impianti fotovoltaici incentivi

Impianto fotovoltaico

Incentivi per fotovoltaico

L'impianto fotovoltaico è un sistema che trasforma l'energia solare in energia elettrica. Grazie agli incentivi per fotovoltaico è possibile ottenere numerose agevolazioni.

di Redazione

30 settembre 2016

Incentivi per fotovoltaico

I governi hanno preso coscienza del fatto che l'uomo non può continuare a sottovalutare il problema dei gas serra. Periodicamente le istituzioni europee e mondiali si riuniscono per concordare precisi programmi energetici con lo scopo di un piano condiviso volto a fermare il surriscaldamento globale. Vengono previsti piani di incentivazione sia per le industrie che per le abitazioni per adottare sistemi di approvvigionamento energetico rispettosi dell'ambiente. In Europa il fotovoltaico è supportato ed incentivato (la Germania è stata una delle prime Nazioni a scommettere sulla green economy) ed anche l'Italia si sta attivando per convertire la produzione di energia classica in energia verde. Gli incentivi per il fotovoltaico sono pensati proprio per stimolare l'energia pulita in tutto il comparto, partendo dalla produzione dei pannelli ed arrivando fino al consumo privato al dettaglio. Spesso gli incentivi sono molto interessanti ed arrivano a coprire la metà dei costi di installazione di un impianto fotovoltaico con un notevole vantaggio economico. In Italia, fino a tutto il 2016, c'è stata la possibilità di detrarre dalla denuncia dei redditi il 50% dell'intero costo per l'impianto fotovoltaico. Possibilità che dovrebbe essere rinnovata anche per il 2017.

L'impianto fotovoltaico

L'impianto fotovoltaico per la casa, generalmente viene installato sul tetto a partire dai classici pannelli. Può essere perfettamente integrato con lo stile architettonico dell'abitazione essendo ormai possibile montare i pannelli con molte alternative che tengono presente anche l'importante fattore estetico. I pannelli fotovoltaici trasformano l'energia del sole in energia pulita a disposizione della nostra abitazione garantendoci un risparmio energetico rispettando l'ambiente senza produrre gas o fumi. Gli impianti fotovoltaico sono di due tipi principali differenti: ad isola o connessi in rete. Il fotovoltaico ad isola è il pannello che sviluppa l'energia solare sul posto alimentando direttamente un dispositivo. L'impianto fotovoltaico connesso in rete, invece, è quello collegato al gestore della rete elettrica. E' possibile immettere in rete la corrente prodotta dal nostro impianto. Questa operazione andrà ad aumentare ulteriormente il nostro risparmio poiché venderemo, nel vero senso della parola, la corrente al gestore.

Rispetto per l'ambiente e risparmio

L'impianto fotovoltaico garantisce un risparmio energetico a lungo termine. Negli edifici di nuova costruzione è prevista la compilazione di un progetto che deve, per Legge, tenere conto delle misure per ridurre il consumo energetico andando verso la strategia costruttiva dei cosiddetti edifici ad energia quasi zero. I costi relativi all'acquisto e l'installazione sono talvolta elevati ma vengono incentivati dai governi, Italia compresa, in modo da poter essere affrontati con la prospettiva di una progressiva riduzione della richiesta di energia da fonti non rinnovabili. L'energia solare da impianti fotovoltaici non è soltanto un risparmio economico ma rappresenta anche e soprattutto un investimento ambientale per il futuro. In particolare la possibilità maggiore di risparmio è data dalla detrazione fiscale che arriva al 50%, somma che viene sottratta dal totale della spesa e viene successivamente resa a rate annuali per un periodo di 10 anni.

Domande frequenti

  • Qual è l'incentivo fiscale principale per installare un impianto fotovoltaico in Italia?
    L'incentivo fiscale più diffuso è la detrazione IRPEF del 50%, spesso denominata "bonus ristrutturazioni". Questo beneficio permette di recuperare metà della spesa sostenuta per acquisto e installazione dell'impianto. Il rimborso avviene tramite 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi. È fondamentale conservare tutta la documentazione, tra cui fatture, bonifici tracciabili e la comunicazione all'ENEL, per dimostrare la corretta applicazione della detrazione durante i controlli fiscali.
  • Cosa significa avere un impianto fotovoltaico connesso alla rete elettrica?
    Un impianto connesso alla rete è collegato alla distribuzione elettrica nazionale. Questo permette non solo di consumare l'energia autoprodotta, ma anche di immettere nell'infrastruttura pubblica l'elettricità in eccesso generata quando il sole splende. In passato esisteva il meccanismo dello Scambio sul Posto, mentre oggi il modello prevalente è il Ritiro Dedicato o la vendita diretta attraverso il mercato elettrico. Immettendo energia, si riduce il prelievo dalla rete nei momenti di picco, massimizzando il risparmio in bolletta.
  • Esiste ancora la possibilità di vendere direttamente l'energia prodotta?
    Sì, è possibile vendere l'energia elettrica prodotta dal proprio impianto. Le modalità principali includono il Ritiro Dedicato (RID), gestito dal GSE, e la vendita diretta sul mercato libero dell'energia. Con la vendita diretta, ci si rivolge a fornitori di energia che acquistano l'elettricità non autoconsumata. Questa opzione può risultare economicamente vantaggiosa rispetto ai vecchi schemi di incentivazione, permettendo di monetizzare pienamente l'energia immessa in rete, specialmente se abbinata a soluzioni di accumulo.
  • Il fotovoltaico è obbligatorio nelle nuove costruzioni?
    Nelle nuove edificazioni o grandi ristrutturazioni, la normativa europea e italiana impone il rispetto di standard di efficienza energetica sempre più stringenti, puntando verso gli edifici a energia quasi zero (nZEB). Sebbene non esista un obbligo assoluto universale di installare pannelli ovunque, il calcolo del rendimento energetico dell'edificio richiede spesso l'integrazione di fonti rinnovabili. Installare un fotovoltaico diventa quindi la soluzione più pratica per rispettare i limiti di consumo energetico imposti dalle leggi edilizie vigenti.
  • Quanto tempo ci vuole per ammortizzare un impianto fotovoltaico?
    La tempistica di ammortamento dipende da vari fattori come la dimensione dell'impianto, l'autoconsumo e il costo iniziale. Generalmente, considerando il risparmio in bolletta e le eventuali vendite di energia, il rientro dell'investimento avviene tra i 7 e i 10 anni. La durata media dei pannelli è superiore a 25 anni, quindi dopo il recupero dei costi, l'impianto continua a generare energia gratuita per molti anni, offrendo un ottimo ritorno sull'investimento a lungo termine.