Rete di cavi elettrici

Impianto Elettrico

Impianti elettrici civili

La realizzazione di un impianto elettrico è differente a seconda della sua finalità, ossia se si tratta di impianti elettrici civili o industriali.

di Redazione

05 aprile 2017

Composizione degli impianti elettrici civili

La realizzazione degli impianti elettrici civili deve necessariamente partire dalla progettazione che, a sua volta, deve prendere in considerazione lo spazio disponibile. Gli impianti elettrici civili sono fondamentali all'interno delle abitazione in quanto assicurano la trasmissione dell'energia elettrica in tutto l'ambiente domestico grazie ai suoi diversi componenti. Nella realizzazione degli impianti elettrici civili bisogna rispettare i dettami della normativa che stabiliscono le modalità con le quali devono essere eseguiti e la potenza impegnata. Quest'ultima deve essere di 3 Kw se la superficie dell'abitazione non supera i 75 metri quadrati, altrimenti di 6 Kw. La realizzazione degli impianti elettrici civili non comporta particolari difficoltà purché si abbia a disposizione la necessaria attrezzatura, i materiali giusti e si rispetti la normativa di sicurezza.

Normativa di riferimento e progettazione dell'impianto

La costante evoluzione tecnologica ha interessato anche il campo degli impianti elettrici con un continuo evolversi della normativa di riferimento che si è dovuta adeguare ai mutamenti. Allo stato attuale la norma che regola il settore è la CEI 64-8 del 1993 che impone i limiti di potenza degli impianti elettrici civili. Inoltre, questa normativa impone che gli impianti siano realizzati solo da ditte regolarmente iscritte alle Camere di Commercio e che le eventuali successive modifiche siano eseguite da personale tecnico abilitato. Partendo da questi punti, si può iniziare con la progettazione dell'impianto. Essa deve prevedere la collocazione del contatore fornito dal gestore energetico, da 3, 4,5 o 6 Kw a seconda delle necessità, dal quale poi partono i cavi che arrivano al quadro generale che dirama poi una ulteriore serie di cavi elettrici alle stanze.

Come si realizzano gli impianti elettrici civili

Dal quadro generale, prima di far partire la rete dei cavi elettrici che porterà l'energia elettrica nei vari ambienti domestici, dovranno essere collocati degli interruttori magnetotermici e, soprattutto, un differenziale salvavita. Quest'ultimo avrà l'importante compito di interrompere l'energia elettrica in caso di sovraccarico e di corto circuito che potrebbero generare pericoli agli utenti. Inoltre, l'impianto dovrà prevedere la messa a terra per l'alimentazione degli elettrodomestici, che dovranno essere collegati a specifiche prese. Tralasciando l'aspetto tecnico, è doveroso ricordare che la realizzazione dell'impianto elettrico dovrà tener conto sia dell'arredamento che sarà posizionato in casa, sia delle necessità degli utilizzatori. Per cui massima attenzione al posizionamento di interruttori e prese.

Cosa serve per realizzarli

Per realizzare gli impianti elettrici civili servono, oltre a cavi, interruttori e prese, scatole da incasso di misura variabile, e di scatole di derivazione che saranno coperte con apposite placchette. L'impianto sarà realizzato su tre diversi livelli. Il primo livello prevede il posizionamento uniforme di prese ed interruttori con particolare attenzione a quelle degli elettrodomestici in cucina ed a quelle posizionate nel bagno. Inoltre i punti luce dovranno essere collocati vicino all'ingresso di ogni stanza. Il secondo livello riguarda il controllo dei comandi da utilizzare in caso di sovraccarico di potenza e in tutte quelle situazioni che possono comportare potenziali pericoli. Infine il terzo livello prevede un impianto più complesso che interessa eventuali comandi di robotica o automatizzati.

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Domande frequenti

  • Qual è la potenza minima obbligatoria per un impianto elettrico civile?
    La potenza impegnata dipende dalla metratura dell'abitazione. Se la superficie non supera i 75 metri quadrati, la potenza standard richiesta è di 3 kW. Per abitazioni più grandi, ovvero superiori a 75 mq, la potenza deve essere aumentata a 6 kW. È fondamentale rispettare questi limiti normativi durante la progettazione, poiché influenzano direttamente la scelta del contatore fornito dal gestore energetico e la capacità dell'impianto di supportare contemporaneamente più apparecchiature senza andare in sovraccarico.
  • Chi può progettare e installare un impianto elettrico domestico?
    La normativa vigente, in particolare la CEI 64-8, impone che gli impianti elettrici civili vengano realizzati esclusivamente da ditte regolarmente iscritte alla Camera di Commercio. Qualsiasi modifica successiva all'impianto originario deve essere eseguita da personale tecnico abilitato. Questo requisito garantisce che il lavoro venga svolto nel rispetto delle severe norme di sicurezza, proteggendo gli utenti da rischi come cortocircuiti o incendi e assicurando la conformità legale dell'installazione.
  • A cosa servono il differenziale salvavita e gli interruttori magnetotermici?
    Questi dispositivi sono essenziali per la sicurezza elettrica. Gli interruttori magnetotermici proteggono i cavi e gli elettrodomestici dai danni causati da sovraccarichi di corrente o cortocircuiti, interrompendo il flusso elettrico quando rilevano anomalie. Il differenziale salvavita, invece, monitora la dispersione di corrente verso terra: se rileva una differenza tra la corrente entrante e quella uscente, stacca immediatamente l'alimentazione per prevenire folgorazioni agli utenti. Entrambi vanno installati nel quadro generale prima della distribuzione ai singoli circuiti.
  • Come va pianificata la posizione di prese e interruttori?
    Il posizionamento deve bilanciare esigenze tecniche e comfort abitativo, tenendo conto dell'arredamento futuro e delle abitudini d'uso. In cucina e in bagno, dove vi sono maggiori rischi e uso intensivo, le prese richiedono particolare attenzione e normative specifiche. I punti luce dovrebbero essere vicini all'ingresso di ogni stanza per comodità. Una buona progettazione evita di lasciare zone buie o prive di alimentazione, integrando razionalmente i comandi nella struttura dell'immobile fin dalla fase di posa dei cavi nelle pareti.