Orchidee cattleya

Orchidea

Orchidee Cattleya

Impariamo a conoscere meglio le Orchidee Cattleya, stupende erbacee tropicali assai apprezzate per le tipiche ampie infiorescenze, a tinte variegate.

di Redazione

21 febbraio 2017

Coltura delle orchidee cattleya

Le magnifiche piante provengono esclusivamente dal continente americano e vengono classificate nello specifico gruppo familiare delle Orchidaceae. Molte di queste orchidee tropicali sono Epifite, ovvero possiedono un sistema radicale aereo, e si distinguono per le grandi infiorescenze dalle tinte candide e crema e vermiglie. Le Orchidee Cattleya andranno sistemate in un habitat arioso e assolato, con moderata esposizione agli irraggiamenti del sole. Per la particolarità delle radici, abbisogneranno di un terreno di coltura particolarmente inumidito e aerato: sarà consigliabile, quindi, l'uso di sfagno, roccia vulcanica e corteccia di abete e di latifoglie, in grado di mantenere l'umidità e assicurare il drenaggio. In primavera, le piante andranno periodicamente sottoposte ad opera di rinvaso.

Annaffiamento e fertilizzazione delle orchidee cattleya

Le Orchidee Cattleya presentano il bisogno di una costante irrorazione per tutta la durata dell'anno. In conseguenza, andranno bagnate con regolarità durante il periodo primaverile ed estivo, con cadenze anche infrasettimanali, e limitatamente nella fase di riposo vegetativo. Molto importante sarà nebulizzare periodicamente il fogliame, munire le piante di un sottovaso che contenga acqua e ghiaia, al fine di mantenere l'habitat stabilmente umido, ed evitare che, tra un'irrigazione e l'altra, il terreno si presenti del tutto asciugato. La fertilizzazione, invece, sarà concentrata nel periodo vegetativo, ogni 2 o 3 settimane, impiegando un concime di natura liquida, diluito nell'acqua di innaffiamento. Il fertilizzante da adottare, di norma, conterrà in prevalenza la componente potassica rispetto alle residue macrocomponenti.

Principali patologie

Per uno sviluppo regolare e prospero, queste piante tropicali avranno bisogno di condizioni termiche discretamente calde e miti, anche nella stagione autunnale ed invernale. Patiranno, difatti, sia i bruschi e freddi flussi ventosi che la temperatura al di sotto dei 12°C. Le Orchidee Cattleya, infine, potranno essere soggette a talune patologie crittogamiche, spesso addebitabili alla sovrabbondanza di irrorazione o alla eccessiva esposizione al sole, nonché colpite da nocivi parassiti animali, tra cui si evidenzia la cocciniglia. È un piccolo insetto che si alimenta della linfa presente nel fogliame e nei germogli, deteriorando le orchidee e favorendo anche l'insorgenza di gravi malattie. Il contrasto normalmente avverrà con l'impiego di detergenti naturali ovvero di idoneo insetticida a composizione piretrale.

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Domande frequenti

  • Quale substrato è ideale per le orchidee Cattleya?
    Le Cattleya richiedono un substrato altamente drenante e aerato, poiché le loro radici sono aeree e temono il ristagno idrico. Non vanno mai piantate in terriccio comune. L’ideale è utilizzare una miscela composta da pezzi di corteccia di pino o latifoglie, sfagno e rocce vulcaniche. Questo mix garantisce che l’acqua non ristagni, permettendo alle radici di respirare e assorbire correttamente nutrienti e umidità. Durante il rinvaso primaverile, assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio sufficienti e che il substrato sia fresco ma non completamente secco.
  • Come annaffiare correttamente le Cattleya durante l'anno?
    L’annaffiatura deve essere costante ma adattata alle stagioni. In primavera ed estate, durante il periodo vegetativo attivo, irriga più frequentemente, anche più volte a settimana, facendo attenzione che il substrato non secchi completamente. In inverno, riduci le irrigazioni poiché la pianta entra in fase di riposo. È fondamentale nebulizzare spesso il fogliame e usare un sottovaso con ghiaia e acqua per aumentare l’umidità ambientale senza bagnare direttamente le radici. Evita assolutamente di lasciare acqua stagnante nelle foglie o nei nodi vegetativi per prevenire marciumi.
  • Quali sono le temperature ottimali per far crescere le Cattleya?
    Le Cattleya sono piante tropicali che preferiscono climi caldi e miti. La temperatura ideale oscilla generalmente tra i 18°C e i 30°C durante il giorno. Tuttavia, soffrono molto se la temperatura scende sotto i 12°C, specialmente in inverno. Inoltre, evita correnti d’aria fredda e sbalzi termici bruschi. Se le tieni in casa, posizionale lontano da finestre aperte in inverno o da fonti di calore diretto come termosifoni, che potrebbero asciugare troppo l’ambiente circostante la pianta.
  • Quando e come concimare le orchidee Cattleya?
    La concimazione va effettuata solo durante il periodo vegetativo, principalmente in primavera ed estate. Utilizza un concime liquido specifico per orchidee, preferibilmente ricco di potassio, da diluire nell’acqua di annaffiatura. Applica il fertilizzante ogni 2-3 settimane, seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione per non bruciare le radici. Durante l’autunno e l’inverno, sospendi la somministrazione di concimi, poiché la pianta rallenta il suo metabolismo e non necessita di apporti nutritivi aggiuntivi.
  • Come riconoscere e curare la cocciniglia sulle Cattleya?
    La cocciniglia è un parassita comune che si manifesta come piccole macchie bianche o marroni su foglie, fusti e germogli, nutrendosi della linfa della pianta. Se noti questi segni, rimuovi immediatamente gli insetti con un cotton fioc imbevuto di alcol o acqua e sapone neutro. Per trattamenti più efficaci, puoi ricorrere a insetticidi specifici a base di piretro o detergenti naturali. Prevenire l’infestazione significa garantire una buona circolazione dell’aria intorno alla pianta e ispezionarla regolarmente, soprattutto quando introduci nuove piante in casa.