conformità abitazione urbanistica

Regole tasse casa

Conformità urbanistica

La conformità urbanistica è il documento atto a dimostrare che un fabbricato è conforme al proprio progetto edilizio e alle autorizzazioni ricevute.

di Redazione

18 ottobre 2016

Cosa è la conformità urbanistica

Secondo la normativa vigente, la costruzione di ogni nuovo fabbricato obbliga alla deposizione, nel comune in cui verrà aperto il cantiere edile, di un progetto tecnico-descrittivo preparato da un professionista abilitato, al quale dovrà accompagnarsi la dichiarazione di legittimità della richiesta e di conformità del nuovo edificio alle norme urbanistico-edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza. A seguito di questo, se non sussistono ragioni per un veto, il comune rilascerà l'idoneo titolo abilitativo, ossia il permesso di costruire. Questo in realtà non vale soltanto per le nuove costruzioni, ma anche per le ristrutturazioni e il cambio d'uso dell'immobile. La conformità urbanistica è l'attestazione della corrispondenza fra il fabbricato costruito (o modificato) e il relativo progetto depositato in comune, per il quale è stato rilasciato il titolo abilitativo che ha autorizzato i lavori.

Quando serve

La conformità urbanistica di un edificio è un requisito fondamentale in caso si intenda effettuare una ristrutturazione, per l'ovvia ragione che la relativa domanda deve riguardare un fabbricato già censito e in regola. Se non lo è, occorrerà far precedere alla ristrutturazione gli interventi necessari, quando possibile, previo ottenimento dei relativi permessi e del pagamento di una sanzione. La compravendita di un immobile è l'altro caso in cui bisogna accertarsi della regolarità urbanistica del fabbricato. Nel caso mancasse, difatti, il venditore potrebbe vedere deprezzato il valore dell'immobile, annullata la vendita o addirittura, se questa si conclude, rischiare in seguito una denuncia, mentre l'acquirente si troverebbe ad affrontare tutti i problemi successivi derivanti dalla situazione irregolare. A maggior ragione è importante effettuare la verifica se l'intenzione è quella di accendere un mutuo: in mancanza della conformità urbanistica, solitamente le banche non concedono il credito. Nella realtà dei fatti alcuni istituti bancari adottano una politica più flessibile, ma si tratta di eccezioni applicate a casi selezionati (clienti di robusta e chiara solvibilità).

Come effettuare la verifica di conformità

La regolarità urbanistica di un fabbricato si accerta appurando l'esistenza, nell'archivio municipale, del relativo progetto di costruzione, nonché degli eventuali successivi di ristrutturazione o cambio d'uso. Se il primo è assente siamo in presenza di abusivismo totale, che, previa domanda di regolarizzazione, potrà risolversi con il suo ottenimento o meno, a seconda dei casi. Se il progetto esiste, occorre verificare se le caratteristiche dell'edificio dichiarate al suo interno coincidono nella realtà con quelle della costruzione. Un esempio classico nel quale si effettua l'accertamento di conformità è quello della compravendita. A tale proposito è bene ricordare che, allo stato attuale, il rogito può basarsi su una mera dichiarazione di regolarità da parte del venditore, se la costruzione dell'edificio è antecedente al 1967. Per le epoche successive, una non completa regolarità non vieta la compravendita, per cui è buona norma che l'acquirente effettui in ogni caso la verifica, avvalendosi di un professionista abilitato. Da rammentare che immobiliaristi e notai non detengono questo obbligo, e non sarebbero quindi imputabili se in seguito si riscontrassero problemi.

Domande frequenti

  • Cos'è esattamente la conformità urbanistica e perché è così importante?
    La conformità urbanistica è il documento ufficiale che certifica come l'immobile costruito o modificato corrisponda fedelmente al progetto tecnico depositato in Comune e alle autorizzazioni ottenute. È fondamentale perché garantisce la legalità dell'edificio rispetto alle norme urbanistiche, igieniche e di sicurezza. Senza questa attestazione, l'immobile è considerato irregolare, il che comporta gravi conseguenze legali ed economiche. In sintesi, dimostra che ciò che è stato realizzato coincide con ciò che era stato approvato dalle autorità competenti al momento dei lavori.
  • In quali situazioni è obbligatorio verificare la conformità urbanistica?
    La verifica della conformità urbanistica è indispensabile principalmente in tre contesti: prima di avviare qualsiasi intervento di ristrutturazione, durante la compravendita di un immobile e quando si richiede un mutuo bancario. Per le ristrutturazioni, è necessario che l'edificio sia già censito e regolare; altrimenti, bisogna sanare le irregolarità preventivamente. Nelle vendite, la mancanza di conformità può portare all'annullamento del contratto o a cause legali. Le banche, inoltre, spesso rifiutano di erogare finanziamenti se l'immobile non presenta i requisiti di regolarità urbanistica richiesti.
  • Cosa succede se compro una casa senza conformità urbanistica?
    Acquistare un immobile privo di conformità urbanistica espone l'acquirente a numerosi rischi. Il valore dell'immobile ne risente negativamente, rendendolo difficile da rivendere in futuro. Inoltre, potresti trovarti a dover sostenere costi elevati per sanare le irregolarità dopo l'acquisto, inclusi eventuali sanzioni amministrative. Se la vendita si consuma nonostante l'illegalità, il venditore rischia denunce, mentre tu erediti i problemi legati alla non conformità. È cruciale che l'acquirente effettui personalmente la verifica tramite un professionista, poiché né il notaio né l'immobiliare hanno l'obbligo legale di garantire questa conformità.
  • Come posso verificare se un immobile è conforme urbanisticamente?
    Per verificare la conformità, devi accedere agli archivi comunali per controllare l'esistenza del progetto originale di costruzione e di eventuali varianti successive per ristrutturazioni o cambi d'uso. Se il progetto manca, si parla di abusivismo totale. Se il progetto esiste, un professionista abilitato (geometra, architetto o ingegnere) deve confrontare i dati catastali e tecnici del progetto con la realtà fisica dell'immobile, verificando metrature, volumetrie e destinazione d'uso. Questa verifica è particolarmente critica per gli edifici costruiti dopo il 1967, dove la semplice dichiarazione del venditore non basta per garantire la piena regolarità.
  • Qual è la differenza tra abitante ante 1967 e post 1967 riguardo alla conformità?
    La normativa distingue chiaramente tra immobili costruiti prima e dopo il 1967. Per le costruzioni antecedenti al 1967, il rogito notarile può basarsi sulla mera dichiarazione di regolarità da parte del venditore, poiché la legislazione dell'epoca era meno stringente e molti edifici sono stati 'sanati' successivamente. Al contrario, per gli edifici costruiti dopo il 1967, la conformità deve essere rigorosamente documentata e verificata. Anche se una non perfetta regolarità non blocca automaticamente la compravendita, è fortemente consigliato affidarsi a un tecnico per accertare che tutto sia in regola, evitando future contestazioni.