Casapratica.net · guide e consigli pratici
Impianti casa · Impianto Elettrico

Contatore energia elettrica

Aggiornato il 06 luglio 20174 capitoli4 domande frequenti
Contatore energia elettrica

Che cos’è il contatore energia elettrica

Un contatore energia elettrica è un dispositivo fondamentale in qualunque impianto di corrente: ne esistono di due tipologie e in qualunque caso è sempre di proprietà dell’ente distributore. Può essere meccanico oppure elettronico. Nel primo caso appartiene alla categoria tradizionale e si basa sull’impiego di un meccanismo a ruote decadiche per poter funzionare. Invece i contatori di energia elettrica elettronici sono più innovativi e recenti e si caratterizzano per avere un display digitale. Per questo motivo la lettura risulta diversa. In ogni caso questi strumenti hanno il compito di misurare il flusso e la quantità di corrente che viene usata dall’utente finale. Infatti sono riportate tutte le informazioni sui consumi in tempo reale di energia elettrica e dati di altro genere riguardanti la fornitura.

Cos’è il contatore energia elettrica meccanico

La tipologia tradizionale di contatore energia elettrica è quella meccanica. Il suo funzionamento si basa sull’uso di un disco metallico, così da misurare e monitorare il consumo di corrente. Il disco viene mosso dal passaggio della corrente stessa e la velocità di rotazione dell'elemento è proporzionale alla potenza dell’energia elettrica trasmessa attraverso i cavi. A seconda delle impostazioni effettuate al momento dell’installazione dello strumento, cambiano le modalità di funzionamento del contatore energia elettrica di tipo meccanico. Infatti il disco gira e mostra l’indice di consumo in kWh grazie ai cilindri di 9 numeri e alla potenza impostata. Ad esempio, nel caso di un’impostazione da 1.8 kWh, ogni rotazione completa del disco corrisponde a questa quantità di energia. Proprio per le sue caratteristiche la misurazione dell’energia consumata non avviene in base all’ora oppure per singola fascia.

Cos’è un contatore energia elettrica elettronico

Il contatore energia elettrica elettronico rappresenta la tipologia più recente e sostitutiva dei modelli meccanici e consente di mettere in atto un sistema di telegestione dei consumi. In questo modo il rapporto tra utente finale ed ente distributore della corrente è stato completamente rivoluzionato. Di conseguenza la gestione dei consumi si basa su un rapporto di fornitura a distanza e risulta molto più trasparente, semplice, rapido ed effettuabile direttamente dal cliente. Inoltre, proprio per le caratteristiche di questa tipologia di contatore energia elettrica, è possibile eseguire da remoto un gran numero di operazioni prima effettuabili soltanto manualmente. Tra queste si ricorda la modifica delle impostazioni di gestione (aumentando oppure riducendo la potenza utilizzata) e l'attivazione del contatore, realizzabili attraverso una centralina. Inoltre è possibile monitorare i consumi anche per fasce orarie.

Cosa tenere a mente

Qualunque sia la tipologia di contatore energia elettrica adottata, bisogna tenere sempre a mente che il gestore ed ente distributore è il proprietario del dispositivo: si tratta della società che ha il compito di consegnare il flusso di consente al cliente finale attraverso le reti di distribuzione a bassa e media tensione. Di conseguenza è necessario contattare sempre il distributore locale in caso di guasti al contatore stesso oppure all’impianto. Al giorno d’oggi la maggior parte dei contatori energia elettrica sono di tipo elettronico perché consentono di ottenere un gran numero di vantaggi. Innanzitutto è possibile effettuare la telelettura a distanza dei dati e delle informazioni: di conseguenza non è più necessaria la visita periodica da parte di un incaricato del gestore di energia. Al tempo stesso questi modelli favoriscono la realizzazione di una rete elettrica intelligente e consentono di avere una migliore efficienza del dispositivo. In questo modo si possono ridurre le immissioni di Co2.

Domande frequenti

  • Chi è il proprietario del contatore dell'energia elettrica?
    Il contatore dell'energia elettrica, sia esso meccanico o elettronico, è sempre di proprietà esclusiva dell'ente distributore locale e non del cliente finale. Questo significa che il dispositivo rimane sotto la responsabilità della società che gestisce la rete di distribuzione. Di conseguenza, in caso di malfunzionamenti, guasti tecnici o necessità di sostituzione, il proprietario unico è il distributore. L'utente deve quindi contattare direttamente il gestore per segnalare anomalie; non è consentito né possibile intervenire autonomamente sulla struttura del contatore, poiché si tratta di un bene strumentale pubblico destinato alla misurazione dei consumi.
  • Come funziona un contatore elettrico meccanico?
    Il contatore meccanico, definito anche tradizionale, utilizza un disco metallico posto all'interno del dispositivo. Quando passa la corrente elettrica, il disco inizia a ruotare: la sua velocità di rotazione è direttamente proporzionale alla potenza dell'energia che fluisce nei cavi. La lettura del consumo avviene osservando i cilindri numerici (solitamente nove cifre) che indicano gli kWh accumulati. A differenza dei modelli moderni, questo sistema non distingue le fasce orarie né registra i dati in tempo reale; misura semplicemente il totale dell'energia consumata senza possibilità di monitoraggio dettagliato o remoto da parte dell'utente.
  • Quali vantaggi offre il contatore elettronico rispetto a quello vecchio?
    Il contatore elettronico, oggi il modello standard, introduce la tecnologia di telegestione e telelettura. I principali vantaggi includono l'eliminazione delle visite fisiche degli operatori per la lettura del contatore, poiché i dati vengono trasmessi automaticamente a distanza. Inoltre, permette di monitorare i consumi suddivisi per fasce orarie, offrendo maggiore trasparenza sulla bolletta. Dal punto di vista tecnico, facilita operazioni remote come la modifica della potenza impegnata o la riattivazione del servizio tramite centraline, rendendo la gestione della fornitura più rapida, efficiente e sostenibile, contribuendo anche alla riduzione delle emissioni di CO2 grazie a una rete elettrica più intelligente.
  • Cosa devo fare se il mio contatore si rompe?
    Poiché il contatore è di proprietà dell'ente distributore, qualsiasi problema tecnico, come un blocco del display, un malfunzionamento interno o danni fisici visibili, richiede l'intervento esclusivo del gestore. Non devi provare a ripararlo da solo. Devi contattare immediatamente il servizio clienti della tua società elettrica locale per segnalare il guasto. L'azienda invierà un tecnico autorizzato per verificare l'anomalia e procedere alla sostituzione del dispositivo se necessario. Ricorda che la responsabilità della manutenzione e della sostituzione ricade interamente sul distributore, garantendo che lo strumento resti conforme agli standard di sicurezza e precisione.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche