Orchidee Phalaenopsis gialle

Orchidea

Orchidee Phalaenopsis

Le Orchidee Phalaenopsis sono delle piante eleganti che molti apprezzano per la decorazione della casa.

di Redazione

29 maggio 2017

Irrigare le Orchidee Phalaenopsis

Le Orchidee Phalaenopsis sono delle piante che hanno molto bisogno di acqua. Per questa ragione è necessario procedere con delle bagnature costanti e piuttosto ravvicinate nel tempo. In particolare, si consiglia di irrigare le orchidee due volte alla settimana in estate e una volta a settimana in inverno. Queste condizioni sono comunque piuttosto variabili. Ad esempio, se la pianta viene coltivata in un recipiente piuttosto piccolo, l'acqua delle bagnature tenderà ad asciugarsi più rapidamente e quindi le irrigazioni potranno essere più frequenti. Un buon consiglio è quello di innaffiare le Orchidee Phalaenopsis la mattina in modo tale che le piante avranno a disposizione tutta la giornata per assorbire l'acqua. Inoltre queste piante sono dotate di foglie piuttosto grasse che trattengono i liquidi per qualche giorno. Nonostante questa capacità, tuttavia, non bisogna dimenticare che le Orchidee sono delicate e non fornire loro l'acqua necessaria potrebbe danneggiarle.

Esposizione delle Orchidee Phalaenopsis

Le Orchidee Phalaenopsis sono delle piante che hanno bisogno di luce non diretta. Per questa ragione è ampiamente sconsigliato posizionarle direttamente davanti ad una finestra rischiando piuttosto la loro non fioritura. Il modo migliore per esporre la pianta consiste nel trovare una finestra a Est o a Sud della casa coperta con delle tende non troppo pesanti che siano in grado di filtrare i raggi del sole. In questo modo le Orchidee Phalaenopsis fioriranno in maniera sana e rigogliosa. Queste piante hanno inoltre un bisogno variabile di luce: prima della fioritura l'intensità della luminosità necessaria si aggira attorno ai 10.000 lux ed aumenta fino a 15.000 lux durante il processo di fioritura. Anche la mancanza di illuminazione potrebbe causare una non fioritura della pianta ed è bene, dunque, controllare anche questo parametro.

La temperatura per le Orchidee Phalaenopsis

Le Orchidee Phalaenopsis sono delle piante che hanno un particolare bisogno di un clima caldo. Provenendo da zone tropicali queste piante amano delle temperature che si aggirano attorno ai 17°C. E' fondamentale non scendere al di sotto di questo valore e non andare oltre i 23°C-24°C. In casi particolari, quando l'ombreggiatura è buona e la ventilazione controllata, si può arrivare anche ad un massimo di 34°C. Se la crescita delle orchidee procede nel modo giusto, è sconsigliato spostare le piante all'esterno durante i mesi più caldi, ma è necessario piuttosto lasciarle nella loro posizione iniziale. Per quanto concerne la ventilazione, è bene controllare che non ci siano delle forti correnti d'aria in prossimità della pianta che potrebbero danneggiarla e limitare la fioritura e la crescita.

Concimare le Orchidee Phalaenopsis

Per quanto riguarda la concimazione delle Orchidee Phalaenopsis si procede in due momenti distinti dell'anno: in primavera e in autunno. In primavera, al fine di favorire la ripresa vegetativa della pianta, si fornisce al terreno inerte un fertilizzante che contenga gli elementi nutritivi principali ovvero: azoto, fosforo e potassio. I rapporti di questi elementi dovranno essere 30 parti di azoto, 10 di fosforo e 10 di potassio. Le concimazioni vanno effettuate con una frequenza di circa 15 giorni e il fertilizzante può essere diluito con l'acqua di irrigazione in dosi leggermente inferiori rispetto a quanto riportato sulla confezione. In autunno il concime da utilizzare conterrà sempre gli stessi elementi, ma con concentrazioni diverse. Andranno infatti aumentate le dosi di fosforo e potassio per favorire la preparazione della fioritura.

Potatura delle Orchidee Phalaenopsis

Le Orchidee Phalaenopsis sono delle piante delicate, specialmente quando si tratta della potatura. Quando vengono notati dei fiori secchi non è necessario rimuovere tutto lo stelo, ma piuttosto aspettare che si sia seccato del tutto prima di reciderlo. Da quello stelo possono ancora svilupparsi dei rami laterali che arricchiranno la chioma dell'orchidea. Un'altra scuola di pensiero presuppone, invece, che lo stelo debba essere reciso anche se solamente i fiori sono la parte secca della pianta. Nessuna delle due idee è sbagliata, bisogna osservare attentamente le condizioni della propria pianta per scegliere come procedere. Se l'orchidea mostra dei segni di malattia non curabili mediante l'uso di insetticidi o fungicidi si consiglia di recidere la parte malata per evitare che l'infezione si propaghi altrove.

Malattie e cure

Le malattie che le Orchidee Phalaenopsis contraggono più facilmente dipendono da cattivi metodi di coltivazione. Ad esempio spesso capita che la pianta non sia correttamente esposta e che quindi vada incontro ad una non fioritura o una fioritura scarsa. Se il fogliame risulta giallastro si può pensare anche in questo caso ad un'esposizione non corretta. Inoltre se si procede con delle bagnature eccessive, l'orchidea potrebbe sviluppare il marciume radicale che può portare anche alla morte della pianta. Per quanto concerne i parassiti che possono attaccare le orchidee troviamo gli afidi. Questi insetti si manifestano come delle macchie bianche sul fogliame e possono essere rimossi con dei batuffoli di cotone imbevuti di alcool. In estate ci sono i ragnetti rossi che possono essere contrastati con degli antiparassitari appositi.

Domande frequenti

  • Quanto spesso devo annaffiare la mia Phalaenopsis?
    L'irrigazione dipende dalla stagione e dal vaso. In estate, generalmente si consiglia di innaffiare due volte a settimana, mentre in inverno basta una volta ogni sette giorni. Tuttavia, il fattore determinante è il substrato: se il vaso è piccolo, l'acqua evapora più velocemente e le annaffiature devono essere più frequenti. È preferibile irrigare la mattina, così la pianta ha tutto il giorno per assorbire l'umidità. Le foglie carnose trattengono acqua per alcuni giorni, ma non trascurare l'idratazione è cruciale perché la carenza idrica danneggia rapidamente questa pianta delicata.
  • Dove posizionare l'orchidea per garantire la fioritura?
    Le Phalaenopsis richiedono luce indiretta e filtrata; posizionale vicino a una finestra a Est o a Sud, ma proteggila dai raggi diretti del sole usando tende leggere. L'esposizione diretta può impedire la fioritura. L'intensità luminosa ideale varia: circa 10.000 lux prima della fioritura e 15.000 lux durante la fase di sbocciatura. Una luce insufficiente causa mancata fioritura, mentre un'eccessiva esposizione diretta può bruciare le foglie, rendendole giallastre. Controllare il livello di illuminazione è essenziale per avere piante sane e rigogliose.
  • Qual è la temperatura ideale per le orchidee Phalaenopsis?
    Essendo piante tropicali, le Phalaenopsis prosperano in climi caldi, con una temperatura ottimale intorno ai 17°C. È fondamentale mantenere il termometro tra i 17°C e i 23-24°C. In condizioni di buona ombreggiatura e ventilazione controllata, possono tollerare picchi fino a 34°C. Evita di spostare la pianta all'esterno nei mesi caldi; lascia che cresca nella sua posizione abituale. Attenzione alle correnti d'aria fredde o forti venti, che possono danneggiare la pianta, bloccarne la crescita e limitare la fioritura.
  • Come e quando concimare le Phalaenopsis?
    La concimazione avviene principalmente in primavera e in autunno, utilizzando fertilizzanti contenenti azoto, fosforo e potassio. In primavera, per stimolare la ripresa vegetativa, usa un concime con rapporto 30:10:10 (azoto:fosforo:potassio). In autunno, aumenta le dosi di fosforo e potassio per preparare la pianta alla fioritura. Applica il fertilizzante ogni 15 giorni, diluendolo nell'acqua di irrigazione con dosi leggermente inferiori rispetto a quelle indicate sulla confezione. Questo metodo garantisce nutrienti costanti senza bruciare le radici sensibili.
  • Quando e come potare lo stelo dopo la fioritura?
    Non c'è un'unica regola valida: puoi tagliare lo stelo completamente quando i fiori appassiscono, oppure attendere che si secchi del tutto prima di reciderlo, lasciando spazio allo sviluppo di nuovi rami laterali. Entrambe le tecniche sono valide; scegli in base all'aspetto della tua pianta. Se noti segni di malattia irreversibili sulle parti verdi, rimuovi immediatamente la sezione interessata per evitare che l'infezione si diffonda. L'osservazione attenta dello stato di salute della pianta è la guida migliore per decidere quando e quanto potare.