Bonsai abete

Curare bonsai

Bonsai abete

Conosciamo approfonditamente il Bonsai abete, diffusissimo sempreverde che viene apprezzato per il caratteristico fusto e per l'aghiforme fogliame.

di Redazione

24 febbraio 2017

Coltura del Bonsai abete

Il maestoso sempreverde trae la sua origine da diversi continenti e risulta annoverata nel raggruppamento familiare delle Pinaceae. La versione bonsai viene apprezzata e gradita sia per la vigoria del fusto e la bellezza del minuto e appuntito fogliame, sia anche per la sua facilità di coltivazione. Il Bonsai abete andrà collocato all'aria aperta in un habitat notevolmente arieggiato e illuminato, senza temere i diretti irraggiamenti del sole, e prediligerà un terreno non compatto e dotato di sostanze organiche, da miscelare a materiali sabbiosi o argillosi in grado di assicurarne il perfetto drenaggio. Agli esordi primaverili, si renderanno necessarie regolari operazioni di potatura, volta a modellare le forme complessive del sempreverde e a rendere omogeneo lo sviluppo delle sue fronde.

Irroramento e fertilizzazione del bonsai abete

Il Bonsai abete mostra ordinarie esigenze di bagnature, strettamente correlate alla stagione dell'anno in corso. Dovrà essere, di conseguenza, irrorato soprattutto in primavera ed estate, con frequenze anche infrasettimanali, mentre gli annaffiamenti saranno limitati, pur senza interromperli, durante i periodi autunnali e invernali. Sarà sempre consigliabile, in ogni modo, irrorare solamente quando il terreno di coltura sia del tutto asciugato. L'opera di fertilizzazione, invece, sarà eseguita nel corso della fase vegetativa, a cadenza bisettimanale, somministrando di norma concimi di natura liquida opportunamente disciolti nell'acqua di innaffiamento. Il fertilizzante da adottare preferibilmente conterrà un basso dosaggio della macrocomponente azotata e il corredo dei congrui microelementi.

Patologie e affezioni

Di natura resistente e vigorosa, la pianta bonsai non patirà normalmente condizioni termiche rigide o anche quelle gelide invernali. Tuttavia, qualora le temperature dovessero scendere stabilmente sottozero, andrà convenientemente protetta, in specie alle sue radici, e spostata in ambienti chiusi e riparati. Il Bonsai abete, in conclusione, sarà raramente oggetto di patologie crittogamiche, addebitabili spesso all'insufficiente drenaggio della terra oppure alla sovrabbondanza dell'irrigazione, e potrà essere attaccata da pericolosi parassiti, tra cui si evidenzia il ragnetto rosso. Si tratta di un piccolissimo acaro che si nutre usualmente della linfa presente nella piantina, portandola al rapido deterioramento: andrà contrastata con prodotti e detergenti naturali o con specifico acaricida.

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Domande frequenti

  • Qual è il posto ideale per posizionare un bonsai abete?
    L'abete bonsai richiede assolutamente di essere tenuto all'aperto, poiché è una pianta che non tollera gli ambienti interni chiusi. Predilige posizioni ben illuminate, anche con esposizione diretta ai raggi solari, e deve essere collocata in un luogo molto arieggiato. È fondamentale evitare ristagni d'aria e zone troppo ombrose. Sebbene sia robusto, in inverno, se le temperature scendono stabilmente sotto zero, è consigliabile proteggere le radici e spostarlo momentaneamente in un ambiente riparato dal gelo intenso per evitare danni irreparabili.
  • Come si gestiscono correttamente le annaffiature?
    Le irrigazioni variano in base alla stagione. In primavera ed estate, la pianta ha bisogno di umidità più frequente, con irrorazioni anche più volte a settimana. Durante autunno e inverno, le annaffiature vanno ridotte ma mai sospese completamente. La regola d'oro è attendere sempre che il substrato si asciughi completamente prima di irrigare nuovamente. Evitare di lasciare acqua nei sottovasi per prevenire marciumi radicali. Un buon drenaggio del terreno è essenziale per bilanciare l'umidità richiesta dall'abete.
  • Quale concime usare e quando applicarlo?
    La fertilizzazione va effettuata esclusivamente durante il periodo vegetativo, ovvero dalla primavera all'estate. È consigliato utilizzare concimi liquidi specifici per conifere o bonsai, da diluire nell'acqua di annaffio con frequenza bisettimanale. Scegliere prodotti con un basso contenuto di azoto, elemento che potrebbe favorire una crescita troppo rapida e disordinata, e ricchi di microelementi utili alla salute generale della chioma. Non concimare mai in inverno o in caso di piante malate o trapiantate di recente.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura principale si esegue agli inizi della primavera, momento in cui la pianta riprende il suo vigore vegetativo. L'obiettivo è modellare la forma estetica del bonsai e mantenere omogeneo lo sviluppo della chioma, eliminando i rami che crescono in modo caotico o verso l'interno. Oltre alla potatura strutturale, è buona pratica pizzicare le nuove gemme in primavera per stimolare la ramificazione secondaria e creare una chioma più densa e compatta, tipica dello stile bonsai.
  • Quali sono i principali parassiti e malattie da temere?
    L'abete bonsai è generalmente resistente, ma può soffrire di funghi crittogamici se il terreno non drena bene o se le annaffiature sono eccessive. Il parassita più comune e dannoso è il ragnetto rosso, un piccolo acaro che succhia la linfa causando ingiallimento e secchezza degli aghi. Per prevenirlo, mantenere un ambiente umido attorno alla chioma aiuta. In caso di infestazione, intervenire tempestivamente con prodotti acaricidi specifici o rimedi naturali come sapone di Marsiglia o olio di neem.