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Aliquote Tasi

Applicando le aliquote tasi alla rendita catastale di un immobile è possibile calcolare l'importo dovuto dal singolo contribuente allo Stato.

di Redazione

14 luglio 2016

Tasi chi deve pagarla

La tasi è una imposta comunale istituita con la legge di stabilità del 2014 e modificata nel 2016. Essa riguarda i servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale. Dopo la modifica del 2016 sono tenuti al pagamento dell'imposta i possessori o detentori di fabbricati ed aree edificabili, ad eccezione della abitazione principale e dei terreni agricoli. Alcune classi catastali (A1, A8, A9) sono soggette alle aliquote tasi e quindi all'imposta anche se abitazioni principali e la tassa è dovuta anche dall'eventuale affittuario dell'immobile, con una percentuale che varia da 10% al 30%. La ragione della deroga al principio generale è che esse vengono considerate abitazioni di lusso.

Pagare Tasi

Poiché la determinazione dell'imposta è demandata alla decisione dei singoli comuni non è possibile stabilire una percentuale esatta. Si può però affermare che le aliquote tasi, sono comprese tra l' 1 per mille e il 3,3 per mille. In alcuni casi si può arrivare anche al 6 per mille. La determinazione imposta, viene effettuata applicando l'aliquota alla rendita catastale dell'immobile. Concorrono in oltre a formare la somma dovuta la percentuale di possesso del fabbricato e il fatto di essere o non essere inquilino. In rete si possono trovare siti internet che offrono la possibilità di effettuare il calcolo in maniera veloce e gratuita.

Domande frequenti

  • Chi è obbligato a pagare la TASI sugli immobili?
    La TASI è un’imposta comunale destinata ai servizi pubblici locali. Sono tenuti al suo pagamento i proprietari o i detentori di fabbricati e aree edificabili, esclusa l’abitazione principale e i terreni agricoli. Tuttavia, esistono importanti eccezioni: gli immobili classificati nelle categorie catastali di lusso (A/1, A/8 e A/9) devono pagare la TASI anche se costituiscono l’abitazione principale del proprietario. Inoltre, se l’immobile è locato, parte dell’onere fiscale grava sull’inquilino, che versa una quota variabile tra il 10% e il 30% dell’imposta totale, a seconda delle normative locali vigenti.
  • Qual è l'aliquota TASI applicabile agli immobili?
    L’aliquota TASI non è fissa a livello nazionale ma viene determinata dai singoli Comuni nell’ambito dei limiti stabiliti dalla legge. Generalmente, le aliquote si attestano tra lo 0,1% (1 per mille) e lo 0,33% (3,3 per mille). In alcune situazioni specifiche o per particolari tipologie di immobili, l’aliquota può raggiungere il massimo consentito del 0,6% (6 per mille). Poiché ogni ente locale ha autonomia nella fissazione della tariffa, è fondamentale consultare il bando o il sito istituzionale del proprio Comune per conoscere l’esatto valore da applicare alla propria situazione immobiliare.
  • Come si calcola l'importo da versare per la TASI?
    Il calcolo della TASI avviene moltiplicando la rendita catastale dell’immobile per l’aliquota vigente nel Comune di appartenenza. Alla base del calcolo concorrono anche altri fattori determinanti: la percentuale di possesso dell’immobile (se si è co-proprietari, si paga solo sulla propria quota) e la qualifica di proprietario o conduttore. Se sei inquilino, dovrai pagare una percentuale dell’imposta complessiva (dal 10% al 30%), mentre il proprietario copre la restante parte. Esistono numerosi strumenti online gratuiti che permettono di effettuare questo calcolo inserendo i dati catastali specifici per ottenere un importo preciso.
  • Perché le case di lusso pagano la TASI anche se sono l'unica abitazione?
    La normativa prevede un’eccezione al principio di esenzione dell’abitazione principale per gli immobili di particolare pregio. Le categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di rilevante interesse storico) sono considerate beni di lusso. Di conseguenza, non beneficiano della tutela riservata alla prima casa e sono assoggettate a TASI sia per il proprietario sia, eventualmente, per l’affittuario. Questa misura mira a garantire un contributo maggiore da parte dei possessori di immobili di alto valore verso i servizi comunali.
  • Posso usare calcolatori online per stimare la mia TASI?
    Sì, è possibile utilizzare molti siti web specializzati che offrono calcolatori TASI gratuiti e immediati. Questi strumenti richiedono generalmente l’inserimento della categoria catastale, della classe, della rendita e degli anni di costruzione dell’immobile, oltre all’aliquota specifica del tuo Comune. Il risultato fornisce una stima precisa dell’importo dovuto. Tuttavia, ricorda che questi calcoli sono indicativi; per la dichiarazione ufficiale e il versamento effettivo, fai sempre riferimento ai dati certificati dal Catasto e alle circolari ufficiali emesse dal tuo Ente Locale.