Cos'è la TARSU
La tarsu ovvero, tassa smaltimento rifiuti solidi urbani, è un'imposta dovuta al comune per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Questa tassa è stata imposta dal Decreto Legislativo n.507/1993 in cui furuno descritti e regolati i vari parametri che sarebbero andati poi ad influire, in base ai casi specifici, sulla somma da versare per ogni cittadino. La tarsu, però, è una tassa che, nella maggior parte dei comuni, non viene imposta per il servizio "pratico" di raccoglimento dei rifiuti, ma per la superficie e la quantità di rifiuti che i cittadini residenti in un determinato locale, in territorio comunale ovviamente, potrebbero produrre.
Il calcolo TARSU
In base alla definizione di tarsu, ovvero imposta relativa alla quantità di rifiuti che un determinato locale in base alla propria funzione e al proprio numero di inquilini potrebbe produrre, esistono varie categorie di immobili che portano ad un differente calcolo dell'imposta. Il primo parametro per il calcolo della TARSU è quindi la categoria dell'immobile in cui si abita (o lavora nel caso di uffici o locali di lavoro); il secondo parametro invece è la superficie del locale stesso, espressa in mq. Ogni categoria associa un determinato valore in euro ad un singolo metro quadro, che moltiplicato per il numero di metri quadrati da il valore da pagare dell'imposta. Ogni comune ha diversi valori per categoria ed è quindi impossibile dare un valore generale e comune per tutti i cittadini. In alcuni comuni, la tassa, viene influenzata anche dal numero di cittadini che abitano il locale preso in riferimento.