Portafinestra con bassa trasmittanza

Infissi

Calcolo trasmittanza infissi

Il calcolo trasmittanza infissi misura la dispersione di calore di un serramento. Un valore basso di trasmittanza indica minor spreco di energia, minore consumo e maggiore risparmio.

di Redazione

04 novembre 2016

La trasmittanza degli infissi e la dispersione di calore

La dispersione di calore in una casa avviene principalmente dal tetto, dal solaio e dagli infissi; avere serramenti con bassa dispersione aiuta a consumare meno energia, a inquinare di meno e a risparmiare sul riscaldamento. Per stimare l'efficienza dei propri serramenti si deve valutare il calcolo della trasmittanza degli infissi. La trasmittanza è il flusso di calore per metro quadro che passa attraverso una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa (una stanza della casa e l'ambiente esterno). La trasmittanza si indica con "U" e tiene conto di tre componenti di trasmissione del calore: l'irraggiamento, la conduzione e la convezione. Un valore di "U" basso significa che l'infisso ha poca dispersione di calore e, di conseguenza, che c'è maggiore isolamento termico.

Calcolo trasmittanza infissi

La trasmittanza è misurata come la media tra la trasmittanza del telaio e quella della vetrata, a cui si aggiunge una trasmittanza termica lineare che tiene conto della dispersione dovuta all'interazione tra vetri, telaio ed eventuale distanziatore. Nella pratica esistono vari modi per effettuare il calcolo della trasmittanza degli infissi. Per finestre esistenti si avrà sicuramente un valore approssimativo dovuto alla difficoltà di reperire tutti i parametri del serramento e all'usura del prodotto. Per un infisso nuovo si può usare il calcolo semplificato seguendo la norma EN 10077, oppure il calcolo normalizzato secondo la norma UNI EN 14351-1 o ancora il calcolo rigoroso con la formula Uw = (Ag*Ug + Af*Uf +lg*Ψg)/(Ag + Af) e dove Ag= area del vetro, Ug= trasmittanza del vetro, Af = area del telaio, Uf = trasmittanza del telaio, Ig= perimetro del telaio.

Trasmittanza dei materiali

Telai realizzati con materiale diverso hanno una trasmittanza differente. Il legno, per esempio, è un buon isolante termico: il calcolo della trasmittanza degli infissi in legno dà un valore basso. Alluminio e acciaio hanno invece trasmittanza maggiore; oggigiorno gli infissi realizzati con questi materiali vengono trattati inserendo sostanze con bassa conducibilità termica nella camera interna del profilato (il cosidetto "taglio termico") per migliorare l'isolamento. In Italia per legge i serramenti in vendita devono avere un valore minimo di trasmittanza che varia a seconda del luogo in cui devono essere installati. Il legislatore ha suddiviso il territorio italiano in 6 zone in funzione della fascia climatica, ognuna con un diverso valore di "U" minimo da rispettare.

Domande frequenti

  • Qual è il significato pratico del valore U nella valutazione degli infissi?
    Il valore U, o trasmittanza termica, indica quanta energia termica attraversa un metro quadrato di serramento ogni ora per differenza di temperatura di un grado. Un valore numerico più basso corrisponde a una migliore capacità isolante: significa che il calore interno fatica a disperdersi verso l'esterno d'inverno e viceversa d'estate. Di conseguenza, scegliere infissi con un U ridotto garantisce un risparmio concreto sulle bollette di riscaldamento e raffrescamento, migliorando il comfort abitativo e riducendo l'impatto ambientale grazie al minor consumo energetico.
  • Come si calcola la trasmittanza complessiva di un infisso moderno?
    La trasmittanza globale (Uw) non dipende solo dal vetro, ma integra diversi fattori. Si calcola considerando l'area e la trasmittanza del vetro (Ug), l'area e la trasmittanza del telaio (Uf), oltre alla lunghezza del perimetro del telaio e alla sua trasmittanza lineare legata ai distanziatori. Questa formula tiene conto delle dispersioni ai bordi, spesso punti critici. Per i nuovi serramenti, il calcolo segue norme precise come la UNI EN 14351-1, garantendo dati affidabili, mentre per quelli vecchi i valori sono spesso stime approssimative basate sull'usura e sui materiali noti.
  • Quale materiale offre le migliori prestazioni termiche: legno o alluminio?
    Naturalmente, il legno è un ottimo isolante termico grazie alla sua struttura cellulare, offrendo generalmente valori di trasmittanza molto bassi senza bisogno di trattamenti specifici. L'alluminio, essendo un metallo conduttore, disperde facilmente calore. Tuttavia, gli infissi in alluminio moderni utilizzano il 'taglio termico', ovvero inserti in materiale plastico ad alta resistenza inserito nel profilato per interrompere il ponte termico. Questo permette di raggiungere prestazioni vicine a quelle del legno, rendendoli validi anche nelle zone climatiche più rigide.
  • Esistono obblighi di legge sulla trasmittanza degli infissi in Italia?
    Sì, la normativa italiana impone valori minimi di prestazione energetica per i serramenti, ma questi non sono uguali per tutto il paese. Il territorio nazionale è suddiviso in sei zone climatiche, dalla A (climi miti) alla F (climi molto freddi). Più ci si sposta verso nord e in montagna, più stringenti diventano i requisiti: il valore U massimo consentito diminuisce per garantire un adeguato isolamento. È fondamentale verificare la zona climatica della propria abitazione prima dell'acquisto per assicurarsi che il serramento scelto sia conforme alle leggi locali e possa beneficiare delle detrazioni fiscali.