Termoconvettore muro

Riscaldamento casa

Riscaldamento svedese

Economico e semplice da installare, il riscaldamento svedese è un'ottima soluzione per ogni ambiente della casa.

di Redazione

02 marzo 2017

Caratteristiche del sistema di riscaldamento svedese

Il sistema di riscaldamento svedese vede una sempre maggiore diffusione anche in Italia, grazie ai notevoli vantaggi connessi con il suo utilizzo. Si tratta di un termoconvettore elettrico che prevede una resistenza in ceramica all'interno di un dissipatore di alluminio. Tutto il blocco riscaldante è chiuso nel radiatore. L'aria fredda, aspirata dal basso, fuoriesce dalle griglie superiori e riscalda i locali di tutta la casa in modo uniforme e naturale: non brucia ossigeno e non secca l'aria, così da garantire un ambiente salubre. Poiché non necessita di alcun tipo di ventola, il dispositivo è estremamente silenzioso e non causa il fastidioso spostamento della polvere che è tipico dei termoconvettori tradizionali. La superficie utile al riscaldamento è, in media, tre volte superiore a quella dei metodi convenzionali: si ottengono, perciò, prestazioni ottimali a fronte di un consumo energetico sensibilmente inferiore. Il termoregolatore di cui sono dotati verifica ogni 40 secondi la differenza tra la temperatura impostata e quella esterna e ne regola il funzionamento di conseguenza, evitando inutili sprechi energetici e consentendo un riscaldamento costante.

Vantaggi dell'uso

Oltre al risparmio energetico e alla salubrità dell'aria, l'uso del riscaldamento svedese presenta numerosi altri vantaggi, ad iniziare dalla semplicità dell'installazione. Non è necessaria alcuna opera muraria ne particolari competenze e la maggior parte dei prodotti in commercio presenta un kit di installazione completo di istruzioni e demo. L'acquisto di questi dispositivi gode delle agevolazioni fiscali previste per le ristrutturazioni, in caso di acquisto di elettrodomestici di classe energetica non inferiore a A+: un motivo in più per considerarne l'utilizzo. Si adattano perfettamente a tutti gli ambienti della casa, essendo disponibili in versioni di potenza da 300W a 1500W, per superfici da 2 mq a 35 mq. Il design discreto e le dimensioni contenute li rendono adatti ad ogni stile di arredamento. Molti modelli prevedono anche sistemi di protezione contro eventuali schizzi d'acqua: possono, quindi, essere installati anche in bagno con la massima sicurezza. Grazie all'utilizzo di termostati wireless e timer programmabili, è possibile regolare il funzionamento del riscaldamento adattandolo alle proprie abitudini o gestendolo comodamente grazie ad una semplice app.

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Domande frequenti

  • Come funziona tecnicamente il riscaldamento svedese e perché non secca l'aria?
    Il riscaldamento svedese è un termoconvettore elettrico che utilizza una resistenza in ceramica racchiusa in un dissipatore di alluminio. Il principio di funzionamento si basa sulla convezione naturale: l'aria fredda entra dal basso, viene riscaldata dalla superficie estesa del radiatore ed esce dalle griglie superiori, creando un ricircolo uniforme senza bisogno di ventole. Questo meccanismo evita il movimento forzato dell'aria, impedendo l'accumulo di polvere e la secchezza ambientale. Inoltre, poiché non avviene combustione, non consuma ossigeno né produce emissioni nocive, garantendo un'atmosfera salubre e confortevole durante tutto l'inverno.
  • È difficile installare il riscaldamento svedese? Serve un idraulico?
    No, l'installazione è molto semplice e non richiede opere murarie né competenze specialistiche come quelle di un idraulico. Essendo un dispositivo elettrico, basta collegarlo a una presa di corrente standard. I produttori forniscono solitamente un kit completo con viti, tasselli e istruzioni dettagliate per il fissaggio a parete. Questa praticità permette a chiunque di procedere con il montaggio autonomamente, riducendo drasticamente i costi di manodopera rispetto agli impianti tradizionali a liquido. È sufficiente verificare la disponibilità di prese elettriche vicine ai punti di installazione desiderati.
  • Si può installare il riscaldamento svedese in bagno?
    Sì, è possibile installare il riscaldamento svedese in bagno, ma solo se si selezionano modelli specifici dotati di protezioni contro gli schizzi d'acqua. Questi apparecchi presentano certificazioni di sicurezza specifiche (solitamente indicate con IP rating) che garantiscono l'impermeabilità necessaria per resistere all'umidità e agli spruzzi occasionali. Prima dell'acquisto, è fondamentale verificare le caratteristiche tecniche del prodotto per assicurarsi che sia omologato per l'uso in ambienti umidi. Installare un modello non adatto potrebbe comportare rischi elettrici e invalidare la garanzia del dispositivo.
  • Quali agevolazioni fiscali sono previste per l'acquisto?
    L'acquisto di riscaldamento svedese può beneficiare delle detrazioni fiscali previste per le ristrutturazioni edilizie, a patto che il dispositivo appartenga a una classe energetica non inferiore ad A+. Per accedere al bonus, è necessario conservare tutta la documentazione relativa all'acquisto, compresa la fattura con indicazione dell'IVA e del numero di partita IVA del venditore, oltre alla dichiarazione di conformità del prodotto. Le detrazioni vengono recuperate in quote annuali costanti attraverso la dichiarazione dei redditi. Verificare sempre le normative vigenti al momento dell'acquisto, poiché le percentuali e le modalità di accesso possono subire variazioni legislative.
  • Quanta superficie riesce a scaldare un singolo apparecchio?
    La capacità di riscaldamento varia in base alla potenza scelta, che va generalmente da 300W a 1500W. In linea generale, questi dispositivi sono dimensionati per coprire superfici comprese tra 2 mq e 35 mq. Un modello da 300W è adatto per piccoli spazi o come integrazione locale, mentre quelli da 1500W possono riscaldare stanze più ampie. La resa effettiva dipende anche dall'isolamento termico dell'ambiente, dall'altezza dei soffitti e dall'esposizione solare. Per una copertura ottimale di un intero appartamento, spesso si opta per l'installazione di più unità distribuite nelle diverse stanze piuttosto che un unico potente generatore.