Parete verde su un edificio

Tipi di giardini

Pareti verdi

Vantaggiose per l'ambiente e dal forte impatto estetico, le pareti verdi, progettate per edifici privati e pubblici, sono il futuro dell'architettura.

di Redazione

24 marzo 2017

Le pareti verdi: una rivoluzione nell'architettura dei giardini

Una rivoluzione verde si sta verificando tutto intorno a noi. Con la diffusione delle pareti verdi, veri e propri giardini verticali, non ci sarà più bisogno di limitare al suolo i nostri spazi verdi e, dalle case più piccole ai più grandi edifici urbani, portare la vita vegetale alle mura avrà sorprendenti benefici. Le pareti verdi, chiamate anche giardini verticali, living walls o ecowalls, sono pannelli di piante coltivate in verticale, su strutture che possono reggersi autonomamente o essere attaccate alle pareti. L'idea di creare delle pareti verdi nasce negli anni '30 del XX secolo, quando però sembrava fantascienza; oggi è divenuta una realtà, che sta prendendo sempre più piede nell'ambito di un'architettura eco-sostenibile. Ma cosa c'è di diverso tra una parete verde e un classico rampicante? Le differenze sono enormi: le pareti verdi sono un progetto di giardino vero e proprio, che consiste in una fitta collezione di piante. Adatte ad arricchire le mura di cinta di piccoli giardini privati, a ravvivare gli atri e i cortili dei palazzi, a portare la bellezza della natura in strutture commerciali o industriali urbane, le pareti verdi possono essere installate persino all'interno delle abitazioni.

I vantaggi delle pareti verdi

Progettare una parete verde vuol dire inserire nei nostri ambienti un elemento straordinario dal punto di vista estetico, ma che apporta anche all'ambiente circostante notevoli benefici. In primo luogo, le pareti verdi migliorano la qualità dell'aria, agendo come un filtro naturale che purifica l'atmosfera e riduce l'inquinamento. Esse agiscono, poi, come un condizionatore d'aria naturale e creano un microclima ideale, bilanciando il livello di umidità dell'ambiente e isolandolo dal calore come dal freddo eccessivo. Una parete naturale, inoltre, funge da barriera al rumore, isolando acusticamente qualsiasi locale. In una città, una parete verde diventa una vera e propria oasi naturale, che serve da rifugio per uccelli e insetti utili, incrementando la biodiversità. Non ultimo beneficio è quello estetico: nulla batte la natura in quanto a bellezza e una parete verde ben progettata e lussureggiante migliora radicalmente l'aspetto di qualunque edificio, con colori e forme che non passeranno mai di moda. Posta all'interno di una casa o di un ufficio, rende qualsiasi locale squallido e banale un ambiente affascinante e accogliente, aumentando il valore di qualsiasi immobile.

Come funziona un giardino verticale

Relativamente facili da istallare, le pareti verdi si avvalgono di pannelli da applicare alle pareti o di strutture autoportanti, come delle cornici o dei vassoi che reggono le piante. Tali strutture vanno colmate con un substrato composto di sfagno, torba e terriccio che viene trattenuto da una fibra vegetale. Ogni spazio avrà la sua soluzione più idonea ed è bene affidarsi al consiglio di un esperto. Poiché le piante hanno bisogno di acqua per sopravvivere, le strutture delle pareti verdi sono generalmente dotate di un impianto automatizzato interno di irrigazione goccia a goccia che le tiene costantemente umide, riducendo l'impatto delle correnti d'aria. I sistemi più efficienti sono quelli a circolo, che riutilizzano l'acqua più volte. In alternativa, per gli spazi che non hanno spazio per i serbatoi o per pareti di ridotte dimensioni è possibile l'irrigazione diretta. Una parete verde è qualcosa di vivo e dunque necessita di adeguata manutenzione: oltre che irrigate, le piante vanno fertilizzate, potate, eventualmente sostituite. Avere una parete verde, insomma, comporta un impegno, come quello di avere un giardino vero e proprio. Le soddisfazioni, d'altra parte sono davvero impagabili.

Quali piante sono adatte ad una parete verde?

Su un giardino verticale può trovare posto qualsiasi tipo di pianta che si coltiverebbe in un giardino normale. Sulla parete della cucina si può progettare una parete di erbe aromatiche o addirittura di ortaggi, fornendo loro un'adeguata struttura di supporto. D'altra parte, come si farebbe per un giardino tradizionale, occorre tenere conto delle condizioni ambientali: l'esposizione, la luce, il clima, l'umidità, la ventilazione. Mentre sulle pareti collocate all' interno, o in zone climaticamente favorevoli, è possibile utilizzare piante tropicali, per le pareti esterne dovremo scegliere piante compatibili con il clima della nostra località. Inoltre, se vogliamo ospitare, sulla nostra parete, piante diverse, dobbiamo accertarci che siano specie compatibili. Ma quanto costa un giardino verticale? Di certo, un impianto di grandi dimensioni non è economico, ma sono possibili soluzioni alla portata di tutte le tasche, come dei sistemi modulari fatti di piccoli box, o dei semplici supporti in plastica da agganciare alle pareti. Chi vuole realizzare una parete vegetale e godere del benessere provocato dalla vista della natura, ha dunque solo l'imbarazzo della scelta tra una miriade di opzioni.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra una parete verde e un semplice rampicante?
    La differenza fondamentale risiede nella complessità progettuale e strutturale. Un rampicante cresce spontaneamente appoggiandosi a una superficie esistente, mentre una parete verde (o living wall) è un sistema ingegnerizzato vero e proprio. Si tratta di pannelli o moduli contenenti un substrato specifico (come sfagno e torba) che trattengono le radici, dotati spesso di un impianto di irrigazione automatizzato integrato. A differenza della vegetazione spontanea, la parete verde è un ecosistema controllato, capace di filtrare l’aria, isolare termicamente e acusticamente l’edificio, offrendo risultati estetici densi e costanti nel tempo senza danneggiare la struttura muraria sottostante.
  • Come funziona l’irrigazione di un giardino verticale?
    L’irrigazione è il cuore pulsante di una parete verde, poiché le piante non hanno accesso diretto al terreno. La maggior parte dei sistemi professionali utilizza un circuito idrico automatizzato, spesso a goccia, che distribuisce acqua e nutrienti in modo uniforme. I sistemi più efficienti sono quelli a ciclo chiuso, che raccolgono l’acqua in eccesso in un serbatoio inferiore per riutilizzarla, ottimizzando i consumi. Per pareti più piccole o interne, si può optare per l’irrigazione diretta o sistemi manuali. È cruciale che il sistema sia regolato in base all’esposizione solare e alle esigenze specifiche delle specie coltivate per evitare ristagni o secchezza.
  • Posso installare una parete verde all’interno della mia casa?
    Assolutamente sì, le pareti verdi interne stanno diventando sempre più popolari per migliorare il benessere psicofisico e la qualità dell’aria negli ambienti chiusi. Tuttavia, richiedono attenzione particolare verso l’illuminazione e l’umidità. All’interno, è preferibile scegliere specie tolleranti l’ombra o che necessitano di poca luce diretta, come alcune felce, il pothos o le piante di seta. È indispensabile prevedere un sistema di irrigazione integrato per garantire l’umidità costante necessaria e prevenire perdite d’acqua sui pavimenti. Inoltre, la presenza di vegetazione viva interna aumenta l’umidità relativa dell’ambiente, un fattore da considerare in stanze già molto umide.
  • Quanto costa realizzare una parete verde e quali sono i costi di gestione?
    Il costo varia enormemente in base alle dimensioni e alla tecnologia. Esistono soluzioni economiche, come kit modulari in plastica da appendere, adatti a pareti ridotte, mentre progetti su larga scala con substrato professionale e irrigazione automatizzata richiedono investimenti iniziali significativi. Oltre all’installazione, bisogna considerare i costi di gestione: fertilizzazione periodica, sostituzione delle piante morte e manutenzione dell’impianto idraulico. Sebbene l’investimento iniziale possa essere alto, il valore estetico e funzionale aggiunto all’immobile e i benefici energetici derivanti dall’isolamento termico possono ripagare la spesa nel lungo periodo.
  • Come si sceglie la giusta vegetazione per la propria parete verde?
    La selezione delle piante dipende principalmente dalle condizioni ambientali locali: esposizione al sole, temperatura, umidità e ventilazione. Per esterni soleggiati si scelgono piante resistenti alla siccità e al caldo (succulente, lavanda), mentre per zone ombrose o interne prediligono specie amanti dell’umidità e della luce indiretta (felci, aspidistra). Se si desidera mixare specie diverse, è vitale assicurarsi che abbiano requisiti di cura simili per evitare che alcune soffrano a causa delle cure destinate ad altre. Per orti o erbe aromatiche, servono supporti specifici e molta luce; per un effetto puramente decorativo, la gamma è quasi infinita.