Bonsai melo

Curare bonsai

Bonsai melo

Cosa è necessario sapere per curare al meglio il Bonsai melo, albero assai popolare e gradito per le mirabili infiorescenze immacolate o rosacee.

di Redazione

23 febbraio 2017

Coltura del bonsai melo

La versione bonsai del diffusissimo albero fruttifero risulta apprezzata e coltivata in ogni angolo del pianeta per le sue magnifiche e variopinte infiorescenze primaverili. Per la sua realizzazione, vengono abitualmente scelte le varietà di melo che producono bacche di dimensioni ridotte, per ragioni di carattere sia pratico che estetico. Il Bonsai melo andrà posizionato all'aria aperta in un habitat assolato, anche con esposizione diretta agli irraggiamenti solari, e gradirà un terreno ricco di sostanze organiche e perfettamente drenato, con l'aggiunta di materiali argillosi e sabbiosi. La piantina verrà sottoposta regolarmente a potatura alla fine dell'inverno, per modellarne il portamento, e rinvasata esclusivamente al fine di rinnovare la terra ed accogliere lo sviluppo radicale.

Irrorazione e fertilizzazione del bonsai

Il Bonsai melo presenta notevole esigenza di bagnature durante tutta l'annualità. Andrà perciò generosamente e con costanza irrorato nel corso delle stagioni calde, a frequenze anche giornaliere, mentre gli innaffiamenti saranno moderati, pur senza interromperli, in autunno ed inverno. L'opera di fertilizzazione sarà effettuata nella fase vegetativa, dagli esordi primaverili sino ad ottobre, impiegando un concime di natura liquida, disciolto nell'acqua di annaffiamento, con preferibile cadenza bisettimanale. Potranno adoperarsi, in alternativa, i concimi in forma solida granulare, distinti dalla cessione graduale e progressiva, in tempi ovviamente più diradati. Il fertilizzante da adottare conterrà in prevalenza la componente potassica rispetto alle altre macrocomponenti azotate e fosfatiche.

Principali patologie e affezioni

Discretamente rustico e vigoroso, questo albero non soffrirà di norma condizioni termiche calde, né tantomeno i rigori invernali. Ciò nonostante, in presenza di geli o di temperature stabilmente sottozero converrà proteggere adeguatamente la pianta, ricoverandola in locali chiusi o riparati. Il Bonsai melo, in conclusione, potrà essere raramente soggetto ad attacco di insetti e parassiti, quali la cocciniglia ed il ragnetto rosso, ed interessato da pericolose affezioni crittogamiche, e in special modo dall'oidio. Si tratta di una patologia che si manifesta inizialmente con lo scolorimento progressivo del fogliame, a cui segue l'avvizzimento e l'appassimento della pianta. Il contrasto avverrà riducendo significativamente l'umidità ambientale ed utilizzando uno specifico fungicida sistemico.

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Domande frequenti

  • Qual è l'esposizione ideale e il periodo migliore per la potatura del bonsai melo?
    Il bonsai melo richiede assolutamente l'esposizione all'aperto, preferibilmente in una posizione soleggiata che garantisca almeno alcune ore di luce diretta quotidiana; tollera bene il caldo ma necessita di protezione nei rigori invernali estremi. La potatura strutturale, fondamentale per modellare il portamento e contenere le dimensioni, va eseguita rigorosamente alla fine dell'inverno, quando la pianta è ancora in dormienza ma prima della ripresa vegetativa. Questo momento permette di intervenire sulle ramificazioni principali senza stressare eccessivamente la pianta, favorendo una corretta cicatrizzazione e preparando il melo alla fioritura primaverile.
  • Come gestire correttamente le irrigazioni e la concimazione durante l'anno?
    Il bonsai melo ha un fabbisogno idrico elevato e costante. Durante la primavera e l'estate, specialmente nelle giornate calde, è necessario irrorare abbondantemente, anche giornalmente, per mantenere il substrato umido ma mai zuppo. In autunno e inverno le annaffiature vanno ridotte ma mai interrotte completamente. Per la concimazione, il periodo attivo va da marzo a ottobre. Si consiglia un concime liquido somministrato ogni due settimane nell'acqua di irrigazione, oppure concimi solidi a lento rilascio applicati meno frequentemente. È cruciale che il prodotto abbia una prevalenza di potassio rispetto ad azoto e fosforo, per favorire la salute generale e la futura fruttificazione.
  • Quali sono i rischi legati al freddo invernale e come proteggerlo?
    Sebbene il bonsai melo sia considerato discretamente rustico e capace di tollerare temperature fredde, i geli intensi e prolungati sotto zero possono danneggiarlo seriamente, soprattutto se coltivato in vaso dove le radici sono più esposte. Per mitigare questo rischio, è opportuno proteggere la pianta spostandola in ambienti chiusi, non riscaldati ma freschi, o comunque riparati dal vento gelido e dalle precipitazioni nevose dirette. Se lasciato all'aperto, il vaso dovrebbe essere isolato con materiale pacciamante o wrap termico, e le radici protette per evitare il congelamento del terriccio, garantendo così la sopravvivenza della pianta fino alla primavera successiva.
  • Come riconoscere e contrastare l'oidio e altri parassiti comuni?
    L'oidio è la principale minaccia crittogamica per il bonsai melo, manifestandosi inizialmente con uno scolorimento grigiastro o biancastro sulle foglie, seguito da avvizzimento e appassimento generale della chioma. Per prevenirlo e combatterlo, è essenziale ridurre l'umidità ambientale stagnante intorno alla pianta e applicare tempestivamente un fungicida sistemico specifico. Inoltre, bisogna monitorare la comparsa di parassiti come la cocciniglia e il ragnetto rosso, particolarmente attivi nei periodi secchi e caldi. Un'ispezione regolare della pagina inferiore delle foglie e dei rametti permette di individuare precocemente questi insetti e intervenire con prodotti specifici o lavaggi meccanici prima che causino danni irreparabili.