Differenti piastrelle di ceramica

Le piastrelle

Piastrelle di ceramica

Le piastrelle di ceramica hanno un effetto elegante e raffinato e possono essere installate in varie parti della casa, come bagni, cucina e camere.

di Redazione

24 marzo 2017

Piastrelle di ceramica

Le piastrelle di ceramica sono belle da vedere e creano un effetto molto elegante e raffinato per rivestire i vari ambienti domestici o lavorativi. Si tratta di una tipologia di prodotto che viene realizzata con ceramiche differenti che vengono classificate in base a dei parametri precisi tra cui vi è l’assorbimento dell’acqua, la porosità, lo scivolamento, la resistenza all’urto e la formazione di macchie. Ogni materiale ha le sue proprietà tecniche diverse che lo rende perfetto per una tipologia di stanza invece di un’altra. Ad esempio le piastrelle del bagno devono avere una maggiore resistenza all’acqua rispetto a quelle che vengono installate in una sala da pranzo. Le piastrelle di ceramica sono costituite dalla miscela di materiali differenti e dalla cottura a temperature molto elevate.

Tipologie di piastrelle di ceramica

Le tipologie di piastrelle di ceramica dipendono proprio dal materiale utilizzato e dalla lavorazione che dona un effetto differente a seconda della richiesta. Vi sono quelle smaltate e non smaltate. Le prime vengono rivestite da un materiale vetroso che dona lucidità e brillantezza, oltre che uno strato di protezione, rendendo le mattonelle impermeabili e in grado di creare un effetto di isolamento termico. Quelle non smaltate sono rifinite con la levigatura e assorbono maggiormente lo sporco, quindi sono più idonee per ambienti più puliti, come le camere da letto. Le piastrelle in ceramica si differenziano anche per altri tipi di fattori, come ad esempio quelli cromatici, oppure per dimensione e formato. Oltre a quelle quadrate e rettangolari si possono realizzare forme e figure su richiesta.

Differenze tra piastrelle di ceramica

Le differenze tra le piastrelle di ceramica sono molteplici. Vengono raggruppate in due grandi categorie: quella a pasta porosa e quelle a pasta compatta. Appartengono alle prime la terraglia, il cotto e la maiolica e sono costituite da un materiale più morbido e più facile da scalfire. Quelle a pasta compatta sono rappresentate dal gres porcellanato, le monocotture e il clinker. Le piastrelle di ceramica si differenziano ulteriormente in base alla lavorazione e vi sono quelle in bicottura e quelle in monocottura. Le prime, oltre ad essere più costose sono anche più delicate per via dello smalto posto sulla loro superficie che può essere rimosso dal continuo calpestio. Quindi sono più adatte per i rivestimenti. Le monocotture invece sono utilizzate anche per i pavimenti e risultano essere più resistenti. Queste ultime si riconoscono dalla sagomatura posta sul retro che viene detta anche a coda di rondine.

I prezzi

I prezzi delle piastrelle di ceramica variano per via di numerosi fattori poiché ne esistono varie tipologie. Quelle più pregiate sono il cotto, le bicotture, quelle smaltate e quelle che vengono realizzate attraverso procedimenti complessi o con decori ricercati. Quelle più economiche sono in gres. Si parte da un prezzo di partenza di circa 9€ al pezzo fino a raggiungere anche i 500€/mq. Negli ultimi anni molte case di moda hanno creato delle linee personalizzate che sono originali, in ceramica e dai costi superiori alla media. Alla spesa della piastrella occorre aggiungere quello di messa in opera e nel caso si dovessero rispettare disegni e composizioni risulterà più complicata e quindi costosa. Inoltre le piastrelle di ceramica possono essere acquistate presso i negozi specializzati nella vendita di materiale per la casa oppure online, presso rivenditori autorizzati.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra piastrelle a pasta porosa e quelle a pasta compatta?
    La distinzione fondamentale risiede nella densità e nell'assorbimento d'acqua. Le piastrelle a pasta porosa, come il cotto, la terraglia e la maiolica, sono più morbide, più facili da scalfire e assorbono più liquidi; sono ideali per pareti o ambienti interni poco sollecitati. Al contrario, le piastrelle a pasta compatta, come il gres porcellanato e il clinker, offrono elevata resistenza meccanica, basso assorbimento e durabilità superiore, rendendole perfette per pavimenti ad alto traffico, esterni o zone umide come bagni e cucine.
  • Come distinguere visivamente una monocottura da una bicottura?
    Il metodo più affidabile per distinguerle è osservare il retro della piastrella. La monocottura presenta una sagomatura specifica chiamata 'coda di rondine', progettata per garantire una migliore adesione con l'adesivo sui pavimenti grazie alla sua maggiore resistenza. La bicottura, invece, ha generalmente un dorso più liscio o con scanalature diverse ed è composta da due cotture separate: una per la base e una per lo smalto superficiale. Essendo lo smalto della bicottura più delicato contro il calpestio diretto, è sconsigliata come pavimentazione principale, preferendola per rivestimenti murali.
  • È meglio scegliere piastrelle smaltate o non smaltate per il bagno?
    Per il bagno, le piastrelle smaltate sono generalmente la scelta migliore. Lo strato vetroso superficiale le rende impermeabili, resistenti alle macchie e più facili da pulire, offrendo inoltre un isolamento termico aggiuntivo e un aspetto lucido. Le piastrelle non smaltate, pur essendo rifinate con levigatura, tendono ad assorbire maggiormente lo sporco e l'umidità se non trattate con impregnanti specifici. Pertanto, per ambienti umidi e soggetti a frequenti lavaggi come il bagno, la versione smaltata garantisce maggiore igiene e durata senza richiedere manutenzioni complesse.
  • Quanto costano mediamente le piastrelle di ceramica?
    Il prezzo varia enormemente in base alla qualità, al design e al processo produttivo. Si può trovare ceramica economica, spesso in gres, a partire da circa 9€ al pezzo. Al contrario, le piastrelle pregiate, come il cotto artigianale, le bicotture elaborate o le collezioni firmate da designer, possono superare i 500€ al metro quadro. È importante ricordare che il costo del materiale è solo una parte della spesa totale: bisogna sempre considerare i costi di posa in opera, che aumentano significativamente se si richiedono composizioni geometriche complesse o disegni particolari.
  • In quali ambienti della casa è consigliabile installare la ceramica?
    La ceramica è versatile e adatta a quasi tutta la casa, ma la scelta dipende dalle specifiche tecniche. Per bagni e cucine, servono piastrelle a pasta compatta o smaltate con alta resistenza all'acqua e allo scivolamento. Nelle camere da letto, dove l'usura è minima, si possono usare piastrelle non smaltate o a pasta porosa per un effetto più caldo e naturale. Per salotti e corridoi, il gres porcellanato offre resistenza e eleganza. In generale, ogni ambiente richiede un bilanciamento tra estetica, resistenza all'urto e facilità di pulizia, verificando sempre i parametri tecnici del prodotto.