carta gommata con un cartone da imballaggio

Materiali fai da te

Carta gommata

La carta gommata, così come quella siliconata, viene creata aggiungendo additivi vari consentendo di usarla per usi particolari.

di Redazione

17 marzo 2017

Usi e caratteristiche della carta gommata

La carta gommata è quell'oggetto presente in tutte le case ma per la quale nessuno probabilmente si è mai posto il quesito di come è fatta e i suoi reali usi. E' costituita dal 85-90% di cellulosa. Al momento della realizzazione della carta gommata, su di un verso della striscia viene data una pennellata di colla o animale o vegetale e per soddisfare le varie esigenze per i vari usi viene disposta in varie grammature. Oltre all'impiego dell'imballaggio, viene anche utilizzata nell'edilizia mentre si dipinge una parete per delineare il confine e capire fino a dove si deve arrivare. E' utile in quanto non lascia segni o danneggia l'arredo quando viene rimossa. Per un risultato ottimale e per evitare di sprecare tempo, la carta gommata viene accostata all'ausilio di macchine nastratrici. E' una carta resistente, deve assicurare un ottimo incollaggio e soprattutto resistere alle alte temperature.

Le tipologie della carta gommata

Di carta gommata ce n'è veramente di tante dimensioni, da quella più stretta a quella più larga. Il rotolo di carta gommata stretta è quello più comune e che più viene usato nelle scuole artistiche in quanto viene utilizzato per le pitture, o anche nello specifico per fissare un foglio d'album. Misura 19 mm per 50 metri. Il rotolo di carta gommata media e larga lo ritroviamo per un uso di carrozzeria o anche per svariati altri usi. Risulta molto comoda qualora si decida di pitturare casa, delineando un confine oppure per dare una forma particolare ad una parete da dipingere. Le misure variano da 30 mm x 50 m per il rotolo medio e 50 mm x 60 m per il rotolo largo. La carta gommata garantisce un sistema ottimale a livello ecologico e di conseguenza è possibile riciclarla e risparmiare un bel po' di soldi.

Benefici

La carta gommata segue le avanguardie dell'imballaggio ed è sicuramente la più usata e consigliata. Per un lavoro più sicuro senza avere nessun dubbio, il consiglio è quello di utilizzare della carta gommata rinforzata. Alcune hanno la composizione della carta gommata classica ma con una particolarità in più, ovvero una resistenza maggiore che garantisce un imballaggio sicuro. Ma quali sono i reali vantaggi della carta gommata ? Innanzitutto protegge dalla polvere, è su misura e abbastanza personalizzabile. Aderisce molto bene agli oggetti, consente un riciclo del cartone e nonostante la chiusura ben salda delle due alette della scatola, è possibile aprirla con facilità. La particolarità della carta gommata è che si può trovare in tutte le dimensioni, colori e tipologie che aiuteranno a soddisfare le scelte del cliente differenziandola da tutte le altre carte.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra carta gommata e nastro adesivo tradizionale?
    A differenza dei nastri adesivi sintetici che utilizzano colle acriliche o caucciù, la carta gummata è composta prevalentemente da cellulosa e utilizza una colla a base naturale, spesso amido di grano o gomma arabica. Questa colla diventa attiva solo quando viene attivata dall'acqua, garantendo un legame meccanico estremamente forte una volta asciutta. Inoltre, essendo biodegradabile, offre un vantaggio ecologico significativo rispetto ai plastici, permettendo il riciclo diretto del cartone senza dover rimuovere residui di colla sintetica.
  • Come si applica correttamente la carta gommata per ottenere una tenuta sicura?
    Per attivare la colla naturale contenuta nella carta, è necessario umidificarla leggermente prima dell'applicazione, utilizzando un apposito dispositivo chiamato nastratore ad acqua o semplicemente un pennello bagnato. Una volta posizionata sulla superficie, la carta deve essere pressata saldamente; l'adesione definitiva avviene quando la colla si secca completamente, legandosi alle fibre del materiale. È fondamentale non sovraccaricare il nastro subito dopo l'applicazione, poiché richiede un breve tempo di asciugatura per raggiungere la massima resistenza tensile.
  • È vero che la carta gommata non lascia residui quando viene rimossa?
    Sì, uno dei principali vantaggi della carta gommata, specialmente nelle versioni utilizzate per la pittura o l'allestimento, è che non lascia tracce appiccicose o danni alla superficie sottostante. A differenza del nastro mascherino economico che può lasciare residui di colla o staccare la vernice fresca, la carta gommata si rimuove pulitamente. Questo la rende ideale per proteggere bordi, infissi e arredi durante lavori di tinteggiatura, garantendo linee nette e superfici integre una volta tolta.
  • Quali sono le dimensioni standard disponibili per la carta gommata?
    La carta gommata è disponibile in diverse larghezze per adattarsi a specifici utilizzi. Esiste una versione stretta, solitamente di 19 mm, comunemente usata nelle scuole artistiche per fissare i fogli o nei piccoli imballaggi. Per usi domestici e professionali, come la pittura di pareti o la carrozzeria, si trovano formati medi (30 mm) e larghi (50 mm), spesso venduti in rotoli lunghi 50 o 60 metri. La scelta della dimensione dipende dalla necessità di coprire aree ampie o di eseguire dettagli precisi.
  • Posso usare la carta gommata per sigillare scatole di spedizione pesanti?
    Assolutamente sì, anzi, è spesso preferita rispetto ai nastri plastici per gli imballaggi. La carta gommata, specialmente nelle varianti rinforzate, offre una tenuta eccezionale grazie alla sua capacità di penetrare nelle fibre del cartone creando un'unica struttura unitaria. Questo rende il pacco difficile da aprire senza danneggiarlo, offrendo sicurezza contro manomissioni. Inoltre, resiste bene alle variazioni termiche e all'umidità ambientale, proteggendo il contenuto durante il trasporto in modo più ecologico e professionale.