pavimentazione per balcone

Pavimento da esterno

Pavimenti per balconi

I pavimenti per balconi devono soddisfare esigenze estetiche e strutturali tali da essere adatti agli spazi esterni; i materiali devono essere durevoli e resistenti agli agenti atmosferici.

di Redazione

25 ottobre 2016

Pavimenti per balconi

Preferire determinati pavimenti per balconi piuttosto che altri diventa oggi sempre più facile considerando la vasta scelta a disposizione. Le pavimentazioni per esterni devono avere determinate caratteristiche, cioè devono essere impermeabili e resistenti ai carichi e agli agenti atmosferici, con un occhio di riguardo ad eventuali muffe. Per quel che riguarda le dimensioni, è consigliato preferire delle mattonelle non tanto grandi e posare sulla parte più esterna dei rinforzi anche in marmo. La nuova tendenza tuttavia propone una misura maggiore per le mattonelle da posare sui balconi preferendo però spazi più estesi come le terrazze per diventare la soluzione migliore. Importantissimo è anche lo stile e i colori degli interni che non dovranno essere in netto contrasto con i pavimenti dei balconi. Ed infine è bene considerare le temperature esterne e le condizioni climatiche tipiche del luogo dove si dovrà posare il nuovo pavimento. Infatti, in caso di frequenti gelate la pavimentazione dovrà essere assai resistente; se invece la zona è caratterizzata da forti precipitazioni è bene utilizzare un rivestimento poco assorbente.

Gres porcellanato, cotto e calcestruzzo

Tra i pavimenti per balconi il gres porcellanato è il materiale più usato perché bello da vedere e resistente, ma è necessario scegliere il gres con la finitura giusta. Infatti se usato al naturale si presenta non lucido e quindi non farà scivolare. Pure il cotto trattato si utilizza per i terrazzi e i balconi in quanto è adatto contro le gelate invernali sia il tipo industriale che quello artigianale, ma si dovrà drenare l’acqua per scongiurare eventuali ristagni. Le pavimentazioni di calcestruzzo sono composte invece da cemento e graniglie colorate, oltre a polipropilene. Viene stampato per riprodurre pietre, rocce, legno, e non si altera con l'andare del tempo. Viene poi rifinito con resine per renderlo inattaccabile e resistente sempre. Si presenta esteticamente valido e ottimo per arricchire l'aspetto esterno della casa.

Resina, legno e monocottura

I pavimenti per balconi possono essere realizzati anche in resina bicomponente formata da base e indurente, con un'estetica simile alle pietre naturali o al cemento. Il pavimento in resina non richiede nessuna manutenzione ed è totalmente impermeabile e senza fughe. Tra le resine calpestabili ci sono quelle spatolate, autolivellanti e i microcementi che vengono sovrapposte alla pavimentazione esistente. Altrimenti, si può considerare il legno come materiale da esterni, sottoforma di decking o a posa flottante facile anche da sostituire. Fra le varie essenze in commercio, il Teak per esempio, garantisce elevata resistenza all'acqua e alle condizioni atmosferiche più estreme. Ed infine, tra i pavimenti per balconi, si potrebbe optare per la monocottura, anche questa resistente, impermeabile e di lunga durata. Per ottenere un'ottima monocottura la si cuoce una volta sola e il risultato è l'ideale per rivestire soprattutto balconi e terrazzi.

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Domande frequenti

  • Qual è il materiale più indicato per i balconi soggetti a forti gelate?
    Per le zone climatiche fredde con frequenti gelate, il gres porcellanato e il cotto trattato rappresentano le soluzioni migliori. Il gres porcellanato, specialmente nella sua versione naturale opaca, offre eccellente resistenza termica e antiscivolo. Anche il cotto, sia artigianale che industriale, sopporta bene il freddo, purché si adottino accorgimenti per drenare l'acqua e evitare ristagni che potrebbero causare danni durante il ciclo gelo-disgelo. È fondamentale verificare che il materiale scelto abbia un basso assorbimento d'acqua per garantire durabilità nel tempo.
  • Come scegliere il pavimento giusto in base alle precipitazioni locali?
    In aree caratterizzate da forti piogge, è prioritario selezionare un rivestimento con bassa assorbenza idrica per prevenire infiltrazioni e deterioramenti. Il gres porcellanato e la resina bicomponente sono ideali grazie alla loro totale impermeabilità. Se si opta per il cotto o il legno, bisogna assicurarsi che siano trattati per resistere all'umidità e prevedere una pendenza corretta per lo smaltimento rapido dell'acqua. Evitare superfici lisce e lucide è essenziale per mantenere la sicurezza antiscivolo quando il pavimento è bagnato.
  • La resina per balconi richiede manutenzione frequente?
    Uno dei principali vantaggi della resina bicomponente è la quasi assenza di manutenzione. Essendo un materiale continuo, senza fughe e totalmente impermeabile, non favorisce la crescita di muffe o alghe e resiste bene agli agenti atmosferici. A differenza di altre pavimentazioni che necessitano di sigillature periodiche o trattamenti specifici, la resina mantiene le sue proprietà estetiche e funzionali nel tempo. Tuttavia, è importante affidarsi a professionisti per la posa, specialmente se si utilizzano varianti come i microcementi sovrapposti all'esistente.
  • È possibile posare il legno sui balconi? Quale essenza scegliere?
    Sì, il legno è una valida opzione per i balconi, disponibile in forme di decking o lastre a posa flottante, facilitando anche future sostituzioni. L'essenza più consigliata è il Teak, noto per la sua elevata resistenza naturale all'acqua e alle condizioni atmosferiche estreme. Altre opzioni includono legni tropicali certificati FSC. Per garantire longevità, è comunque opportuno trattare periodicamente il legno con oli protettivi specifici per esterni, proteggendolo dall'umidità e dai raggi UV che potrebbero alterarne il colore.
  • Cosa distingue il gres porcellanato dal cotto per esterni?
    Il gres porcellanato è il materiale più diffuso per la sua combinazione di bellezza, resistenza meccanica e scarsa assorbività, ideale per chi cerca praticità e durata minima. Il cotto, invece, offre un'estetica più calda e tradizionale, adatta a stili rustici o mediterranei. Entrambi sono resistenti, ma il cotto richiede una gestione attenta del drenaggio per evitare ristagni d'acqua, mentre il gres, specialmente nelle finiture opache, garantisce già di per sé ottima stabilità e sicurezza antiscivolo senza particolari accorgimenti idraulici complessi.