Scalpello
Lo scalpello è uno strumento composto di una lunga lama affilata, fissata ad un manico realizzato solitamente in legno o in plastica. Il primo consiglio utile per la scelta dello scalpello è considerare il tipo di codolo di cui si necessita. Il codolo è la parte che unisce la lama dello scalpello al manico. Dal tipo di codolo dipende la differente impugnatura dello scalpello. Vediamo le diverse tipologie di scalpello : > a codolo appuntito, che è la più comune, caratterizzata dal codolo a forma piramidale incastrato nel manico; > a codolo a bicchiere, caratterizzata da un codolo incavato in cui viene incollato un manico; > scalpelli giapponesi, nei quali spesso troviamo le caratteristiche di entrambe le precedenti tipologie. Il materiale più comunemente utilizzato per realizzare la lama è una lega di acciaio e cromo. Per gli scalpelli giapponesi viene invece utilizzato acciaio laminato con alta percentuale di carbonio.

A seconda della forma della lama è possibile distinguere il tipo di utilizzo dello scalpello, i più comuni sono:
- scalpello ordinario, ha la lama rettangolare di dimensioni comprese tra i 3 e i 50mm, ha impieghi generali;
- scalpello a lama smussa, ha la lama smussata ai lati di dimensioni dai 4 ai 50mm, viene utilizzato per lavori leggeri e di precisione;
- bedano, ha una lama rettangolare dai lati squadrati e di spessore elevato le cui dimensioni sono comprese tra i 4 e i 30mm, viene utilizzato per scavare le cave;
- scalpello corto, versione ridotta dello scalpello a lama smussa, viene utilizzato per rifinire scanalature ed incastri;
- scalpello a uncino, la parte finale della lama è ricurva, essa è di spessore elevato e senzione rettangolare, ha lo scopo di ripulire e rifinire incastri ciechi;
- scalpello a lama inclinata, ha la lama simile a quello ad angoli smussati, ma la parte finale della lama ha un'inclinazione variabile di circa 45°, viene utilizzato per rifinire incastri complessi;
- scalpello ad angolo, la lama ha una sezione ad angolo retto, viene utilizzato per squadrare incastri.
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Utile per facilitare il lavoro a chi è dedito ai lavori manuali, lo scalpello elettrico assicura un'ottima riuscita eliminando l'utilizzo del martello. Ha un'impugnatura comoda ed è maneggiabile anche da chi è alle prime armi. Anche in questo caso varia la forma della lama a seconda dell'esigenza di utilizzo, essa può essere ad U, a V, tonda, rettangolare, a rasoio o piatta. Non è un attrezzo costoso, proprio per questo è sempre più diffuso tra gli appassionati di bricolage. I modelli più affidabili sono quelli Proxxon, il cui prezzo si aggira intorno ai 150 euro. Come per gli scalpelli tradizionali, anche per quelli elettrici è necessario affilare la lama per garantirne le prestazioni. In alternativa si possono acquistare set completi per la sostituzione delle parti usurate, al costo di circa 40 euro.
Per effettuare una sbucciatura e sfoltitura del materiale si utilizza un metodo detto presa a due mani, per cui una mano guida il lavoro mentre l'altra fornisce forza. Con questo metodo è possibile anche realizzare piccoli fori e scanalature. Se si necessita di una maggiore forza di taglio, è consigliabile impugnare con una mano il manico e usare un martello o una mazzuola per guidare lo scalpello. Fare attenzione quando si adopera questo metodo, perchè se il manico dello scalpello non è resistente potrebbe spezzarsi, inoltre potrebbero volare pericolose schegge. La forza impiegata nell'utilizzo del martello determinerà la profondità dell'incisione. Un altro metodo per lavorare con lo scalpello è di usarlo come una lima. Esso consiste nel tagliare il legno dalla parte opposta al senso delle venature ed inclinando lo scalpello di circa 30°. Per definire la profondità dell'incisione, in questo caso, basterà cambiare l'angolo di inclinazione dello scalpello. I movimenti vanno ripetuti fino a che non si ottiene il risultato desiderato. Per un'ottima riuscita del lavoro e per una più semplice manegevolezza dello scalpello è utile ogni tanto affilarne la lama.
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