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Curare bonsai

Malattie bonsai

Le malattie bonsai sono le comuni patologie delle altre piante dalle quali il bonsai differisce solo per il sistema di coltivazione e di potatura.

di Redazione

25 ottobre 2016

Malattie bonsai: funghi

E' importante esaminare regolarmente il bonsai alla ricerca di segni precoci di malattie o infezioni. Foglie gialle e secche che cadono fuori stagione e fiori rovinati sono segno di un bonsai sofferente, insieme alla progressiva morte dei germogli, e ad una crescita lenta. Cogliere eventuali segni alla prima comparsa permette di prendere tutte le misure necessarie per il recupero del bonsai che altrimenti potrebbe subire gravi danni o addirittura andare incontro a morte. Le malattie più comuni dei bonsai sono provocate da varie famiglie di funghi che provocano sulle foglie o sui rami più giovani macchie nere, bianche, grigie o marroni a seconda della specie. Alla fine le foglie ingialliscono, si accartocciano e cadono. Per prevenire la diffusione è bene rimuovere le parti infette, ripulire il terreno da detriti e fogliame ed utilizzare uno spray funghicida sui fiori e sulla parte verde.

Muffe e piccoli insetti

Muffe e ruggini sono causate da altre famiglie di funghi, che prolificano quando la pianta vive in ambienti umidi poco arieggiati e scarsamente illuminati. Il segno più evidente della muffa è una fuliggine grigiastra sulle foglie, mentre la ruggine si manifesta con bolle rosso-arancio sulla parte inferiore della foglia. Anche per questi funghi è sufficiente usare un buon funghicida e spostare la pianta in un ambiente più idoneo. Il nero fuligginoso simile a quello delle muffe può essere causato anche da afidi e cocciniglie, questi insetti possono essere rimossi a mano e il bonsai curato con un blando insetticida. I bonsai inoltre possono soffrire di marciumi radicali, è importante assicurarsi sempre che il contenitore abbia un buon drenaggio. Le radici possono essere indebolite e danneggiate anche dalla carenza di sostanze nutritive. L'insufficienza di ferro, in particolare, provoca anche lo scolorimento delle foglie di cui, in questo caso, restano verdi solo le venature.

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Domande frequenti

  • Come riconosco se il mio bonsai ha un'infezione fungina?
    I sintomi principali includono foglie gialle o secche che cadono prematuramente, fiori danneggiati e una crescita rallentata. Osservando attentamente foglie e rami giovani, noterai macchie di colore nero, bianco, grigio o marrone. Con il progredire dell'infezione, le foglie tendono ad accartocciarsi e cadere. È fondamentale intervenire tempestivamente: rimuovi subito le parti colpite, pulisci il vaso dai residui vegetali e applica uno spray funghicida specifico su fiori e fogliame per arrestare la diffusione del patogeno.
  • Cosa causa la muffa grigiastra e le bolle rosso-arancio sulle foglie?
    Questi sintomi indicano la presenza di muffe e ruggini, causate da diverse famiglie di funghi. La muffa si manifesta come una patina grigiastra simile alla fuliggine, mentre la ruggine appare come piccole bolle rosso-arancio sul lato inferiore delle foglie. Queste infezioni prosperano in ambienti chiusi, umidi, scarsamente illuminati e poco ventilati. Per risolvere il problema, oltre all'uso di un efficace funghicida, è essenziale spostare il bonsai in una posizione più luminosa e garantire un corretto ricambio d'aria per evitare il ristagno di umidità.
  • Il nero sulle foglie è sempre dovuto ai funghi?
    No, non necessariamente. Una sostanza nerastra simile alla fuliggine può essere prodotta dagli afidi e dalle cocciniglie. Questi piccoli insetti succhiano la linfa della pianta ed espellono una melata appiccicosa che favorisce la crescita di funghi neri saprofiti. In questo caso, la soluzione richiede un approccio diverso: rimuovi manualmente gli insetti e tratta il bonsai con un insetticida blando ma efficace. Eliminare l'insetto elimina la fonte della melata e, di conseguenza, il problema estetico e biologico associato.
  • Perché le mie foglie hanno le venature verdi ma il resto ingiallito?
    Questo sintomo specifico indica spesso una carenza di ferro. Quando il bonsai non assorbe sufficienti quantità di questo micronutriente, le foglie perdono clorofilla nelle aree tra le vene, mantenendo però verdi le venature stesse. Oltre alla carenza di ferro, un ingiallimento generalizzato può derivare da marciumi radicali dovuti a un drenaggio insufficiente nel vaso o da una generale mancanza di nutrienti nel substrato. Verifica sempre il drenaggio dell'acqua e valuta l'applicazione di fertilizzanti specifici bilanciati.
  • Quali sono le cause principali del marciume radicale nei bonsai?
    La causa principale del marciume radicale è quasi sempre un eccesso di acqua combinato con un drenaggio inadeguato. Se il contenitore non permette all'acqua in eccesso di defluire rapidamente, le radici rimangono sommerse e deperiscono. Inoltre, le radici possono indebolirsi e ammalarsi a causa di una carenza cronica di sostanze nutritive nel terreno. Per prevenirlo, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio efficaci e utilizza un terriccio specifico per bonsai, ben aerato e drenante, evitando di annaffiare se il substrato è ancora saturo.