Esempio di stufe a pellet

Stufe a pellet

Stufe a pellet

Le stufe a pellet sono impianti molto utili, efficienti e funzionali per riscaldare la propria casa e produrre acqua calda per usi idrici e sanitari.

di Redazione

07 aprile 2017

Che cosa sono le stufe a pellet

Le stufe a pellet sono elementi di riscaldamento molto efficaci, che negli ultimi anni si sono diffuse sempre più nelle abitazioni. Hanno un particolare sistema di funzionamento e impiegano un combustibile dall'alta resa termica. Infatti il pellet si ottiene dagli scarti della lavorazione del legno, soprattutto dalla segatura. Questo materiale viene pressato usando macchinari specifici perché assuma l'aspetto di piccoli cilindri legnosi. Tuttavia, con l’enorme diffusione di questo sistema di riscaldamento, si è cominciato ad abbattere interi alberi per produrre il pellet. I vari cilindri vengono tenuti insieme dalla lignina: si tratta di una sostanza presente allo stato naturale nel legno. Di conseguenza le stufe a pellet impiegano un prodotto completamente ecologico, efficace dal punto di vista termico e naturale. Inoltre, a differenza del legno, si conserva più facilmente e non ingombra.

Come funzionano le stufe a pellet per casa

Le stufe a pellet hanno un sistema di funzionamento simile a quello dei modelli a legna, tuttavia presentano importanti differenze. Entrambi gli impianti utilizzano un combustibile solido, ma i sistemi a pellet sono provvisti di un serbatoio interno, in genere della capacità di 25 chili. In questo modo si auto-alimentano fino a quando è presente del combustibile. Inoltre le stufe a pellet sono collegate all'impianto elettrico e hanno una canna fumaria più piccola rispetto ai modelli a legna. In questo modo non si rischia che i fumi fuoriescano all’interno dell’abitazione. Il tiraggio del sistema si caratterizza per essere forzato e quindi la ventola interna contribuisce a convogliare efficacemente i fumi della combustione all’esterno. Infine bisogna tenere a mente che il pellet non produce ceneri e l'impianto non deve essere caricato continuamente. Di conseguenza si evita la pulizia dei muri interni della stufa.

Perché usare una stufa a pellet in casa

L'impiego delle stufe a pellet per riscaldare casa può risultare veramente pratico e funzionale in alcuni casi. Infatti il sistema di ventilazione forzata diffonde il calore prodotto nell’ambiente, così da riscaldarlo più velocemente. Gli impianti integrano un cronotermostato in modo da impostare a piacere temperatura e orario di accensione e spegnimento. Si tratta della soluzione ideale per una casa non superiore agli 80 metri quadrati o un piccolo appartamento. Infatti risulta un’ottima alternativa rispetto al metano, in quanto il pellet è decisamente più economico. Nel caso di metrature che superano gli 80 metri quadrati è necessario affiancare le stufe a pellet con altri sistemi di riscaldamento. Si tratta di un accorgimento fondamentale perché il caldo non riesce a diffondersi agevolmente negli ambienti. Il rischio è di surriscaldare il locale dove è installata la stufa, avere gli altri spazi al freddo e di dover tener sempre al massimo la stufa.

Come scegliere la stufa a pellet ideale

In commercio esistono tanti modelli diversi di stufe a pellet, quindi la scelta della soluzione ideale deve tener conto di vari fattori. Innanzitutto bisogna valutare con attenzione la metratura dell'abitazione e le proprie esigenze. Infatti, quando si devono riscaldare grandi appartamento, la potenza dell'impianto non è così rilevante. Per poter riscaldare in maniera efficace ed efficiente un intero appartamento si installa un modello canalizzabile. In questo modo si diffonde l'aria calda in tutte le stanze impiegando canali appositi. Tuttavia la predisposizione di queste tubazioni fa salire notevolmente le spese per l'installazione delle stufe a pellet. In genere si consiglia di adottare questa tipologia di dispositivi quando si devono riscaldare durante l'inverno un piccolo appartamento oppure due stanze attigue dove si trascorre la maggior parte del proprio tempo. In questi casi è bene valutare con attenzione la potenza della stufa.

Quali sono i vantaggi e gli eventuali svantaggi

Adottare le stufe a pellet come sistemi di riscaldamento consente di ottenere numerosi vantaggi. Innanzitutto, a differenza dei modelli a legna, non devono essere continuamente ricaricati per poter funzionare. Di conseguenza è sufficiente riempire il serbatoio alla mattina per avere un'autonomia di 12-13 ore. Questo vale in particolare per modelli di potenza medio-bassa (10 kWh) impostati per funzionare a regime medio. Le stufe a pellet sono preferite ai modelli a legna perché più pratiche e funzionali. Al tempo stesso garantiscono una pulizia migliore e più semplice. Infatti non producono cenere e i fumi di combustione non fuoriescono ogni volta che si carica la stufa. Al tempo stesso bisogna tenere a mente che il funzionamento dell'impianto è garantito dall'allaccio elettrico. In mancanza di corrente che alimenti il tiraggio forzato, il dispositivo è assolutamente inutilizzabile.

Come pulire e mantenere le stufe a pellet

Per poter assicurare la tenuta e la durata delle stufe a pellet si consiglia di non tenere sempre accesi gli impianti al massimo della potenza. Infatti questo comportamento ha effetti negativi sulla stabilità dell'esemplare. La stufa necessita in genere soltanto di una pulizia ordinaria, anche se alcune tipologie richiedono interventi straordinari. Bisogna sempre tenere a mente che il corretto funzionamento della stufa e la sua resa termica dipendono dalla pulizia dell'impianto. In questo modo si evitano malfunzionamenti. Allo stesso tempo si deve scegliere con attenzione il tipo di pellet da impiegare per alimentare la combustione. Scegliere prodotti di scarsa qualità causa una pessima resa termica dell'impianto e la formazione di incrostazioni sulle pareti interne. Inoltre molto spesso nel materiale sono contenuti additivi che intasano i tubi di scarico e aumentano le incrostazioni. In entrambi i casi il funzionamento della stufa viene compromesso.

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Domande frequenti

  • Quanta autonomia garantisce una stufa a pellet con un pieno del serbatoio?
    Un serbatoio standard da 25 kg offre generalmente un'autonomia compresa tra le 12 e le 13 ore di funzionamento continuo. Questo valore dipende principalmente dalla potenza impostata e dal regime di esercizio. Ad esempio, una stufa di media potenza (circa 10 kW) mantenuta a regime medio garantisce questa durata. È fondamentale ricordare che il funzionamento è strettamente legato all'alimentazione elettrica: in assenza di corrente, il sistema di tiraggio forzato cessa di operare e la stufa diventa inutilizzabile. Per ottimizzare l'autonomia, si consiglia di evitare il funzionamento costante al massimo della potenza, preferendo regimi intermedi.
  • È possibile utilizzare la stufa a pellet per riscaldare appartamenti superiori agli 80 metri quadrati?
    Una singola stufa a pellet tradizionale è ideale per ambienti fino a 80 mq; oltre questa metratura, il calore fatica a distribuirsi uniformemente, rischiando di surriscaldare la stanza della stufa mentre le altre rimangono fredde. Per soluzioni più ampie, esistono modelli canalizzabili dotati di condotti per diffondere l'aria calda in più vani. Tuttavia, questa opzione comporta costi di installazione significativamente più elevati dovuti alle tubazioni necessarie. In molti casi, per case molto grandi, la soluzione ottimale rimane l'integrazione della stufa con altri sistemi di riscaldamento centralizzati per garantire comfort termico in tutta la residenza.
  • Quali sono i principali svantaggi tecnici e pratici rispetto alla stufa a legna?
    Il principale svantaggio tecnico è la totale dipendenza dall'elettricità: senza corrente non funziona, poiché il tiraggio è forzato da una ventola interna. Rispetto alla legna, richiede un investimento iniziale superiore e una manutenzione specifica per la pulizia dei fumi. Sebbene non richieda caricamenti continui grazie al serbatoio automatico, la pulizia ordinaria è essenziale per prevenire malfunzionamenti. Un altro aspetto critico è la sensibilità alla qualità del pellet: materiali scadenti o ricchi di additivi causano incrostazioni sulle pareti interne e intasamento dei tubi di scarico, riducendo drasticamente l'efficienza termica e la durata dell'apparato.
  • Come influisce la qualità del pellet sulla manutenzione e sull'efficienza della stufa?
    La scelta del combustibile è determinante per la longevità e l'efficienza dell'impianto. Pellet di scarsa qualità, ricco di polveri o additivi chimici, provoca una combustione incompleta e genera numerose incrostazioni sulle pareti interne della camera di combustione. Questi residui possono ostruire i tubi di scarico dei fumi, compromettendo il tiraggio e aumentando il rischio di malfunzionamenti. Inoltre, riduce la resa termica effettiva, costringendo l'utente a consumare più materiale per ottenere lo stesso calore. Per garantire il corretto funzionamento e minimizzare le operazioni di pulizia straordinaria, è imperativo selezionare solo pellet certificato e di alta qualità.