L'illuminazione esterna richiede materiali di qualità
Tra gli impianti di casa, l'illuminazione esterna è una tipologia piuttosto problematica che richiede soluzioni appropriate. Dare all'ambiente esterno la luce che merita con le installazioni più adatte esige un attimo di riflessione. La scelta è grande: faretti, applique a parete, lanterne, lampioni e lampioncini, strisce e barre luminose, faretti da incasso a suolo e tanto altro per poter prolungare la vita all'esterno anche quando fa buio. Ma qualunque sia la struttura luminosa più adatta alle esigenze dello spazio esterno, terrazza o giardino, vialetto, piscina o patio, l'importante è che le luci siano Led. Sia che venga privilegiato l'aspetto estetico oppure quello della sicurezza, le lampade Led rispetto alle lampade a incandescenza durano di più e permettono un buon risparmio energetico: la loro tecnologia infatti permette di utilizzare l'elettricità solo per produrre luce, senza nessuna dispersione in calore come avviene per le tradizionali lampadine dove parte dell'energia viene sprecata e va a riscaldare il vetro.
Per sempre sotto sole, pioggia e vento
Le difficoltà nell'illuminazione esterna sono legate all'ambiente, che può avere effetti disgreganti e corrosivi, oppure alle cadute di tensione, che nel caso delle luci a led sono particolarmente fastidiose. L'esposizione continua agli agenti atmosferici a lungo andare tende a compromettere estetica, stile ma soprattutto funzionamento e sicurezza delle lampade da esterno. Sole, salsedine, pioggia e inquinamento rappresentano per l'illuminazione casa uno stress non indifferente, mentre le luci a led, quando non sono alimentate correttamente, non rappresentano più un risparmio ma rischiano di diventare una spesa costante. Un alto livello di sicurezza dell'illuminazione esterna significa non dover incorrere in continui disservizi e spese di manutenzione. Per questo è indispensabile scegliere prodotti garantiti e che abbiano determinate caratteristiche per assicurare la durata in ambiente non protetto. Come la buona qualità dei materiali impiegati, la robustezza e il grado di protezione IP.
Il grado di protezione IP la dice lunga
Il grado di protezione IP è uno degli indicatori di qualità per l'efficienza dei dispositivi d'illuminazione. Si esprime nella forma IP XX dove le x, che possono essere anche quattro, indicano rispettivamente il livello di protezione all'acqua e il livello di protezione ai corpi estranei come le polveri. Il massimo grado adottato nell'illuminazione da esterno è IP68 e viene attribuito ai dispositivi soggetti a immersione continua, come possono essere i faretti a bordo piscina, e totalmente protetti dalle polveri. Un faretto per l'illuminazione del giardino, poiché esposto a piogge e magari rientra nel raggio d'azione dell'impianto irriguo, dovrebbe avere un IP65, mentre per un lampioncino da parete che si trova sotto una tettoia è sufficiente un IP44, anche se in ambienti con presenza di nebbie, per garantire i diffusori da eventuali infiltrazioni è sempre opportuno anche per il semi-esterno montare un grado di protezione IP65. All' impianto può essere applicato il dimmer, per regolare l'intensità della luce a seconda delle esigenze, e interfacciato ai sistemi domotici, può essere controllato e gestito anche quando non si è distanti da casa.
Un impianto efficiente e sicuro
È fondamentale quindi che la struttura degli elementi dell'illuminazione esterna, qualunque sia il suo stile, risulti inalterabile anche negli esterni più aggressivi come le località di mare, le piscine e i luoghi con elevato tasso d'inquinamento. Nella parte illuminante, inoltre, le lampade migliori sono quelle realizzate in lexan, che evita l'ingiallimento per l'esposizione continua al sole, tipica nei materiali plastici scadenti. E quando il flusso luminoso non viene ridotto dall'usura dell'involucro esterno, l'impianto garantisce efficienza e costi di esercizio adeguati alla resa. I dispositivi devono consentire un'alimentazione di precisione e la gestione delle temperature, tensioni e correnti di giunzione possibilmente attraverso un mini pc in modo da eliminare i possibili shock di rete veicolando la 12 volt fino a 1 km tra punto luce e punto luce. Le zone buie in giardino dovute alle lampade bruciate interrompono l'atmosfera che la diffusione della luce esterna crea, ma aumentano anche le probabilità di incidenti e possono essere un richiamo per malintenzionati.
Domande frequenti
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Qual è il grado di protezione IP necessario per un faretto da giardino?Per un faretto destinato all'illuminazione del giardino, esposto direttamente a piogge e potenziali spruzzi dell'impianto di irrigazione, il grado di protezione consigliato è almeno IP65. Questo standard garantisce una completa protezione contro la polvere e resistenza agli getti d'acqua da qualsiasi direzione. Se invece si tratta di un dispositivo semi-esterno, come un lampioncino sotto tettoia ma soggetto a nebbie o umidità elevata, è comunque opportuno optare per un IP65 per prevenire infiltrazioni. Solo per aree molto riparate, come una parete sotto una tettoia asciutta, può bastare un IP44. Verificare sempre questa sigla assicura longevità e sicurezza.
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Perché le lampade LED sono preferibili per l'illuminazione esterna?Le lampade LED sono la scelta ottimale per esterni grazie alla loro efficienza energetica e durata superiore rispetto alle vecchie lampade a incandescenza. A differenza di queste ultime, che spreca energia trasformandola in calore, il LED converte l'elettricità quasi interamente in luce, riducendo i consumi. Inoltre, resistono meglio alle vibrazioni e agli sbalzi termici tipici degli ambienti aperti. Tuttavia, per mantenere questi vantaggi, è cruciale un'alimentazione corretta: un cattivo funzionamento può trasformare il risparmio iniziale in costose manutenzioni continue per sostituzione o riparazione dei driver.
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Come proteggere le luci esterne dal degrado causato dal sole e dalla salsedine?La chiave è selezionare materiali di alta qualità specifici per l'aggressività ambientale. Per la parte illuminante e i diffusori, prediligi il Lexan (policarbonato) invece di plastiche comuni: il Lexan non ingiallisce né si opacizza con l'esposizione UV continua, mantenendo intatto il flusso luminoso nel tempo. Per le strutture metalliche, cerca finiture anticorrosione adatte a climi marini o industriali. Un involucro robusto non solo preserva l'estetica, ma impedisce che l'usura del materiale riduca l'efficienza dell'impianto, evitando punti bui pericolosi e richiami per ladri.
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È possibile controllare l'illuminazione esterna da remoto?Sì, integrando l'impianto di illuminazione esterna con sistemi domotici. Molte moderne lampade LED da esterno possono essere collegate a un sistema centrale smart, permettendone la gestione tramite smartphone o tablet anche quando si è lontani da casa. È spesso possibile installare un dimmer per regolare l'intensità luminosa in base alle esigenze serali o stagionali. Questa connettività migliora la sicurezza e il comfort, consentendo di simulare la presenza di persone o di spegnere le luci automaticamente all'alba, ottimizzando ulteriormente i consumi energetici.
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Quale tensione di alimentazione è consigliata per i cavi dell'illuminazione da esterno?Si consiglia vivamente un sistema a bassa tensione, idealmente 12 volt. Utilizzare un trasformatore o un mini PC di gestione permette di alimentare le luci a 12V, eliminando i rischi di scariche elettriche e permettendo di stendere cavi fino a 1 km tra un punto luce e l'altro senza significative perdite di tensione. Questo approccio garantisce un'alimentazione precisa, gestisce correttamente correnti e temperature di giunzione, e protegge l'impianto dagli shock di rete. È una soluzione sicura ed efficiente che facilita l'installazione e la manutenzione in grandi giardini o percorsi lunghi.









