Splendido giardino fiorito

Tipi di giardini

Progettazione giardini

La progettazione giardini è un interessante studio che porta alla creazione di diversi stili di giardini di ogni misura e con precise caratteristiche.

di Redazione

01 giugno 2017

Cos'è la progettazione giardini

Per progettazione giardini si intende uno studio che porti alla creazione di spazi verdi che abbiano una certa personalità ed un preciso stile. Esistono infatti molti tipi di giardini a cui ispirarsi per avere un angolo di verde che sia confacente ai gusti del proprietario e adeguato alla conformazione naturale del luogo. Nella progettazione giardini si tiene conto di tutti questi aspetti, ma anche del clima, della natura del suolo e, non ultimo, del tempo che sarà possibile dedicare alla cura del giardino. Le piante che arricchiranno il giardino dovranno essere adatte all'ambiente, ma se il tempo che sarà impiegato per curarle è limitato, una buona progettazione giardini deve tenerne conto e progettare spazi con piante che necessitino di poche cure. Al contrario, se il giardino può essere seguito con passione, ci si può orientare su del verde che richieda più attenzioni. La natura offre piante verdi, alberi e fiori per ogni esigenza ed ogni situazione, ed è quindi possibile affermare che ogni spazio può ospitare un giardino piacevole, originale e salutare sotto tutti i punti di vista.

I vari tipi di giardini

Alcuni tipi di giardini sono molto apprezzati e seguono schemi ben precisi; altri sembrano molto "naturali", ma hanno comunque dietro uno studio attento e sono tutt'altro che improvvisati. Conoscere le possibili alternative per arredare il proprio giardino consente di fare una scelta ponderata e di godere dei risultati per molti anni. Molto famosi sono i giardini all'inglese che si sono sviluppati soprattutto nel Settecento. Ci sono poi i giardini mediterranei, con piante tipiche della zona, o i giardini all'italiana, geometrici e ben definiti. I giardini giapponesi sono anche giardini zen, dove l'intento è quello di creare un clima che porti alla riflessione e trasmetta un senso di tranquillità. Innovativi e straordinari sono i giardini verticali, che consentono di sfruttare i muri dei palazzi di città per regalare pareti verdi che ossigenano l'ambiente, o che si possono realizzare sulle pareti di casa, quando lo spazio per coltivare è poco e la passione per il giardinaggio è tanta. I giardini rocciosi sono affascinanti, capaci di catturare l'attenzione di chi li ammira, pur richiedendo poche attenzioni e meno tempo da dedicare loro.

Progettazione giardini formali

La progettazione di giardini ha origini antiche; se ne trova traccia nelle pitture egiziane, negli affreschi di Pompei e ancora in Giappone, dove i giardini riproducevano paesaggi in miniatura. In Europa l'arte di progettare giardini si intensificò verso il XIII secolo e si perfezionò con i giardini delle ville durante il periodo rinascimentale, verso la fine del XVI secolo. I giardini formali, detti anche all'italiana, sono l'evoluzione dei giardini medievali tipici di monasteri e conventi, dove si coltivavano piante medicinali e per scopi alimentari. Questi giardini nati per essere utili erano anche molto belli e da qui il passo per coltivare anche solo per un piacere estetico è stato breve. Il giardino all'italiana ha sentieri, zone ombrose, siepi decorate con l'arte topiaria e ruscelli e fontane che sgorgano qua e là. Si utilizza molto il bosso, ma anche il cipresso svettante. Statue e sculture arricchiscono questo tipo di giardino, in cui però non mancano i fiori, magari sistemati all'interno delle delimitazioni date dalle siepi. Il giardino all'italiana è stato fonte di ispirazione per altri tipi di giardini, come l'inglese o il francese.

Progettazione giardini inglesi

Si può decidere per una progettazione giardini all'inglese. Se è questa tipologia di stile che piace, ci si rivolgerà ad una coltivazione di piante che abbandona i precisi schemi geometrici del giardino formale all'italiana per accostare il verde in modo armonioso, quasi a dare l'impressione che cresca da solo, in modo naturale. Nei giardini all'inglese gli alberi, le siepi, i ruscelli si accostano ad elementi artificiali come pagode, piccoli tempi e pergolati. Allo stesso modo si cerca di contrapporre gli estremi, come alberi maestosi e piante eleganti, piante dai colori e dalle fattezze allegre ad altre più modeste e quasi malinconiche. Sono questi gli elementi da ricercare se si vuole creare un giardino in stile inglese. In Italia ci sono diversi esempi di interessanti giardini all'inglese, tra cui spicca per importanza botanica quello annesso alla Reggia di Caserta, in Campania. Ricco di piante, molte delle quali non autoctone ma importate e rare, lasciate crescere in un apparente disordine, il giardino è arricchito da "rovine", grotte e statue, oltre che da laghetti e fontane. La progettazione fu ad opera di John Andrew Graefer, noto botanico dell'epoca.

Giardino zen o giapponese

Il giardino giapponese è una complessa realtà che può essere interpretata in diversi modi. Per molti, si tratta di un giardino ricco di rocce, di ghiaia e piante verdi e lussureggianti. In effetti, i giardini giapponesi possono essere riassunti in quattro tipologie principali: quella appena descritta, dove sabbia e ghiaia sostituiscono l'acqua, spesso anche nell'aspetto "ad onde" che viene dato loro; c'è poi il semplice giardino con piccole strutture in cui gustare il té, piacevole tradizione locale; il giardino strutturato in modo da riprodurre particolari paesaggi, dove passeggiare e scoprire nuovi elementi ed infine i classici giardini personali, che ciascuno cura accanto alla propria abitazione. La progettazione di un giardino zen per noi occidentali è spesso basata sull'inserimento nello spazio di rocce, piante verdi, muschio, felci e pochi fiori non prettamente estivi, come le camelie o i rododendri. Un ponticello, alcuni bonsai, aceri e del granito bianco a delineare spazi e sentieri contribuiscono a creare l'atmosfera calma e tranquilla che si desidera respirare quando si sceglie di creare un simile tipo di giardino.

Modelli rocciosi

Tipico e molto adatto ad una zona mediterranea, oltre che perfetto per chi ama i giardini ma ha poco tempo per occuparsene, è il giardino roccioso. La sua progettazione si basa su poche, semplici regole da rispettare e il lavoro iniziale viene ripagato con anni di godimento dei risultati. Il giardino roccioso è strutturato su diversi livelli, con dei terrazzamenti rocciosi. Ottima soluzione sia estetica che economica è quella di utilizzare rocce e sassi locali. Bisogna creare delle collinette sulle quali saranno collocate principalmente piante grasse, alcune delle quali a crescita lenta. Si possono utilizzare piante ricadenti o, sul fondo, cactacee, aloe e agavi. Le piante con fioritura più lunga e senza spine si sistemano nelle zone più vicine al sentiero. Un giardino di questo tipo non necessita di cure quotidiane, anche se è errato pensare che si possa trascurare del tutto l'irrigazione. Periodicamente bisogna provvedere sia ad annaffiare, che a concimare e a togliere le parti e i fiori secchi, ma la progettazione giardini rocciosi regala molte soddisfazioni per la piacevolezza dei risultati, quando non si ha troppo tempo per occuparsi del giardino.

Domande frequenti

  • Come scegliere il giusto stile di giardino in base al tempo disponibile?
    La progettazione del giardino deve partire dalla valutazione realistica del tempo che puoi dedicargli. Se hai poca disponibilità, opta per giardini rocciosi o verticali: richiedono interventi iniziali ma poi necessitano di cure minime, limitandosi a irrigazioni periodiche e rimozione dei fiori secchi. Al contrario, se ami il giardinaggio e hai tempo da investire, puoi puntare su giardini formali all'italiana o all'inglese, che richiedono potature costanti, gestione delle siepi e attenzione alle specie più esigenti. La chiave è abbinare le esigenze di manutenzione alle tue disponibilità orarie per evitare frustrazioni.
  • Quali sono le differenze principali tra giardino all'italiana e giardino all'inglese?
    Il giardino all'italiana, o formale, si distingue per la geometria rigorosa: sentieri simmetrici, siepi potate a forma (topiaria), fontane centrali e uso prevalente di bosso e cipressi. È un giardino di controllo sulla natura, ispirato al Rinascimento. Il giardino all'inglese, nato nel Settecento, imita invece la natura selvaggia: evita le linee rette, mescola alberi maestosi a piante eleganti in modo armonioso e introduce elementi pittoreschi come finte rovine, pagode e laghetti. Mentre il primo celebra l'ordine umano, il secondo celebra l'estetica romantica e apparentemente casuale del paesaggio.
  • Cosa serve per realizzare un giardino zen o giapponese?
    Un giardino zen punta alla meditazione e alla tranquillità, utilizzando pochi elementi simbolici. Gli ingredienti base includono rocce di varie dimensioni, ghiaia o sabbia bianca rastrellata per simulare l'acqua, muschio e felci. Si integrano piante a crescita lenta come bonsai, aceri giapponesi e camelie, evitando fiori troppo appariscenti. Elementi architettonici minimi come ponticelli in legno o pietra completano il quadro. L'obiettivo non è la varietà botanica, ma la composizione equilibrata degli spazi vuoti e pieni, creando un ambiente che favorisca la riflessione e riduca lo stress visivo.
  • È vero che il giardino roccioso non richiede alcuna manutenzione?
    No, è un errore comune credere che il giardino roccioso sia completamente autonomo. Sebbene richieda molta meno cura rispetto ad altri stili e sia ideale per chi ha poco tempo, non va mai abbandonato a sé stesso. Dopo la fase di impianto, che include la creazione di terrazzamenti e la messa a dimora di piante grasse e succulente, è necessario intervenire periodicamente. Bisogna garantire un'irrigazione regolare (anche se scarsa), concimare leggermente e, soprattutto, rimuovere tempestivamente le parti secche e i fiori appassiti per mantenere l'ordine estetico e la salute delle piante a crescita lenta.
  • Posso realizzare un giardino verticale in appartamento o su balconi piccoli?
    Assolutamente sì, i giardini verticali sono la soluzione ideale per chi vive in città e dispone di poco spazio orizzontale. Consentono di trasformare muri esterni o interni in pareti verdi viventi, migliorando l'ossigenazione dell'ambiente e l'isolamento termico. La progettazione richiede attenzione al sistema di fissaggio e all'irrigazione, spesso automatizzata. Puoi scegliere piante adatte all'esposizione (sole o ombra) e creare composizioni stratificate. Questa soluzione permette di avere un angolo di verde rigoglioso anche su facciate di palazzo o pareti interne, soddisfacendo la passione per il giardinaggio senza bisogno di un terreno.