Coltura del bonsai melo
La versione bonsai del diffusissimo albero fruttifero risulta apprezzata e coltivata in ogni angolo del pianeta per le sue magnifiche e variopinte infiorescenze primaverili. Per la sua realizzazione, vengono abitualmente scelte le varietà di melo che producono bacche di dimensioni ridotte, per ragioni di carattere sia pratico che estetico. Il Bonsai melo andrà posizionato all'aria aperta in un habitat assolato, anche con esposizione diretta agli irraggiamenti solari, e gradirà un terreno ricco di sostanze organiche e perfettamente drenato, con l'aggiunta di materiali argillosi e sabbiosi. La piantina verrà sottoposta regolarmente a potatura alla fine dell'inverno, per modellarne il portamento, e rinvasata esclusivamente al fine di rinnovare la terra ed accogliere lo sviluppo radicale.
Irrorazione e fertilizzazione del bonsai
Il Bonsai melo presenta notevole esigenza di bagnature durante tutta l'annualità. Andrà perciò generosamente e con costanza irrorato nel corso delle stagioni calde, a frequenze anche giornaliere, mentre gli innaffiamenti saranno moderati, pur senza interromperli, in autunno ed inverno. L'opera di fertilizzazione sarà effettuata nella fase vegetativa, dagli esordi primaverili sino ad ottobre, impiegando un concime di natura liquida, disciolto nell'acqua di annaffiamento, con preferibile cadenza bisettimanale. Potranno adoperarsi, in alternativa, i concimi in forma solida granulare, distinti dalla cessione graduale e progressiva, in tempi ovviamente più diradati. Il fertilizzante da adottare conterrà in prevalenza la componente potassica rispetto alle altre macrocomponenti azotate e fosfatiche.
Principali patologie e affezioni
Discretamente rustico e vigoroso, questo albero non soffrirà di norma condizioni termiche calde, né tantomeno i rigori invernali. Ciò nonostante, in presenza di geli o di temperature stabilmente sottozero converrà proteggere adeguatamente la pianta, ricoverandola in locali chiusi o riparati. Il Bonsai melo, in conclusione, potrà essere raramente soggetto ad attacco di insetti e parassiti, quali la cocciniglia ed il ragnetto rosso, ed interessato da pericolose affezioni crittogamiche, e in special modo dall'oidio. Si tratta di una patologia che si manifesta inizialmente con lo scolorimento progressivo del fogliame, a cui segue l'avvizzimento e l'appassimento della pianta. Il contrasto avverrà riducendo significativamente l'umidità ambientale ed utilizzando uno specifico fungicida sistemico.