Orchidee

Orchidea

Orchidee in vaso

Coltivare le orchidee in vaso permette di decorare la casa con fiori bellissimi e delicati, ma è necessario conoscere bene le esigenze della pianta.

di Redazione

06 marzo 2017

Coltivare le orchidee in vaso

Le orchidee sono fiori splendidi, particolarmente famosi per la bellezza peculiare della loro struttura alata e per il loro aspetto, che risulta carnoso e delicato allo stesso tempo. Posseggono, inoltre, il fascino che deriva dalla loro origine tropicale e, sebbene esistano specie europee e mediterranee, le piante che è possibile coltivare in vaso sono quelle tropicali. Per coltivare le orchidee in vaso, bisogna conoscere bene le esigenze di questa pianta. Già l'origine (aree tropicali e sub-tropicali dell'Asia, dell'America Latina e del Sud America) ci dà un'indicazione importante sulle temperature sopportate: l'orchidea non è adatta ai climi rigidi e freddi. Eccezion fatta per qualche specie più resistente, non sopravvive sotto i 10°C. In generale predilige temperature intorno a 20°C per tutto l'anno e ambienti luminosi, ma non può essere esposta a fonti di calore o alla luce diretta del sole.

Umidità, annaffiatura e terreno per le orchidee in vaso

Un'altra caratteristica fondamentale delle piante che crescono in climi tropicali è la presenza di elevata umidità. Per questo è necessario ricreare una condizione simile per far crescere bene le orchidee in vaso. Annaffiare regolarmente la pianta non è sufficiente: occorre vaporizzare le foglie con acqua che non contenga cloro. Durante l'inverno, se ci sono i riscaldamenti accesi nell'appartamento, si può aggiungere un umidificatore vicino alla pianta. Un'altra idea per mantenere l'umidità della pianta è quella di posizionare i vasi per orchidee dentro dei sottovasi di cui avremo rivestito il fondo con dei ciottoli. Riempiendo i sottovasi di acqua, senza arrivare a sfiorare il terriccio del vaso, manterremo l'ambiente della pianta in costante umidità. Le orchidee hanno radici aeree, quindi non traggono nutrimento dal substrato, e necessitano di uno strato di materiali inerti da miscelare con un terriccio soffice: corteccia, carbone, argilla espansa, eventualmente della torba di sfagno per aumentarne l'umidità.

Come scegliere i vasi

Esistono molte teorie su quali possano essere i migliori vasi per orchidee. In generale, questa pianta ha una tale presenza scenica che non occorre focalizzarsi sull'estetica del vaso: è molto meglio un vaso semplice, che garantisca però il benessere della pianta. Di solito si pensa che il vaso più adatto sia quello trasparente o semitrasparente. In realtà questa caratteristica del vaso è poco importante. L'unica utilità di un vaso trasparente è quella di poter monitorare lo stato di umidità del terriccio, per individuare eventuali ristagni d'acqua che possono fare marcire la pianta. Per il resto, dal momento che le radici delle orchidee sono aeree, più che la luce, è per loro importante ricevere aria. Per questo il vaso ideale per le orchidee deve possedere fessure o buchi laterali, che facciano passare l'aria. Il materiale del vaso, in genere, non è importante. Le terracotte possono creare qualche problema con alcuni tipi di orchidea, le cui radici tendono ad attaccarsi alla superficie del vaso. Ottimo, invece, il grès.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura ideale per tenere le orchidee in casa?
    Le orchidee da appartamento, essendo prevalentemente di origine tropicale, preferiscono temperature stabili intorno ai 20°C durante tutto l'anno. Non tollerano il freddo: la maggior parte delle specie non sopravvive se la temperatura scende sotto i 10°C. È fondamentale evitare sbalzi termici bruschi e non esporre mai la pianta a fonti di calore dirette come termosifoni o bocchette dell'aria condizionata, poiché queste condizioni stressano la pianta e favoriscono la secchezza delle foglie.
  • Come si gestisce l'annaffiatura e l'umidità per le orchidee?
    L'annaffiatura regolare non basta; le orchidee richiedono alta umidità ambientale. Vaporizza frequentemente le foglie con acqua demineralizzata o priva di cloro. In inverno, con i riscaldatori accesi, usa un umidificatore o posiziona il vaso sopra un sottovaso riempito di ciottoli e acqua, facendo attenzione che il fondo del vaso non tocchi l'acqua per evitare il marciume radicale. Questo metodo crea un microclima umido senza bagnare direttamente le radici.
  • Che tipo di vaso è migliore per le orchidee?
    Contrariamente al mito diffuso, la trasparenza del vaso non è essenziale per la fotosintesi delle radici, ma aiuta solo a controllare l'umidità del substrato. La caratteristica più importante è la ventilazione: scegli vasi con fori laterali o fessure per garantire il passaggio dell'aria alle radici aeree. Il materiale in grès è eccellente perché è poroso e traspirante. Evita la terracotta se possibile, poiché le radici potrebbero aderire alla superficie interna, rendendo difficile il rinvaso senza danneggiare la pianta.
  • Quale substrato utilizzare per il rinvaso delle orchidee?
    Le orchidee non crescono nel terreno tradizionale, ma hanno radici aeree che assorbono nutrienti dall'aria e dalla pioggia. Usa un mix specifico per orchidee composto da materiali inerti come corteccia pigna, carbone vegetale e argilla espansa, eventualmente mescolati a una piccola quantità di torba di sfagno per trattenere l'umidità. Questo substrato garantisce un drenaggio perfetto e impedisce il ristagno idrico, prevenendo la marcescenza delle radici, che è la causa principale di morte di queste piante.