Pianificare la ristrutturazione

Ristrutturazione casa

Lavori ristrutturazione

I lavori ristrutturazione possono essere faticosi ed economicamente gravosi, ecco organizzarli al meglio e detrarre dalle tasse fino al 50% della spesa.

di Redazione

29 maggio 2017

Diversi tipi di ristrutturazioni

Con lavori di ristrutturazione si intende in genere la manutenzione straordinaria di un edificio con l'intento di rimetterlo a nuovo e migliorarlo. Questi in genere comprendono lavori più o meno estesi di muratura, che possono essere semplice manutenzione o rimessa a nuovo, l'adeguamento o il rifacimento degli impianti (luce, acqua, gas, telefono, antenna tv) e lavori più o meno estesi per la manutenzione di tetti, bagni, pavimenti, infissi e porte ed altre pertinenze della casa, come ad esempio il rifacimento o l'adeguamento dei box e delle cantine. I lavori ristrutturazione possono essere stressanti ed onerosi per il possessore di un immobile, ma è sufficiente organizzarsi bene e tenere a mente che le spese possono in parte essere recuperate nell'arco di 10 anni dalla loro dichiarazione grazie a diversi tipi di bonus fiscali.

Calcolare i costi della ristrutturazione

Fare un calcolo di quanto possano costare i lavori ristrutturazione non è semplice, perché sono molti i fatti che vanno ad incidere sul totale finale. I fattori più importanti sono l'estensione dell'appartamento o dell'edificio da ristrutturare, il suo stato prima dell'intervento, la qualità dei materiali utilizzati e la portata delle modifiche che si intendono eseguire. Per farsi un'idea del costo dei lavori prima di cominciare è importante stendere un progetto, almeno sommario, con un elenco degli interventi che si vogliono eseguire e una stima de costo di ognuno, basato sui preventivi dei professionisti e dei tecnici che saranno coinvolti nei lavori. Un sopralluogo preliminare permetterà di individuare i lavori più necessari e di constatare lo stato dell'edificio prima dei lavori, in modo da non avere brutte sorprese in corso d'opera.

Detrazioni fiscali sui lavori ristrutturazione

La spesa per lavori di manutenzione straordinaria può essere in parte detratta dalle tasse e recuperata. Per alcuni tipi di lavori ristrutturazione si può recuperare fino al 50% della spesa fatturata. In caso di adeguamento antisismico e per lavori che migliorano la classe energetica dell'edificio il rimborso può arrivare anche al 65%. Queste spese vanno inserite nella dichiarazione dei redditi, allegando fatture e tutti i documenti giustificativi delle spese: lo Stato provvederà a rimborsarle in 10 rate annuali. Oltre ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento, lo Stato rimborsa anche l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, se avvengono contestualmente con la ristrutturazione. Ovviamente per essere rimborsata tutta la spesa dovrà essere regolarmente fatturata o giustificabile in altro modo.

Come calcolare le detrazioni

Le detrazioni fiscali per i lavori ristrutturazione e per l'acquisto mobili contestuale variano a seconda dell'anno in cui sono stati eseguiti i lavori. In caso di lavori durati più anni, o fatturati e pagati in anni diversi, il rimborso dev'essere richiesto nella dichiarazione dei redditi dell'anno in cui è avvenuto il pagamento, indipendentemente da quello in cui sono avvenuti i lavori o in cui sono state emesse le fatture. Fino al 2016 il rimborso poteva arrivare al 50% per un massimo di spesa di 96.000 euro, ma questa cifra è stata ora abbassata. Dal 2017 infatti il rimborso spettante è solo del 35% per una spesa massima di 48.000 euro. Per tutto il 2017 rimane la detrazione del 50% invece per i mobili e i grandi elettrodomestici, per una spesa massima di 10.000. I rimborsi avvengono sempre a rate nell'arco di 100 anni.

Lavori ristrutturazione fai da te

Sembra scontato, ma il modo migliore per risparmiare soldi durante una ristrutturazione è fare da sé tutto il possibile. Alcuni lavori, come le piccole demolizioni, non richiedono particolari abilità ma solo tanta voglia di sporcarsi le mani. In ogni caso, anche per lavori più specializzati, sarà possibile risparmiare qualcosa sulla manodopera fornendo personalmente assistenza al personale al lavoro, curando bene di dare veramente una mano e non stare in cantiere solo per interrompere e disturbare continuamente gli uomini al lavoro. Gli amanti del fai da te avranno la possibilità sia di mettersi alla prova sia di vedere al lavoro dei professionisti durante i lavori di muratura e di rifacimento degli impianti, mettendo in campo le proprie conoscenze ed imparando anche qualcosa di nuovo dalle maestranze al lavoro.

Materiali ed attrezzature

La spesa per i lavori di ristrutturazione non dipende solo dalla mano d'opera impiegata, ma anche dai materiali utilizzati e dalle attrezzature. Queste ultime in genere sono fornite dai professionisti all'opera, ma sono a carico di chi voglia mettersi alla prova con il fai da te. I materiali sono invece una spesa viva e in caso la ristrutturazione riguardi un ambiente o un appartamento di lusso possono anche di gran lunga superare la spesa relativa alla mano d'opera. Ancora prima di iniziare i lavori, in fase di progettazione, è importante scegliere attentamente i materiali giusti e verificarne i costi, prima di scoprire brutte sorprese al momento della consegna e della posa. Una volta ordinati i materiali, siano piastrelle, sanitari, lattoneria o altro, sarà poi difficile poter cambiare idea e riconsegnare il tutto per fare un nuovo ordine.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria?
    La manutenzione straordinaria riguarda interventi che modificano le caratteristiche strutturali o funzionali dell'immobile, come il rifacimento degli impianti, la demolizione e ricostruzione di muri portanti, o il cambio di destinazione d'uso. Questi lavori danno diritto alle detrazioni fiscali. Al contrario, la manutenzione ordinaria comprende interventi di conservazione e ripristino dello stato di fatto, come la tinteggiatura, la sostituzione di infissi uguali o la riparazione di tubazioni esistenti senza apertura di muri. Solo i primi qualificano come 'ristrutturazione edilizia' ai fini normativi e fiscali.
  • Come funziona il Bonus Ristrutturazione e quali sono i requisiti?
    Il Bonus Ristrutturazione permette di recuperare una percentuale della spesa sostenuta tramite detrazione dall'Irpef o dall'Ires. Attualmente la detrazione è del 50% per una spesa massima deducibile di 96.000 euro per unità immobiliare, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo. È fondamentale pagare con metodi tracciabili (bonifico bancario o postale specifico per ristrutturazioni) e presentare la Cila, Scia o PdC all'inizio dei lavori. Le fatture devono contenere tutti i dati anagrafici del beneficiario e indicare chiaramente la natura del lavoro eseguito.
  • Posso detrarre l'acquisto di mobili ed elettrodomestici?
    Sì, esiste un bonus specifico per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici di nuova produzione destinati a arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione è del 50% su una spesa massima di 10.000 euro per unità immobiliare, anch'essa ripartita in 10 anni. Il requisito principale è che l'acquisto avvenga contemporaneamente alla ristrutturazione dell'immobile. Anche in questo caso, il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico tracciabile dedicato e le fatture devono essere intestate al contribuente che effettua la detrazione.
  • Quando devo inserire le detrazioni nella dichiarazione dei redditi?
    Le detrazioni vanno inserite nel modello Redditi PF del periodo d'imposta in cui sono state effettivamente sostenute le spese, ovvero quando avviene il pagamento tramite mezzi tracciabili. Non conta la data di emissione della fattura né quella di fine lavori. Se i lavori si protraggono per più anni, ogni anno si detrarrà la quota di spesa pagata in quell'anno. Ad esempio, se paghi il 30% nel 2023 e il 70% nel 2024, applicherai la detrazione proporzionale nelle dichiarazioni dei redditi del 2024 e del 2025 rispettivamente.
  • È possibile fare ristrutturazione in regime di 'Bonus Casa' o ecobonus?
    Oltre al classico Bonus Ristrutturazione (50%), esistono altri incentivi come l'Ecobonus (fino al 65%) per interventi di efficienza energetica (cappotto, caldaie, pannelli solari) e il Sismabonus (fino al 50% o 70%) per interventi antisismici. Ogni bonus ha regole, massimali e documentazione tecnica diversa (es. attestato prestazionale energetico per l'Ecobonus). Spesso è possibile cumulare le detrazioni per diverse tipologie di intervento sullo stesso immobile, rispettando però i massimali specifici di ciascuna agevolazione e le tempistiche di presentazione delle pratiche abitative.