Impianto fotovoltaico

Impianto fotovoltaico

Gse fotovoltaico

GSE fotovoltaico: una strada per produrre energia pulita e rinnovabile nel rispetto dell'ambiente e delle persone.

di Redazione

02 agosto 2017

GSE fotovoltaico, una realtà efficiente

Il GSE fotovoltaico è riuscito nel tempo a creare una rete produttiva a livello nazionale di notevole importanza, la quale conta più di mezzo milione di impianti attivi che arrivano a produrre quasi venti miliardi di kW. Tutto questo è stato possibile grazie ad una particolare sensibilità e ad un'accortezza nei confronti dell'ambiente, che hanno avuto la funzione di delineare un percorso nella direzione delle energie rinnovabili e sostenibili. Cammino che continua ad essere battuto accrescendo ogni giorno questa realtà. Grazie ad incentivi reali e una positiva e continua sensibilizzazione, sempre più persone si stanno avvicinando a questo progetto mettendosi a disposizione per collaborare in un sistema più grande, portando vantaggi e benefici a se stessi, all'ambiente e agli altri senza trascurare l'aspetto economico.

Agevolazioni economiche: risparmio e guadagno

Grazie alla nuova rete creatasi, chiunque voglia inserirsi in essa con l'installazione di un impianto fotovoltaico a proprio nome si troverebbe facilitato, in primis, da incentivi economici sulla realizzazione stessa dell'impianto e inoltre potrebbe iniziare a guadagnare grazie ad esso. Il primo sistema di risparmio/guadagno di GSE fotovoltaico consiste nello scambio sul posto, ovvero nell'immissione di energia elettrica non immediatamente consumata nella rete nazionale. Tale immissione di energia inizialmente servirà a compensare l'energia prelevata dalla rete in momenti di non produzione, e qualora vi fosse un'eccedenza di immissione nell'arco di un anno l'utente ha la possibilità di venire rimborsato tramite la liquidazione monetaria o la messa a credito. In alternativa allo scambio sul posto il GSE propone il ritiro dedicato, una vendita vera e propria di energia che il GSE stesso si impegna ad acquistare a prezzi fissi prestabiliti.

Vantaggi ambientali del fotovoltaico

I vantaggi in questo caso sono: - totale mancanza di emissioni inquinanti - riduzione dell'utilizzo di combustibili fossili, che sono costosi e contribuiscono notevolmente all'aumento dell'inquinamento - basso impatto visivo nell'ambiente, soprattutto grazie all'integrazione architettonica - nessuna emissione sonora fastidiosa per chi vive vicino - possibilità di usufruire di spazi altrimenti non utilizzabili - durata degli impianti molto lunga (25/30 anni) - minori manutenzioni ad essi richieste rispetto alle altre fonti energetiche Tutti questi punti rappresentano solamente i più noti vantaggi che il fotovoltaico possiede, evidenziando come incrementando tale tecnica produttiva di energia verrebbero arginati problemi relativi all'inquinamento, al rumore e all'ambiente in generale. Per questo motivo GSE fotovoltaico supporta e favorisce la nascita di nuovi sistemi.

Il riciclaggio e la ricerca

In modo congruente alla propria "vita attiva" un impianto fotovoltaico è sostenibile anche dopo aver cessato la propria attività. Si tratta infatti di apparecchiature riciclabili quasi al 100%, dalle quali si ricavano: vetro, plastica, alluminio, polvere di silicio e rame. Il procedimento di recupero dei materiali avviene in due fasi, la prima meccanica, per separare il telaio e le derivazioni elettriche, la seconda chimica, per recuperare il vetro ed il silicio. La ricerca per il fotovoltaico è, al giorno d'oggi, improntata verso l'incremento del rapporto efficienza-prezzo, per riuscire a generare sempre più energia a basso costo grazie al sole, rendendola accessibile sempre a più persone. L'obiettivo di GSE fotovoltaico infatti è quello di riuscire a produrre il maggior quantitativo di energia elettrica rispettando la natura, rispettando noi stessi.

Domande frequenti

  • Come funziona lo Scambio sul Posto per il mio impianto fotovoltaico?
    Lo Scambio sul Posto (SSP) è un meccanismo gestito dal GSE che permette di compensare l'energia immessa in rete quando il tuo impianto produce più di quanto consumi, con quella prelevata dalla rete nei momenti di scarsa produzione. Non si tratta di una vendita diretta, ma di uno storno contabile. Se alla fine dell'anno solare c'è ancora un saldo positivo (energia immessa superiore a quella prelevata), puoi richiedere la liquidazione economica della differenza o mantenerla a credito per gli anni successivi. È fondamentale monitorare i propri consumi e produzioni per ottimizzare questo vantaggio economico.
  • Qual è la differenza tra Scambio sul Posto e Ritiro Dedicato?
    La differenza principale risiede nella natura del rapporto commerciale. Lo Scambio sul Posto è un servizio di compensazione energetica gestito dal GSE, utile principalmente per i privati che vogliono abbattere la bolletta compensando autoconsumo e immisioni. Il Ritiro Dedicato, invece, è una vera e propria vendita di energia elettrica al mercato. Con il Ritiro Dedicato, l'energia viene ceduta a un fornitore o al Gestore dei Servizi Energetici a prezzi stabiliti dal mercato o da contratti specifici. Mentre lo SSP agisce come 'conto energetico', il Ritiro Dedicato genera un reddito diretto dalla vendita della corrente prodotta.
  • Quanto durano realmente gli impianti fotovoltaici e quali sono i costi di manutenzione?
    Gli impianti fotovoltaici moderni hanno una vita media stimata tra i 25 e i 30 anni, garantendo una produzione significativa nel lungo termine. I pannelli stessi richiedono pochissima manutenzione, limitandosi solitamente a controlli periodici e occasionali lavaggi per rimuovere polvere o sporco che potrebbero ridurre l'efficienza. Tuttavia, bisogna considerare la sostituzione dell'inverter, che ha una vita utile inferiore (solitamente 10-15 anni). Nonostante questo eventuale costo futuro, le spese di gestione rimangono molto basse rispetto ad altre fonti energetiche tradizionali, rendendo l'investimento altamente redditizio nel tempo.
  • È vero che i pannelli fotovoltaici sono completamente riciclabili?
    Sì, i moduli fotovoltaici sono progettati per essere altamente riciclabili, raggiungendo percentuali vicine al 100% di recupero dei materiali. Il processo di smaltimento avviene in due fasi principali: una meccanica, che separa il telaio in alluminio, il vetro e i cavi elettrici, e una chimica, necessaria per recuperare il silicio e altri componenti preziosi. Questo ciclo chiuso riduce drasticamente l'impatto ambientale dello smaltimento a fine vita. Il recupero di materiali come vetro, alluminio, rame e silicio permette di riutilizzarli in nuovi processi industriali, confermando la sostenibilità ambientale dell'intera filiera fotovoltaica.
  • Quali sono i principali vantaggi ambientali dell'energia solare oltre al risparmio in bolletta?
    Oltre al beneficio economico, il fotovoltaico offre vantaggi ambientali cruciali: è una fonte totalmente priva di emissioni inquinanti durante la fase operativa, contribuendo direttamente alla riduzione dell'effetto serra. Inoltre, diminuisce la dipendenza dai combustibili fossili, risorse costose e impattanti. Gli impianti hanno un basso impatto visivo, specialmente se integrati architecturalmente, e sono silenziosi, non disturbando la fauna o i vicini. Sfruttano spazi già esistenti (tetti, capannoni) senza occupare nuovo suolo agricolo. Questi fattori rendono il solare una tecnologia chiave per la transizione ecologica, riducendo l'inquinamento acustico e atmosferico nelle aree urbane e industriali.