l'imposta di successione?
    Generalmente no, grazie alle franchigie previste dalla legge. Coniugi, figli e altri parenti in linea retta sono esenti dal pagamento dell'imposta di successione fino a determinate soglie di valore. In particolare, se l'eredità non contiene beni immobili e il valore complessivo non supera i 100.000 euro, questi familiari non devono pagare nulla. Anche oltre questa soglia, esistono franchigie specifiche per ciascun beneficiario che riducono notevolmente o azzerano il carico fiscale.
  • Cosa cambia tra successione legittima e testamentaria riguardo all'imposta?
    Dal punto di vista strettamente fiscale, il calcolo dell'imposta di successione segue logiche simili indipendentemente dal fatto che il trasferimento avvenga per legge (successione legittima) o per volontà del defunto (successione testamentaria). La differenza sostanziale risiede nella determinazione degli aventi diritto e della quota spettante a ciascuno. In entrambi i casi, però, scatta l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione entro 12 mesi e di rispettare le stesse regole di esenzione e pagamento.