Funzionamento impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

Fotovoltaico conviene

Il fotovoltaico conviene perché oggi costa meno, richiede poca manutenzione, beneficia degli incentivi statali, produce energia pulita e non inquina.

di Redazione

01 settembre 2016

Il fotovoltaico conviene a tutti

Il fotovoltaico conviene e si evolve continuamente, perché la direzione del mercato è orientata verso le energie rinnovabili non inquinanti, considerando lo stato del pianeta invaso da rifiuti, gas tossici e polveri sottili. I ricercatori stanno lavorando incessantemente per progettare impianti sempre più economici e funzionali, e tra gli ultimi ritrovati della scienza ci sono gli impianti fotovoltaici con accumulo, diversi da quelli che hanno l'obiettivo di vendere alle società elettriche l'energia eccedente. Questo tipo di impianto si chiama scambio sul posto e si differenzia da quello ad accumulo perché in quest'ultimo caso l'energia che non serve subito viene accumulata da una batteria. Con questo sistema durante il giorno si fa il pieno di energia che verrà poi usata la notte quando ce n'è bisogno. Fino a qualche tempo fa l'unica possibilità era rivendere l'energia elettrica eccedente alle compagnie, mentre adesso le batterie permettono di accumularla e usarla successivamente. Questo tipo di impianto è uguale agli altri, con in più delle batterie per accumulo che possono essere montate anche successivamente all'installazione dei pannelli solari.

Energia rinnovabile che non finirà mai

L'energia pulita è il trend degli ultimi anni e sarà sempre in crescita, perché il rispetto dell'ambiente è obbligatorio quanto il risparmio, considerando la crisi economica e i prezzi proibitivi delle fonti di energia elettrica. Queste fonti si esauriranno prima o poi, producono moltissimo inquinamento e hanno un prezzo in crescita costante perché diminuiscono progressivamente. L’energia solare è ecologica e non potrà mai esaurirsi, per cui puntando sul sole i vantaggi del fotovoltaico sono assicurati per sempre. La tecnologia ad accumulo ha fatto la sua comparsa sul mercato da pochi anni ed è destinata a crescere, al punto che in alcune zone che le nuove abitazioni hanno già incorporato un impianto fotovoltaico sul tetto. Il costo dell'installazione di un impianto fotovoltaico ad accumulo sta diminuendo, una volta era molto alto ma ultimamente i prezzi sono calati grazie alla diminuzione di quelli delle batterie per l'accumulo, che sono il componente più costoso. Si sono fatte largo nel mercato moltissime aziende che hanno puntato sul fotovoltaico e di conseguenza i prezzi sono calati, i prodotti in commercio sono aumentati e le tecnologie sono migliorate.

Quanto si risparmia con i pannelli solari

Il risparmio con un impianto fotovoltaico ad accumulo è superiore rispetto a quello dello scambio sul posto, ma si può notare solo successivamente, perché i costi di installazione sono superiori. Le batterie costano care e vanno sostituite almeno ogni sei o sette anni, alla stessa maniera dell’inverter che va periodicamente cambiato. Il costo delle batterie è previsto in netto calo e, facendo i dovuti calcoli, nel giro di 15 anni si può accumulare un risparmio di diverse decine di migliaia di euro. Oltre al grande risparmio sulla bolletta, il fotovoltaico conviene anche perché gli incentivi statali sono stati prorogati ulteriormente anche per tutto il 2016. Le detrazioni fiscali per le energie rinnovabili ammontano al 50% per interventi di installazione o ristrutturazione di impianti per uso residenziale. I prezzi di vendita degli impianti stanno calando ogni anno e contemporaneamente la tecnologia migliora, aumentando l'efficienza energetica dei pannelli solari. Il momento per acquistare un impianto fotovoltaico è ottimo, grazie agli incentivi statali e l’enorme concorrenza che si è creata tra le ditte di installatori che si sono affermate sul mercato.

Energia solare e tradizionale

Con un investimento modesto si possono trovare in commercio prodotti altamente innovativi ed anche i pezzi di ricambio hanno costi accessibili a tutti. Il problema dell'energia solare è la mancanza del sole, ma le nuove tecnologie degli impianti di accumulazione permettono di avere sempre energia da parte da usare nei momenti in cui non si può accumulare. Il surplus di quella prodotta durante il giorno dal sole si può sfruttare la notte o durante le giornate di pioggia. Una famiglia media può essere perfettamente autosufficiente quasi tutto l'anno, integrando la normale rete elettrica con i pannelli fotovoltaici: anche quando dovesse mancare la corrente tradizionale ci sarà sempre la batteria piena di energia solare che funzionerà sopperendo a quella mancante. Alcune abitazioni molto isolate che non sono allacciate alla rete elettrica hanno una maggiore convenienza ad installare un impianto fotovoltaico piuttosto che allacciarsi alla corrente. La diffusione di questo tipo di energia è stata leggermente intralciata dalla normativa poco chiara, ma le aziende di impianti ecosostenibili hanno richiesto al governo leggi che regolamentino il settore.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra un impianto fotovoltaico con scambio sul posto e uno con accumulo?
    La differenza fondamentale risiede nella gestione dell'energia prodotta in eccesso. Nell'impianto con scambio sul posto, l'energia non consumata immediatamente viene immessa nella rete elettrica nazionale e compensata in bolletta nelle ore successive. Al contrario, l'impianto con accumulo prevede l'utilizzo di batterie per immagazzinare l'elettricità prodotta durante il giorno, permettendone l'uso autonomo la sera o nelle ore notturne. Questa soluzione garantisce una maggiore indipendenza dalla rete elettrica tradizionale, trasformando l'abitazione in una micro-centrale autonoma, sebbene richieda un investimento iniziale superiore dovuto al costo delle batterie.
  • Quanto dura una batteria per l'accumulo e quando va sostituita?
    Le batterie per l'accumulo fotovoltaico hanno una vita utile limitata e richiedono una sostituzione periodica per mantenere l'efficienza del sistema. In genere, è necessario prevedere la sostituzione delle batterie ogni sei o sette anni, analogamente a quanto avviene per l'inverter, che è un altro componente critico soggetto a usura. Sebbene il costo iniziale sia elevato, la tendenza attuale vede un calo progressivo dei prezzi delle batterie. Considerando questi cicli di vita e i risparmi generati sulla bolletta nel lungo periodo (fino a 15 anni), l'investimento risulta comunque conveniente e ammortizzabile.
  • È possibile aggiungere le batterie a un impianto fotovoltaico esistente?
    Sì, assolutamente. Una delle grandi evoluzioni recenti del settore è la modularità degli impianti. È possibile installare inizialmente solo i pannelli solari e aggiungere successivamente il sistema di accumulo con le batterie, senza dover rifare l'intera struttura. Questo approccio permette di distribuire i costi nel tempo e di aggiornare la propria casa passo dopo passo. Le batterie possono essere montate anche a distanza di tempo dall'installazione dei pannelli, rendendo il passaggio all'autonomia energetica più flessibile e accessibile per chi non vuole sostenere tutto l'onere economico in un'unica soluzione.
  • Come funziona il fotovoltaico nelle giornate nuvolose o di notte?
    Grazie alla tecnologia di accumulo, il sistema gestisce efficacemente le fasi di scarsa produzione solare. Durante il giorno, quando c'è sole, i pannelli caricano le batterie; questa energia immagazzinata viene poi utilizzata di notte o durante le giornate coperte. Anche se la produzione diretta diminuisce con il maltempo, le batterie garantiscono la continuità del servizio elettrico per i consumi essenziali. Inoltre, in caso di interruzione della rete elettrica tradizionale, l'impianto con accumulo può continuare a fornire energia, agendo come backup e garantendo l'autosufficienza energetica per la famiglia.
  • Quali incentivi fiscali sono disponibili per l'installazione del fotovoltaico?
    Gli incentivi statali rappresentano un fattore chiave che rende conveniente l'installazione del fotovoltaico. Attualmente, sono previste detrazioni fiscali significative per interventi di installazione o ristrutturazione di impianti per uso residenziale. Nello specifico, la normativa offre una detrazione del 50% sulle spese sostenute. Questi benefici economici, uniti alla riduzione dei costi di mercato dovuta alla forte concorrenza tra gli installatori e al miglioramento tecnologico, abbassano notevolmente la barriera d'ingresso, rendendo il ritorno sull'investimento più rapido e sicuro per il proprietario di casa.