Orchidea rothschild

Orchidea

Orchidee rare

Le orchidee rare, un piccolo viaggio in una famiglia di piante tra le più apprezzate e coltivate del pianeta.

di Redazione

28 febbraio 2017

Le orchidee, una varietà infinita di forme e colori

Le orchidee sono fiori molto popolari. La loro particolare bellezza, ma allo stesso tempo il fatto che sono fiori costosi e rari, è un insieme di elementi che le rende molto affascinanti. La famiglia delle orchidee (nome latino Orchidacee) è una delle specie più varie in natura. Attualmente il numero di orchidee riconosciuto oscilla intorno a 25.000. Sono piante sempreverdi. La ragione principale del loro successo è la loro capacità di dar vita a fiori incantevoli per forme, varietà di colori e fragranze. Sebbene alcune specie facciano parte di una famiglia così vasta, rischiano seriamente l'estinzione. Sono talmente rare da poter essere avvistate soltanto poche volte in un arco di tempo che abbraccia un centinaio di anni. Tanto rare che alcune possono non solo dar vita a un mercato nero, ma addirittura raggiungere quotazioni di migliaia di euro, come ad esempio l'Orchidea Rothschild (Paphiopedilum rothschildianum), specie protetta scoperta soltanto nel 1987 nella riserva naturale di Kinabalu in Malesia, in grado di crescere soltanto tra i 500 e i 1200 metri d'altezza sulle pendici del Monte Kinabalu.

Orchidee rare, conosciamole meglio

Le orchidee possono classificarsi in scadenti, terrestri, parassitiche, semi epifite ed epifite. Queste ultime hanno radici aeree e si appoggiano agli alberi per crescere. Le scadenti invece, pur avendo anch'esse radici aeree, si radicano al suolo. Le terrestri rispettano i canoni delle piante classiche, affondando le radice nel terreno, e le parassitiche non avendo clorofilla si nutrono degli elementi organici circostanti. Come accennato in precedenza, oggi molte orchidee rare sono protette. Questo vuol dire che tentare di coltivarle al di fuori del loro habitat naturale non solo può comportare una pesante violazione delle leggi in vigore, ma anche un notevole grado di difficoltà. Cioè bisogna cercare di ricreare il più possibile le condizioni ambientali in cui crescono spontaneamente e, data l'elevatissima numerosità delle varie specie, anche le tecniche di coltivazione possono essere molto diverse fra loro. Un esempio: quelle del genere Angraecum, tra le più rare, chiedono molta luce e un clima mai eccessivamente caldo.

Un rapido sguardo

Oltre alla citata Orchidea Rothschild, ufficialmente protetta ma allo stesso tempo considerata la più cara del mondo, tra le orchidee rare una menzione particolare la merita sicuramente l'orchidea farfalla di Hochstetter (Platanthera azorica), che sebbene documentata nel lontano 1838, per ben 185 anni è sfuggita gli sguardi di appassionati e botanici, essendo stata riavvistata soltanto di recente, e precisamente nel 2013 nell'isola di São Jorge delle Azzorre. Un'altra vera rarità è la Bocca del Drago (Equisetum telmateia) che cresce nelle paludi, negli acquitrini o nelle zone umide del Nord America e del Canada Orientale, con un fiore largo dalle tonalità rosa purpuree e una cresta gialla e bianca. Altro fiore difficile da avvistare è l'orchidea Toro (Dendrobium taurinum), così chiamata per i suoi petali che si attorcigliano, quasi a formare delle corna. La taglia dei fiori inoltre è piuttosto grande e varia dai 5 ai 6 cm: si trova nelle Filippine e in Indonesia. Ultima di questa breve carrellata, l'Orchidea delle paludi hawaiane, che cresce in zone così paludose che nemmeno i maiali selvatici riescono ad arrivarci.

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Domande frequenti

  • Quali sono le orchidee rare più preziose e protette al mondo?
    Tra le orchidee più rinomate e costose spicca la Paphiopedilum rothschildianum, nota come Orchidea di Rothschild. Scoperta nel 1987 in Malesia, è ufficialmente protetta e può raggiungere quotazioni elevatissime nel mercato illegale, crescendo esclusivamente tra i 500 e i 1200 metri sul Monte Kinabalu. Altre rarità includono la Platanthera azorica, riavvistata dopo 185 anni nelle Azzorre, e la Dendrobium taurinum, diffusa nelle Filippine. Essendo specie protette, il loro commercio è severamente regolamentato e la raccolta in natura è vietata.
  • È legale possedere e coltivare orchidee rare in Italia?
    La maggior parte delle orchidee rare, specialmente quelle elencate come minacciate o in via di estinzione, è protetta dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate (CITES) e dalle normative europee. Tentare di acquisire esemplari prelevati dall'habitat naturale costituisce una grave violazione della legge. È fondamentale acquistare solo piante certificate, propagate in vivaio e accompagnate da documentazione che ne attesti la legalità. Coltivare specie selvatiche senza autorizzazione può comportare pesanti sanzioni penali.
  • Come si classificano le orchidee in base al loro modo di crescere?
    Le orchidee si dividono principalmente in epifite, terrestri, parassitiche e semiepifite. Le epifite vivono agganciate agli alberi utilizzando radici aeree per assorbire umidità e nutrienti dall'aria, senza parassitare la pianta ospite. Le terrestri hanno radici che penetrano nel suolo, simili alle piante comuni. Le parassitiche, prive di clorofilla, assorbono sostanze nutritive dal materiale organico circostante. Esistono poi le semiepifite, che pur avendo radici aeree, attecchiscono preferenzialmente al suolo. Questa distinzione è cruciale per replicare le giuste condizioni di coltivazione.
  • Quali sono le cure specifiche per le orchidee rare come l'Angraecum?
    Coltivare orchidee rare richiede di imitare fedelmente il loro microclima naturale. Ad esempio, le orchidee del genere Angraecum necessitano di abbondante illuminazione ma temono il calore eccessivo, preferendo climi freschi o temperati. In generale, ogni specie ha esigenze idriche, di umidità e substrato differenti. Per le specie rare, è essenziale studiare attentamente le condizioni dell'habitat originario (come altitudine e piovosità) per evitare stress vegetativi. Spesso richiedono serre climatizzate o ambienti interni molto controllati per sopravvivere fuori dal loro ambiente nativo.
  • Perché alcune orchidee sono considerate estremamente difficili da trovare?
    Alcune orchidee sono definite 'fantasma' perché rimangono invisibili per decenni o secoli. Un caso emblematico è la Platanthera azorica, scomparsa dai registri botanici dal 1838 fino al suo ritrovamento nel 2013. Questa rarità dipende spesso da habitat specifici e isolati, come le zone paludose inaccessibili delle Hawaii o le foreste montane remote. Inoltre, la fioritura può essere stagionale e breve, rendendo l'avvistamento un evento raro. La frammentazione degli habitat naturali dovuta all'uomo riduce ulteriormente le possibilità di osservazione.