Orchidea gialla

Orchidea

Orchidee oncidium

Le orchidee Oncidium, conosciute anche come ballerine, sono sempreverdi che racchiudono oltre 500 specie e si adattano agli habitat naturali più vari.

di Redazione

23 febbraio 2017

Caratteristiche delle orchidee oncidium

Secondo alcuni botanici sono oltre 700 le specie di orchidea Oncilium esistenti. Diverse per tonalità di colore, sfumature, dimensioni e forma dei fiori, si prestano bene per la coltivazione in diverse zone. Alcune specie sono caratteristiche delle aree collinari, altre trovano il loro habitat naturale nelle zone montuose. Quasi tutte le specie, comunque, presentano la stessa tipologia di infiorescenza disposta a pannocchia che tende ad aprirsi contemporaneamente. I colori possono variare, anche se solitamente assumono le varie tonalità del giallo. Raramente si possono avere varietà con fiori bianchi o rossi. Le foglie, sebbene vi siano all'interno della specie delle eccezioni, sono generalmente piatte. Alcune varietà possono avere foglie dalla forma cilindrica o a ventaglio. La distinzione tra le varie qualità di orchidee Oncidium viene generalmente fatta in funzione delle loro esigenze ambientali: alcune prediligono ambienti secchi, altre zone umide, altre infine richiedono condizioni ambientali diverse in base alla stagione climatica.

Coltivazione delle orchidee oncilium

Ogni specie predilige un determinato tipo di ambiente: a fianco di varietà che richiedono annaffiature costanti anche in inverno, vi sono altre specie che richiedono interventi sporadici perfino nei mesi più caldi dell'anno. Vi sono tuttavia alcune caratteristiche di coltivazione che accomunano tutte le orchidee Oncilium. Innanzitutto l'ambiente arieggiato. Occorre considerare che il loro habitat naturale è rappresentato da zone soggette a ventilazione costante, una brezza leggera che aiuta la pianta a scongiurare il richio di marciume dell'impianto radicale. Per quanto riguarda invece le temperature è impossibile stabilire quale sia quella ideale, poiché ogni specie ha esigenze diverse. Anche luce ed umidità variano da esemplare ad esemplare, anche se in linea di massima le piante tendono a prediligere ambienti umidi.

Concimazione e cure

Nel momento in cui l'orchidea Oncilium riprende la sua attività vegetativa (solitamente a fine inverno) occorre provvedere al rinvaso nel caso in cui il contenitore sia divenuto insufficiente a contenere la pianta, oltre che ad una buona concimazione. Il fertilizzante da utilizzare dovrebbe contenere un'alta percentuale di azoto, unito a fosforo e potassio in quantità più ridotte. Quando si iniziano a notare i primi boccioli occorre passare ad un concime che offra una maggiore quantità di fosforo e potassio ed una percentuale più bassa di azoto. Questo passaggio è molto importante in quanto fertilizzanti troppo ricchi di azoto potrebbero compromettere la fioritura della pianta. Nei restanti mesi dell'anno è possibile utilizzare concimi equamente bilanciati. Le dosi di fertilizzante da somministrare alla pianta settimanalmente non dovranno mai eccedere la quantità di un grammo di prodotto da sciogliere in un litro di acqua.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo corretto per concimare un'Orchidea Oncidium durante le diverse fasi di crescita?
    La concimazione deve essere adattata alla fase vegetativa della pianta. Durante la ripresa vegetativa, solitamente a fine inverno, utilizza un fertilizzante ricco di azoto per favorire lo sviluppo delle foglie. Appena compaiono i primi boccioli floreali, cambia subito concime: passa a uno formulato con maggiori percentuali di fosforo e potassio e meno azoto, poiché un eccesso di quest'ultimo potrebbe impedire la fioritura. Negli altri periodi dell'anno, usa un concime equilibrato. Ricorda di non superare mai 1 grammo di prodotto sciolto in un litro d'acqua, somministrandolo settimanalmente.
  • Quanta luce e umità richiede un'Orchidea Oncidium per prosperare?
    In linea generale, le Orchidee Oncidium prediligono ambienti luminosi ma mai sotto la diretta azione dei raggi solari cocenti, che potrebbero bruciare le foglie. L'umidità ambientale è fondamentale: queste piante amano gli spazi umidi, tipici dei loro habitat naturali. Tuttavia, la cura principale riguarda l'aria: assicurati che l'ambiente sia ben aerato. Una leggera brezza costante è essenziale per prevenire il marciume radicale, problema comune quando l'aria stagnante trattiene troppa umidità intorno alle radici. Adatta poi luce e umidità specifiche in base alla singola specie acquistata.
  • Come devo gestire le annaffiature? Sono uguali per tutte le specie?
    No, le esigenze idriche variano notevolmente da specie a specie. Esistono varietà che richiedono annaffiature regolari e costanti persino in inverno, mentre altre necessitano di interventi sporadici, quasi nulli, anche durante i mesi più caldi. Non esiste una regola unica valida per tutto il genere. È fondamentale identificare la specifica cultivar che possiedi per capire se preferisce ambienti secchi o umidi. In assenza di informazioni precise sulla specie, monitora costantemente il substrato: lascia asciugare leggermente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare ristagni pericolosi per l'apparato radicale.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare un'Orchidea Oncidium?
    Il periodo ideale per il rinvaso coincide con la ripresa dell'attività vegetativa della pianta, che avviene generalmente verso la fine dell'inverno. Devi procedere solo se il contenitore attuale è diventato troppo piccolo per ospitare le radici o se il substrato si è degradato. Prima di rinvasare, verifica che la pianta sia in buona salute. Assicurati di usare un vaso leggermente più grande del precedente e un substrato specifico per orchidee, ben drenante, per garantire che le radici abbiano spazio sufficiente e non soffrano per mancanza di ossigeno o accumulo di acqua.
  • Quali sono le caratteristiche distintive dei fiori e delle foglie delle Oncidium?
    Le Orchidee Oncidium sono note per i loro fiori a forma di pannocchia, dove i singoli fioretti si aprono spesso contemporaneamente, creando un effetto spettacolare. Sebbene esistano oltre 700 specie con colori diversi, predominano le tonalità del giallo; bianco e rosso sono rari. Per quanto riguarda il fogliame, nella maggior parte dei casi le foglie sono piatte, ma alcune varietà presentano foglie cilindriche o a ventaglio. Questa diversità morfologica riflette l'adattamento a habitat naturali molto vari, dalle zone collinari a quelle montuose, influenzando anche le cure colturali necessarie.