Impianto fotovoltaico civile

Impianto fotovoltaico

Investire nel fotovoltaico

Investire nel fotovoltaico, non solo una questione di tutela dell'ambiente ma anche un risparmio effettivo sulla bolletta energetica.

di Redazione

04 luglio 2016

Investire nel fotovoltaico ad uso civile

La convenienza di investire negli impianti fotovoltaici ad uso civile dipende da alcuni fattori.Occorre innanzitutto specificare che nella maggioranza dei casi quando si utilizza un impianto fotovoltaico ad uso domestico con la classica potenza di 3 kw la convenienza c'è sempre in quanto questo tipo di impianto consente un notevole abbattimento dei costi della bolletta elettrica causato dall'autoconsumo istantaneo.Una componente da tenere in considerazione quando si parla di convenienza dell'impianto fotovoltaico è il prezzo di installazione che nel corso degli anni si è costantemente abbassato grazie ai progressi della tecnologia.Fattori che hanno influenzato negativamente una maggiore crescita di questo settore sono la fine degli incentivi e la mancanza di stabilità a livello normativo in temi di impianti fotovoltaici.

Impianto fotovoltaico industriale

Un impianto fotovoltaico a livello industriale è ancora conveniente se la percentuale dell'autoconsumo diretto tende ad arrivare almeno al 50% in considerazione anche degli attuali prezzi dell'energia; logicamente è molto più facile raggiungere un punto di pareggio nel Sud Italia rispetto al Nord dovuto ad una irradiazione solare maggiore.L'impianto fotovoltaico, per avere una resa ottimale, deve essere direttamente utilizzato dall'edificio industriale su cui è installato, sempre al fine del contenimento dei costi di realizzazione impianto.Si può affermare che l'impianto civile, per la maggiore semplicità di utilizzo e funzionamento, risulta essere maggiormente conveniente rispetto all'impianto fotovoltaico industriale.

Domande frequenti

  • È realmente conveniente installare un impianto fotovoltaico domestico da 3 kW oggi?
    Sì, per la maggior parte delle utenze domestiche, un impianto da 3 kW garantisce un netto risparmio in bolletta grazie all'autoconsumo istantaneo dell'energia prodotta. La convenienza è ormai strutturale poiché i costi di installazione si sono ridotti significativamente nel tempo. Anche se sono venuti meno gli antichi incentivi statali, il calo del prezzo dei pannelli e l'aumento del costo dell'energia rendono l'investimento rapidamente ammortizzabile. L'obiettivo principale rimane massimizzare l'uso immediato dell'elettricità generata per evitare di prelevare dalla rete a prezzi elevati.
  • Qual è la soglia minima di autoconsumo necessaria per rendere conveniente un impianto industriale?
    Per le aziende, la convenienza economica di un impianto fotovoltaico è strettamente legata alla capacità di consumare direttamente l'energia prodotta. Si consiglia generalmente di puntare ad almeno il 50% di autoconsumo diretto per garantire un ritorno sull'investimento soddisfacente, considerando i prezzi attuali dell'energia. Se l'energia viene immessa in rete e rivenduta, il valore recuperato è inferiore al costo di acquisto della corrente. Pertanto, più l'azienda riesce a far coincidere i propri picchi di consumo con le ore di produzione solare, migliore sarà il bilancio economico complessivo dell'impianto.
  • Come influisce la posizione geografica (Nord vs Sud Italia) sulla redditività dell'impianto?
    Il luogo di installazione ha un impatto decisivo sui tempi di rientro dell'investimento. Nel Sud Italia, l'irraggiamento solare è nettamente superiore rispetto al Nord, permettendo agli impianti di produrre più energia a parità di potenza installata. Di conseguenza, il punto di pareggio tra costi di realizzazione e risparmi generati si raggiunge più velocemente nelle regioni meridionali. Al Nord, pur essendo l'investimento comunque valido, la minore insolazione richiede una pianificazione più attenta del dimensionamento e dei consumi per ottenere risultati economici comparabili.
  • Perché l'impianto civile è considerato più semplice e conveniente di quello industriale?
    L'impianto fotovoltaico residenziale offre una convenienza spesso superiore per via della sua semplicità gestionale. Le case tendono ad avere profili di consumo più stabili e facilmente sovrapponibili alle ore diurne di produzione, facilitando l'autoconsumo. Al contrario, gli impianti industriali devono gestire carichi variabili e complessi, rendendo difficile ottimizzare l'autoconsumo senza sistemi di accumulo avanzati. Inoltre, la struttura normativa e tecnica per le piccole utenze è meno onerosa, riducendo costi accessori e semplificando la manutenzione ordinaria rispetto alle grandi installazioni aziendali.